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সমর্থন

Badajoz è una città della Spagna, situata nella regione dell' Estremadura.

Da sapere

Cenni storici

Statua di Ibn Marwan

Statua di Ibn Marwan (Foto: Gianni86, Public domain)

Epoca islamica - Sebbene l'area fosse frequentata fin dalla preistoria e in epoca romana, la vera e propria città di Badajoz viene fondata nell'anno 875 da Ibn Marwan, un ribelle mulatí (cristiano convertito all'Islam) in lotta contro l'Emirato di Cordova. Sotto la sua guida, l'insediamento sul colle di La Muela diventa una roccaforte autonoma e strategica. Con il crollo del Califfato di Cordova, Badajoz diventa la capitale dells Taifa di Badajoz, uno degli Stati più estesi di Al Andalus, che arrivava a controllare gran parte dell'attuale Portogallo meridionale. Fu un periodo di splendore culturale, commerciale e militare.

La Reconquista cristiana - Dopo decenni di assedi e il passaggio sotto il controllo degli Almohadi, il re Alfonso IX di León conquista definitivamente la città il 19 marzo 1230. Badajoz perde il suo ruolo di capitale indipendente e viene integrata nel Regno di León, assumendo una nuova fisionomia cristiana con la costruzione della Cattedrale di San Giovanni Battista.

Secoli XIV - XVIII - A causa della sua posizione geografica a pochissimi chilometri dal confine, Badajoz si trasforma nella principale piazzaforte difensiva della Spagna contro i portoghesi. La città subisce continui assedi e attacchi durante la Guerra di Restaurazione portoghese (1640-1668) e nella Guerra di Successione spagnola del secolo seguente, costringendo i governanti a costruire un imponente sistema di mura bastionate in stile Vauban.

XIX secolo - Durante la Guerra d'Indipendenza spagnola (Guerra d'Invasione Napoleonica), la città viene occupata dai francesi. Nel 1812, le truppe alleate anglo-portoghesi guidate dal Duca di Wellington cingono d'assedio la città. L'assalto finale è uno dei più violenti della storia militare britannica e si conclude con il saccheggio incontrollato della città dopo la vittoria.

XX secolo - All'inizio della Guerra Civile Spagnola, Badajoz viene assaltata dalle truppe franchiste guidate dal colonnello Yagüe (la "colonna della morte"). Il 14 agosto 1936, dopo la caduta della città, le forze nazionaliste compiono una brutale rappresaglia nota come il Massacro di Badajoz: migliaia di miliziani repubblicani sono passati per le armi all'interno dell'arena cittadina (Plaza de Toros).
In epoca contemporanea, in particolare a partire dagli anni '70 e '80, Badajoz ha progressivamente smantellato la sua identità puramente militare per trasformarsi nel principale motore economico, universitario e commerciale dell'intera regione dell'Estremadura.

Come orientarsi

L'urbanistica di Badajoz è un netto contrasto: una metà è una fortezza medievale e barocca raccolta su un colle, l'altra è una distesa moderna che vive della sua posizione strategica come porta d'ingresso verso il Portogallo.

Riva sinistra

Casco Antiguo (Centro Storico) — È l'area sulla riva sinistra della Guardiana, racchiusa dalle antiche mura. Le strade qui sono strette e spesso pedonali.

Plaza de la Soledad — È una piazza intima, dominata dall'Ermita de la Soledad che custodisce la patrona della città e da La Giralda, un edificio in stile Liberty e neomudéjar che di fatto è una riproduzione in miniatura della celebre torre di Siviglia.

  • Plaza de España — Situata al centro del Casco Antiguo e dominata dal palazzo comunale e dalla cattedrale, è una piazza spaziosa circondata da caffè e palazzi signorili del XIX e XX secolo.

Plaza Alta — È la piazza più famosa del centro storico. Situata proprio a ridosso delle mura dell'Alcazaba, si distingue per i suoi porticati e i palazzi decorati con vivaci motivi geometrici rossi, bianchi e neri in stile mudéjar. Un tempo ospitava il mercato ed era il vero centro della vita cittadina.

Calle San Juan e Calle Meléndez Valdés sono tra le principali vie pedonali e commerciali del centro storico. Conservano il classico impianto urbanistico della casba: strade strette e animate, sulle quali si affaccia una miriade di piccoli negozi e bar di tapas tradizionali.

Valdepasillas e La Paz — Situati sempre sulla riva sinistra ma fuori dalle mura, sono tipici quartieri residenziali moderni degli anni '80 e '90 del XX secolo: grandi viali rettilinei, palazzoni geometrici e aree commerciali. Pur essendo "banali" dal punto di vista turistico, rappresentano le zone più dinamiche di Badajoz e con la qualità di vita più alta.

Periferia occidentale— Si sviluppa lungo la Avenida de Elvas che punta dritto al confine portoghese (distante solo 5-6 km dal centro dtorico). È proprio in questa zona di espansione che sorge il campus principale dell'Universidad de Extremadura (UEx), insieme all' Ospedale Universitario e a grandi centri commerciali frequentati quotidianamente da folle di portoghesi attratti da prezzi più bassi che nella loro Patria.

Riva destra

Quartiere di San Fernando — Oltrepassato il monumentale Ponte de Palmas, si entra nel quartiere di San Fernando. Sebbene sia nato come quartiere operaio e residenziale e sia privo di attrazioni, il quartiere ha beneficiato della riqualificazione dei margini del fiume Guadiana che ha trasformato le sponde in grandi parchi fluviali molto frequentati per lo sport e il tempo libero.

Come arrivare

In aereo

Aeroporto di Badajoz

Aeroporto di Badajoz (Foto: JulioCorrales, CC BY-SA 4.0)

Badajoz è servita da un aeroporto nazionale situato a breve distanza dal centro. Per i voli internazionali, gli scali più vicini e funzionali sono l'Aeroporto di Lisbona (LIS) in Portogallo e l'Aeroporto di Siviglia (SVQ) in Spagna.

L'aeroporto di Madrid dista 416 km ma un'auto impiega meno di 4 ore a compiere il tragitto.

Aeroporto di Badajoz (Aeropuerto de Badajoz IATA: BJZ), Ctra. Madrid-Lisboa, km 14 (Servizio navetta bus limitato o taxi (circa 15-20 minuti dal centro).), ☎ +34 913 21 10 00. Situato a circa 14 km dalla città, offre principalmente collegamenti stagionali e regolari con Madrid e Barcellona operati da compagnie come Iberia (Air Nostrum)
Binter Canarias Gran Canaria Tenerife–NorthIberia Barcelona, Madrid. Stagionali: Gran Canaria, Palma de Mallorca.

In auto

Dall'Aeroporto di Lisbona (lo scalo internazionale più vicino, a circa 225 km), il percorso più breve prevede l'immissione sull'autostrada A12 per attraversare il Ponte Vasco da Gama, proseguendo poi sulla A6 in direzione Spagna/Badajoz. Una volta attraversato il confine con la Spagna, l'autostrada diventa A-5 (Autovía del Suroeste), che conduce direttamente agli ingressi della città. Il tragitto dura circa 2 ore e 15 minuti ed è soggetto a pedaggio nel tratto portoghese.

In treno

Stazione ferroviaria

Stazione ferroviaria (Foto: Zarateman, CC0)

Stazione di Badajoz, Avenida Carolina Coronado, s/n, ☎ +34 912 32 03 20. È lo scalo ferroviario principale della città e un importante nodo di confine. Offre collegamenti diretti con Madrid, Cáceres e Mérida tramite servizi di media distanza e treni Alvia (alta velocità su alcuni tratti). Dispone di servizi di informazione, biglietteria e caffetteria.

In autobus

Stazione degli autobus di Badajoz (Estación de Autobuses de Badajoz), Calle José Rebollo López, 2, ☎ +34 924 24 57 06. Situata a sud del centro storico, la stazione è il fulcro del trasporto a lunga distanza. Diverse compagnie come ALSA e Avanza collegano Badajoz con le principali città spagnole (Madrid, Siviglia, Salamanca) e con destinazioni internazionali in Portogallo (Lisbona, Évora). All'interno si trovano sportelli per la vendita dei biglietti, un'area d'attesa e piccoli esercizi commerciali.

Cosa vedere

Puerta de Palmas

Puerta de Palmas (Foto: Diego Delso, CC BY-SA 4.0)

Porta di Palme (Puerta de Palmas), Plaza Reyes Católicos (Fermata autobus Puerta de Palmas (Linee 2, 18), a meno di 20 metri). Monumentale porta d'accesso alla città fiancheggiata da due torri cilindriche merlate. Si trova di fronte al Ponte de Palma e per secoli ha rappresentato l'ingresso principale per chi proveniva dal Portogallo.

  • Giralda di Badajoz (La Giralda de Badajoz), Plaza de la Soledad, 1 (Fermata autobus Juan Carlos I (Linee 2, 5, 9), a circa 150 metri.). Ingresso gratuito. Un singolare edificio in stile neomudéjar costruito nel 1930, che riproduce in scala ridotta la celebre Giralda di Siviglia. Si affaccia sulla pittoresca Plaza de la Soledad ed è un esempio unico di architettura regionalista.
  • Museo delle Belle Arti di Badajoz (Museo de Bellas Artes de Badajoz), Calle Duque de San Germán, 3 (Fermata autobus Plaza de España (Linee 2, 6, 9), a circa 250 metri.), ☎ +34 924 21 24 69. Ingresso gratuito. Considerata la pinacoteca più importante dell'Estremadura. Espone opere di grandi maestri come Luis de Morales, Francisco de Zurbarán e artisti regionali contemporanei in un complesso di edifici storici splendidamente restaurati.
  • Museo della Città Luis de Morales (Museo de la Ciudad Luis de Morales), Calle San Juan, 5 (Fermata autobus Plaza de España (Linee 2, 5, 9), a circa 200 metri.), ☎ +34 924 20 06 87. Ingresso gratuito. Situato nella presunta casa del celebre pittore rinascimentale Luis de Morales. Attraverso pannelli interattivi e reperti, racconta la storia di Badajoz dalle origini alla guerra d'indipendenza e all'epoca moderna.

Cattedrale

Cattedrale (Foto: Zarateman, CC0)

  • Cattedrale di San Giovanni Battista (Catedral de San Juan Bautista), Plaza de España, s/n (Fermata autobus Plaza de España (Linee 2, 6, 9)), ☎ +34 924 22 39 99. Ingresso a pagamento. Costruita nel XIII secolo, questa cattedrale-fortezza presenta un esterno austero con una imponente torre quadrata. L'interno custodisce un chiostro manuelino e un ricco museo capitolare con opere di Luis de Morales.

La Giralda

La Giralda (Foto: Diego Delso, CC BY-SA 4.0)

  • Alcazaba di Badajoz (Alcazaba de Badajoz), Plaza de San José, s/n (Fermata autobus Plaza de San José (Linea 2), a circa 50 metri.), ☎ +34 924 20 00 18. Ingresso gratuito. Una delle fortificazioni moresche più grandi d'Europa. Questa cittadella dell'XI secolo offre una cinta muraria percorribile con viste spettacolari sul fiume Guadiana e ospita al suo interno il Palazzo dei Conti di Feria, oggi adibito a museo archeologico.
  • Museo Archeologico Provinciale di Badajoz (Museo Arqueológico Provincial de Badajoz), Palacio de los Duques de Feria, Plaza de José Álvarez y Sáenz de Buruaga, s/ (Fermata autobus Plaza de San José (Linea 2), a circa 80 metri.), ☎ +34 924 20 00 18. Ingresso gratuito. Allestito all'interno del Palazzo dei Duchi di Feria, dentro l'Alcazaba, il museo espone una vasta collezione di reperti romani e visigoti trovati in tutta la provincia.
  • Museo Extremeño ed Iberoamericano di Arte Contemporanea (Museo Extremeño e Iberoamericano de Arte Contemporáneo (MEIAC)), Calle de Museo, s/n (A 100 metri dalla fermata autobus Juan Sebastián Elcano (Linea 6)), ☎ +34 924 01 30 60. Ingresso gratuito. Sorge sul sito di un'antica prigione circolare. Il museo si concentra sull'arte contemporanea prodotta in Estremadura, America Latina e Portogallo, esplorando i legami culturali tra queste regioni tramite postazioni e media digitali.
  • Museo del Carnevale di Badajoz (Museo del Carnaval de Badajoz), Plaza de la Libertad, s/n (Fermata autobus Plaza de la Libertad (Linee 5, 7, 18)), ☎ +34 924 20 74 67. Ingresso gratuito. Un museo vivace dedicato a una delle feste più famose della Spagna (Dichiarata di Interesse Turistico Internazionale). Espone costumi spettacolari, video delle sfilate e spiega l'evoluzione delle "comparsas" pacensi.

Eventi e feste

  • Carnevale di Badajoz (Carnaval de Badajoz). Febbraio - Marzo. Questo festival ricorre annualmente a data variabile ed è stato dichiarato Festa di Interesse Turistico Internazionale. Dura cinque giorni ed è caratterizzato da grandi sfilate di comparsas, gruppi di percussionisti, concorsi di murgas (satira musicale) e feste di strada che riempiono la città di costumi e colori.
  • Settimana Santa di Badajoz (Semana Santa de Badajoz). Marzo - Aprile. Ricorrenza annuale a data variabile dichiarata Festa di Interesse Turistico Nazionale. Durante l'intera settimana le storiche confraternite sfilano in solenni processioni religiose attraverso le vie del centro storico, accompagnate da canti sacri e seguite da una grande partecipazione popolare.
  • Fiera di San Giovanni (Feria de San Juan). Giugno. È la festa patronale della città, ricorre annualmente e dura circa una settimana a ridosso del 24 giugno. Viene allestito un grande recinto fieristico con attrazioni, concerti di musica dal vivo, spettacoli di danza, corride di tori e si conclude con un imponente spettacolo di fuochi d'artificio sulle sponde del fiume Guadiana.
  • Los Palomos (Los Palomos). Giugno. Un festival annuale a data variabile nato come celebrazione della diversità e dei diritti LGBTI. L'evento attira decine di migliaia di visitatori e prevede diversi giorni di attività culturali che culminano in una grande festa di piazza con concerti, DJ set e spettacoli musicali.
  • Festival Flamenco y Fado Badajoz (Festival Flamenco y Fado Badajoz). Luglio. Festival musicale internazionale che ricorre annualmente e dura circa una settimana. Si svolge nella suggestiva cornice della terrazza del Museo Extremeño e Iberoamericano de Arte Contemporáneo (MEIAC) o nell'Alcazaba, ospitando concerti e spettacoli di artisti di fama mondiale unendo la tradizione spagnola del flamenco e quella portoghese del fado.
  • Al-Mossassa (Al-Mossassa). Settembre - Ottobre. Festival storico che ricorre annualmente, di solito tra fine settembre e inizio ottobre, per celebrare la fondazione della città da parte di Ibn Marwan nell'anno 875. Dura un fine settimana durante il quale l'Alcazaba e il centro storico si trasformano in un mercato arabo con rievocazioni storiche, spettacoli teatrali, danze tradizionali, concerti di musica d'epoca e conferenze.

Acquisti

L'artigianato locale si esprime nella ceramica dipinta a mano, nei manufatti in vimini, negli oggetti decorativi in sughero e nei ventagli tradizionali.

Badajoz offre anche prodotti gastronomici di tutto rispetto come il prosciutto iberico di ghianda con Denominazione di Origine "Dehesa de Extremadura" e la torta del Casar, un formaggio cremoso dal gusto forte e pungente da spalmare sul pane. Tuttavia questi prodotti, essendo deperibili, non sono adatti ad essere trasportati in valigia per cui è meglio ripiegare su una bottiglia di vino rosso o bianco a Denominazione di Origine "Ribera del Guadiana" anche se il vetro presenta i suoi inconvenienti.

Se il vostro obiettivo è l'oggettistica, il negozio

  • Sol Regalos. costituisce un punto di riferimento. Offre un assortimento che spazia dai piccoli ninnoli fatti a mano a pezzi decorativi più eleborati

Se appartenete a quella categoria di persone cui piace guardare le vetrine, dirigetevi al
Centro Comercial Abierto Menacho. situato nel Casco Antiguo. Sulle strade intorno si affacciano diverse piccole boutiques indipendenti che potrebbero catturare la vostra attenzione.

Se invece preferite i grandi centri commerciali, Badajoz fa al caso vostro; ogni giorno migliaia di portoghesi attraversano il confine con l'unico intento di fare acquisti. Così, proprio sulla linea di confine troverete El Faro. Lun-Sab 10:00-22:00. ,un grande e moderno centro commerciale con più di 100 marchi nel solo settore dell'abbigliamento.

Per gli acquisti gastronomici potreste rivolgervi ​al Club del Gourmet. , situato all'interno di El Corte Inglés, i grandi magazzini più famosi di Spagna.

Vi troverete un'ampia selezione di oli d'oliva di alta qualità, formaggi tipici, vini regionali, birre artigianali, marmellate e miele locale. L'atmosfera è quella di una drogheria tradizionale dove la qualità dei prodotti è garantita e curata nei minimi dettagli.

Come divertirsi

Spettacoli

Teatro López de Ayala

Teatro López de Ayala (Foto: santiago lopez-pastor, CC BY-SA 2.0)

Teatro López de Ayala, Pl. Minayo, s/n, ☎ +34 924 01 31 40. Storico teatro ottocentesco con un cartellone attivo tutto l'anno che spazia dalle opere teatrali ai grandi balletti classici e contemporanei.
Durante i mesi caldi apre la sua spettacolare "Terraza", un cinema/teatro all'aperto allestito sul tetto dell'edificio dove si tengono concerti di jazz, flamenco, cantautorato e proiezioni sotto le stelle.

  • Auditorio Municipal Ricardo Carapeto. Un anfiteatro all'aperto situato all'interno del Parque de Infantil, vicino al fiume. Viene utilizzato in estate per lo svolgimento di festival di grande richiamo e che richiedono grande capienza, come le serate principali del celebre Festival Badasom (flamenco e fado).
  • Palazzo dei Congressi (Palacio de Congresos de Badajoz).

Dove alloggiare

Prezzi medi

Nei dintorni

Nord

Cáceres

Cáceres (Foto: Adbar, CC BY-SA 3.0)

  • Cáceres (circa 1 ora e 15 minuti) — Famosa per il suo centro storico di impronta medievale e rinascimentale, racchiuso da antiche mura e torri, Cáceres è una meta ideale per chi ama perdersi tra palazzi nobiliari e piazze senza tempo.

Est

Teatro romano di Mérida

Teatro romano di Mérida (Foto: Luis Rogelio HM, CC BY-SA 2.0)

  • Mérida (circa 40 minuti in auto percorrendo la superstrada A-5) — L'antica Emerita Augusta è tra le più spettacolari città fondate dai romani nella penisola iberica. Il maestoso teatro, l'anfiteatro romano (tuttora in uso) e il lunghissimo ponte sul fiume Guadiana costituiscono ottime attrazioni per gli appassionati di archeologica.

Sud

  • Olivenza (circa 25 minuti) — Una cittadina affascinante dal punto di vista storico e culturale, contesa per secoli tra Spagna e Portogallo. Questa doppia identità si respira ancora oggi nell'architettura in stile manuelino portoghese delle chiese e nei dettagli delle sue strade.

Ovest
(Alentejo-Portogallo)

Elvas

Elvas (Foto: Stephen Colebourne from London, UK, CC BY 2.0)

  • Elvas (circa 15-20 minuti) — Situata appena oltrepassato il confine portoghese, Elvas è una spettacolare città-fortezza (UNESCO) con fortificazioni bastionate a stella tra le più grandi del mondo, oltre a un acquedotto rinascimentale monumentale lungo ben 8 chilometri.
  • Évora (circa 1 ora e 15 minuti): — Proseguendo più a ovest, nel cuore dell'Alentejo si incontra Évora, Definita un museo a cielo aperto. La città è famosa soprattutto per un tempio Romano perfettamente conservato, per la sua maestosa cattedrale gotica e per la Capela dos Ossos.

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