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Diese Seite gibt es auch auf Deutsch: Florenz: Reiseführer

Firenze è il capoluogo della Toscana.

Da sapere

Cenni geografici

Firenze si trova in una posizione scenografica, al centro di un'ampia conca ad anfiteatro all'estremità sud-orientale della piana di Firenze-Prato-Pistoia, circondata su tre lati dalle incantevoli colline argillose di Cercina, appena sopra il quartiere di Rifredi e l'ospedale di Careggi (a nord), dalle colline di Fiesole (a nord-est), di Settignano (a est), e di Arcetri, Poggio Imperiale e Bellosguardo (a sud).
La piana dove sorge la città è attraversata dall'Arno e da corsi d'acqua minori come il Mugnone, il Terzolle e il fiume Greve.

Quando andare

Climagenfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Massime (°C)111318222530343327221612
Minime (°C)2361013182021161163
Precipitazioni (mm)8378767552361625668810297

Dal punto di vista climatico, Firenze ha un clima temperato con estati calde e spesso con episodi afosi e inverni moderatamente freddi e umidi. In inverno la temperatura può scendere sotto lo zero, specialmente durante le notti caratterizzate da cielo sereno o poco nuvoloso. In estate, soprattutto negli ultimi anni, sono frequenti le giornate in cui si raggiungono i 37-38 °C e talvolta le temperature si avvicinano anche ai 40 °C, raggiungendoli e superandoli di poco in alcune annate, specie a Luglio e ad Agosto. Le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente in autunno e primavera. I periodi migliori per visitare la città con un clima gradevole sono quelli tra fine marzo e inizio giugno e tra settembre ed ottobre. Il soggiorno in inverno non pone problemi dato che gli inverni non sono eccessivamente rigidi, specialmente durante il giorno dato che le massime superano quasi sempre i 10 gradi e occasionalmente i 15. L'abbondanza di luoghi al chiuso da visitare la rende una meta molto adatta anche in questa stagione. Da evitare i mesi di Luglio ed Agosto per il caldo molto intenso.

Cenni storici

La storia conosciuta di Firenze comincia nel 59 a.C. con la fondazione di un villaggio ("Florentia") per veterani romani. Dal 1115 si rese comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Dopo alterne vicende i Guelfi vinsero, ma presto si divisero internamente in "Bianchi e Neri". Nel 1252 venne introdotto il fiorino d'oro come propria moneta. A metà '300, spinta dall'economia dei lanifici, divenne la seconda più grande città italiana dopo Venezia. Fino al 1434 venne dominata dalla famiglia degli Albizi ai quali, nel 1437, subentrarono i Medici con la loro Signoria. A quest'ultimi si deve il merito di aver attratto i migliori talenti dell'epoca che lasciarono il segno in tutti i campi dell'arte, fino a meritarsi il nomignolo di "Culla del Rinascimento". Nel XV secolo Firenze era una delle città economicamente più forti in Europa. A cavallo tra il '400 e il '500 i Medici entrarono e uscirono più volte dalle sale del potere di Firenze, fino a diventare granduchi di Toscana a valle della conquista della Repubblica di Siena.

Il XVII secolo fece raggiungere alla città il massimo splendore nel campo della scienza. Tra il 1654 e il 1670 fu una delle prime città mondiali ad emergere nel settore della meteorologia.

Pietro Leopoldo Granduca di Toscana (Foto: Unidentified painter, Public domain)

Il granduca Pietro Leopoldo il 30 novembre del 1786 promulgò il nuovo codice criminale, grazie al quale, per la prima volta nella storia degli stati moderni, furono abolite la pena di morte e la tortura.

L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francesco Stefano, duca di Lorena e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della sfera d'influenza asburgica. Il regno della dinastia austriaca finì prima per mano della Francia e poi definitivamente nel 1859, quando la Toscana venne annessa, tramite plebiscito, al Regno di Sardegna poco prima che diventasse Regno d'Italia nel 1861. Firenze prese il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865, su richiesta di Napoleone III in base alla Convenzione di settembre, finché l'ambito ruolo non fu trasferito a Roma cinque anni dopo, quando la città papalina fu annessa al regno. Nel XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò e triplicò nel XX con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria.

Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai tedeschi (1943-1944), per poi essere liberata dalla lotta delle brigate partigiane il giorno 11 agosto.

Palazzo della camera di commercio a Firenze, lapide alluvione del 1966 sul pianerottolo delle scale

Palazzo della camera di commercio a Firenze, lapide alluvione del 1966 sul pianerottolo delle scale (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

Il 4 novembre 1966 è ricordato dai fiorentini come il giorno dell'alluvione di Firenze. Gran parte del centro fu invaso dall'acqua del fiume Arno. La furia delle acque portò una grande devastazione e alcuni morti, invase le chiese, i palazzi e i musei distruggendo archivi ed opere d'arte, allagò i depositi della Biblioteca Nazionale danneggiando molti volumi preziosi. Il Crocifisso di Santa Croce di Cimabue venne deturpato dalla fanghiglia, divenendo presto un simbolo della devastazione. Questo immenso dramma venne vissuto dal mondo con una partecipazione unica, dando ben presto l'avvio ad una incredibile gara di solidarietà che vide la nascita dei famosi angeli del fango, giovani provenienti da ogni dove che si adoperarono nella difficile opera del recupero dei tesori artistici danneggiati.

Come orientarsi

Firenze ha un centro storico particolarmente compatto. Si possono visitare tutti i monumenti a piedi.

L'antico centro (l'esatto punto) è contrassegnato dalla Colonna dell'Abbondanza che dal 1431 si trova in piazza della Repubblica. Il centro era facilmente individuabile in quanto la pianta della città era quadrata con due vie maestre tra loro perpendicolari (cardo e decumano) che collegano le quattro porte ai quattro lati della città. Le strade che delimitavano l'antica Florentia sono le attuali:

  • A nord: via Cerretani e piazza Duomo (con porta Aquilonia).
  • Ad est: via del Proconsolo (con porta San Piero).
  • A sud: via di Porta Rossa e via della Condotta (con porta di Santa Maria).
  • A ovest: Via Tornabuoni (con porta San Pancrazio).

La Colonna dell'Abbondanza delimita anche i quattro quartieri storici fiorentini identificati dalle quattro chiese principali e rappresentati dai quattro colori delle squadre del calcio storico:

  • Gli Azzurri di Santa Croce
  • I Verdi di San Giovanni
  • I Rossi di Santa Maria Novella
  • I Bianchi di Santo Spirito.

Piazza Santa Maria Novella con i palazzi che la contornano in direzione del Duomo

Piazza Santa Maria Novella con i palazzi che la contornano in direzione del Duomo (Foto: Freepenguin, CC BY-SA 3.0)

  • Piazza Santa Maria Novella — Iniziata nel 1287 e conclusa verso il 1325, era usata per accogliere i sempre più numerosi fedeli che accorrevano alle prediche dei frati Domenicani. Divenne in seguito, grazie alla sua ampiezza, scenario di feste e spettacoli come il Palio dei Cocchi (una corsa con carrozze simili alle bighe romane), istituito da Cosimo I nel 1563, per il quale furono innalzati i due obelischi di marmo di Seravezza sostenuti da tartarughe in bronzo (1608) del Giambologna, con sopra degli ottocenteschi gigli dorati. L'ospedale di San Paolo costruito nel 1221 fu un ospizio per pellegrini per poi diventare, circa un secolo più tardi, anche un ospedale. Nel XV secolo l'ospedale subì l'aggiunta di un portico, attribuito a Michelozzo e ispirato al brunelleschiano Spedale degli Innocenti nel quartiere di San Giovanni. In cima ad ogni colonna si trova una serie di medaglioni in terracotta invetriata con Santi francescani e le Opere di Misericordia: fu eseguita da Andrea della Robbia che è anche l'autore della lunetta con l'Incontro fra San Francesco e San Domenico (1495 ca.) situata sul portale della chiesa a testimonianza dell'amicizia fra i due ordini mendicanti che occupavano la piazza. Nel 2006 è stato aperto anche il Museo nazionale Alinari della fotografia.
  • Piazza del Duomo — Piazza del Duomo è situata nel cuore del centro storico di Firenze. È dominata dalla mole della cattedrale di Santa Maria del Fiore e degli edifici correlati come il campanile di Giotto e il battistero di San Giovanni, anche se l'ipotetica linea fra via de' Martelli e via Calzaiuoli divide la piazza in due sezioni, con il battistero nell'omonima piazza San Giovanni.

Targa commemorativa dell'esecuzione di Savonarola

Targa commemorativa dell'esecuzione di Savonarola (Foto: Photograph by Greg O'Beirne, CC BY-SA 3.0)

  • Piazza della Signoria — (Situata a sud del Duomo e a poche decine di metri dal Ponte Vecchio e dall'Arno) È la piazza centrale di Firenze (chiamata anche ex Piazza dei Priori o Piazza del Granduca), sede del potere civile con Palazzo Vecchio (un tempo noto come Palazzo della Signoria, da cui il nome della piazza) e per secoli cuore della vita sociale e politica della città. Anche se l'area di pertinenza della piazza aveva un ruolo prominente già in epoca romana, l'attuale aspetto lo ha iniziato ad assumere a fine del 1200. La piazza era anche sede delle pubbliche esecuzioni, di cui la più famosa è quella del 23 maggio 1498, quando Girolamo Savonarola fu impiccato e bruciato per eresia (una targa sulla piazza, di fronte alla Fontana del Nettuno, ricorda questo evento) nello stesso luogo in cui, con i suoi discepoli, aveva operato il cosiddetto Rogo delle Vanità, dando alle fiamme molti libri, poesie, tavoli da gioco, vestiti, ecc. La piazza vanta anche una considerevole quantità di sculture in gran parte all'interno della Loggia dei Lanzi, ma anche al di fuori come il bronzo equestre di Cosimo I dei Medici del Giambologna, la Fontana di Nettuno di Ammannati; entrambe di fine '500.

Piazza SS. Annunziata con la statua equestre di Ferdinando I che guarda il duomo

Piazza SS. Annunziata con la statua equestre di Ferdinando I che guarda il duomo (Foto: Freepenguin, CC BY-SA 3.0)

Veduta della piazza della Santissima Annunziata

Veduta della piazza della Santissima Annunziata (Foto: Gryffindor stitched by Marku1988  This image was created with Hugin ., CC BY-SA 3.0)

  • Piazza della Santissima Annunziata — (A nord di piazza del Duomo) Dominata sul lato nord dalla basilica della Santissima Annunziata, uno degli edifici sacri più importanti di Firenze, da cui prende il nome. La piazza è porticata su tre lati, e con due palazzi gemelli sul quarto, che incorniciano la vista sulla cupola del Brunelleschi attraverso la rettilinea via dei Servi. Al centro della piazza si trova il monumento equestre a Ferdinando I de' Medici, di Giambologna e Pietro Tacca del 1608, statua che venne fusa con il bronzo proveniente dai cannoni delle galee turche, vinte dai Cavalieri dell'Ordine Militare di Santo Stefano. Mentre più arretrate, in posizione simmetrica, sono collocate le due fontane dei mostri marini del 1629, capolavoro del Tacca e della scultura manierista in generale, che inizialmente avrebbero dovuto ornare il monumento a Ferdinando I di Livorno, ma suscitarono l'ammirazione del granduca Ferdinando II de' Medici che pertanto ne ordinò la collocazione al centro della piazza fiorentina. Sul lato est si trova lo Spedale degli Innocenti, il più antico orfanotrofio d'Europa, inaugurato nel 1444, dove le donne con figli indesiderati potevano lasciarli in pieno anonimato tramite la pietra o rota che si trova sotto il portico del palazzo. Il suo portico fu realizzato dal Brunelleschi, mentre i medaglioni smaltati e invetriati da Andrea della Robbia, raffiguranti bambini in fasce.

Palazzo Spini Feroni in piazza Santa Trinita

Palazzo Spini Feroni in piazza Santa Trinita (Foto: Freepenguin, CC BY-SA 3.0)

Piazza Santa Trinita veduta con colonna della giustizia

Piazza Santa Trinita veduta con colonna della giustizia (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Piazza Santa Trinita — Piazza triangolare dominata dalla chiesa di Santa Trinita, dalla quale prende il nome. Un tempo isolata fuori dalla seconda cerchia di mura, dopo la fondazione della chiesa e del convento dei vallombrosani (XI secolo) fu in seguito inclusa nella cerchia del 1172-75. Con la costruzione dell'omonimo ponte nel 1252 diventò un importante crocevia della città in espansione. Al centro della piazza sorge la Colonna della Giustizia, una poderosa colonna in granito orientale proveniente dalle terme di Caracalla, l'ultima rimasta intera tra le rovine di quel complesso termale, donata da papa Pio IV nel 1563 a Cosimo I. Nel 1581 fu aggiunta alla sommità la statua della Giustizia (una delle quattro virtù cardinali) di Francesco Ferrucci, da cui il nome odierno. La piazza, analogamente alle illustrazioni di un manuale di storia dell'architettura, contiene tre importanti palazzi dalle caratteristiche tipiche dello stile residenziale patrizio di tre secoli contigui: il trecentesco e medievale Palazzo Spini Feroni (oggi sede di Ferragamo), il cinquecentesco e rinascimentale Palazzo Buondelmonti, infine il cinquecentesco e manierista Palazzo Bartolini Salimbeni.
  • Piazzale Michelangelo — Una grande piazza che si affaccia sul centro storico di Firenze, offrendo una vista fantastica sulla città. Progettata dall'architetto Poggi nel 1871 nell'ambito della ricostruzione delle mura cittadine, riflette lo stile architettonico del XIX secolo. Dedicata a Michelangelo Buonarroti, un tempo ospitava diverse sue opere (tra cui una copia del David). L'edificio adiacente, oggi ristorante e in passato museo di Michelangelo, fu anch'esso costruito su progetto di Poggi dopo il completamento del Piazzale. Soprattutto al crepuscolo, offre magnifiche opportunità fotografiche. È raggiungibile in autobus oppure salendo le scale e i sentieri dal Lungarno della Zecca.
  • Piazza della Repubblica — Non emana il fascino medievale onnipresente di Firenze, bensì la grandiosità urbana della fine dell'Ottocento. Dal 1865 al 1871, quando l'Italia era quasi completamente unificata ma Roma era ancora sotto il dominio papale, Firenze fu brevemente capitale d'Italia. La piazza è fiancheggiata da negozi, ristoranti e hotel di lusso.
  • Piazza Santa Croce — Una delle piazze più grandi di Firenze, è delimitata dalla Chiesa e dal Convento di Santa Croce e da splendide dimore medievali. La sera, questa piazza è spesso luogo di ritrovo per i giovani. Il suono dei tamburi, il fumo e il consumo di vino ai piedi della scalinata della chiesa hanno suscitato polemiche.

Quartieri

Quartieri amministrativi

Quartieri amministrativi (Foto: NiloGlock, CC0)

I quartieri cittadini sono i seguenti:

  • Centro storico
  • Campo di Marte
  • Gavinana e Galluzzo
  • Isolotto e Legnaia
  • Rifredi

Castello

Sobborghi

Come arrivare

In aereo

Il bus navetta che collega l'aeroporto di Firenze-Peretola con la città

Il bus navetta che collega l'aeroporto di Firenze-Peretola con la città (Foto: User:Mattes, Public domain)

  • L' Aeroporto Amerigo Vespucci (IATA: FLR), situato nel sobborgo di Peretola, dista 5 km circa dal centro città ed è collegato tramite bus navetta, dal febbraio 2019 anche dalla nuova linea tramviaria T2, da Piazza dell'Unità, di fronte alla stazione di Santa Maria Novella.
  • Un'alternativa a basso costo è l' aeroporto Galileo Galilei di Pisa (IATA: PSA), distante 80 km, da dove è possibile raggiungere Firenze con un'ora di treno.

In auto

La città è servita da due autostrade:

  • A1 Milano-Napoli, collega Milano e Napoli passando anche per Bologna e Napoli. Gestita da Autostrade per l'Italia.
  • A11 Firenze Mare, collega Firenze e Pisa passando per Prato, Montecatini Terme e Lucca. Gestita da Autostrade per l'Italia.

In treno

La stazione vista dal convento di Santa Maria Novella

La stazione vista dal convento di Santa Maria Novella (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

Interno della stazione

Interno della stazione (Foto: Fred Romero from Paris, France, CC BY 2.0)

  • Stazione di Firenze Santa Maria Novella — Questo edificio, risalente ai primi anni '30, si distingue da tutto il resto che si può ammirare nel centro di Firenze, soprattutto dalla chiesa di Santa Maria Novella, che si affaccia sulla stessa piazza e dà il nome alla stazione. La sua elegante facciata modernista è ornata da una "cascata di vetro", una vetrata a gradoni che scende dalle pareti fino al soffitto, dove forma la suggestiva volta della sala centrale. All'interno, si possono ammirare numerosi dettagli autentici che evocano l'era totalitaria di Mussolini. Gli appassionati di questo tipo di architettura dovrebbero anche visitare la Palazzina Reale, un padiglione reale rivestito in marmo (1934-35) adiacente alla stazione a est, con i suoi interni meticolosamente restaurati (di solito visibili semplicemente entrando nell'edificio). La stazione ospita diversi caffè, oltre alla libreria La Feltrinelli, che custodisce affreschi dell'artista futurista locale Ottone Rosai. Questi negozi chiudono la sera, ma un McDonald's aperto 24 ore su 24 dall'altra parte della strada rimane aperto. È disponibile un servizio di deposito bagagli presso KiBag (€6 per 4 ore, €12 al giorno). La stazione segna il limite nord-occidentale del centro di Firenze e tutte le attrazioni sono raggiungibili a piedi: il Duomo è a 10 minuti a piedi e Piazza della Signoria a 15 minuti.
    Firenze è situata sulla linea ad alta velocità tirrenica che collega il Nord ed il Sud Italia. Giornalmente molte città sono collegate da Trenitalia e Italo. Tra queste città Venezia, Bologna, Verona, Brescia, Milano, Torino, Roma, Napoli e Salerno. Treni alta velocità di Trenitalia collegano la città anche con Genova in poco più di 2h e 30 min. Firenze è poi collegata con linee regionali a molte località della regione e non, tra queste Bologna, Prato, Pisa, Livorno, Arezzo e Perugia.
  • Stazione di Firenze Belfiore. In costruzione.
  • Stazione di Firenze Campo di Marte, Piazza Stazione (a est del centro). Qui fermano i treni regionali diretti a sud e i rari treni ad alta velocità che non fermano alla stazione centrale. Il centro dista circa 2 km ed è più veloce raggiungerlo a piedi che cercando un autobus. Passando per questa stazione, non perdetevi la torre di controllo in stile modernista situata all'estremità nord dei binari.
  • Stazione di Firenze Castello.
  • Stazione delle Cure.
  • Stazione di Le Piagge.
  • Stazione di Firenze Rifredi.
  • Stazione di Firenze Rovezzano.
  • Stazione di Firenze San Marco Vecchio.
  • Stazione di Firenze Statuto.

In autobus

Gli autobus che partono o arrivano a Firenze fanno capolinea a Piazzale Montelungo a fianco della stazione di Santa Maria Novella. Gli autobus in transito passano invece da

  • Villa Constanza Park & Ride, appena fuori dall'Autostrada A-1 sul margine occidentale della città, per raggiungere la fermata prendere il Tram 1. (Vedere "Come Spostarsi: In tram" per altri dettagli).

Autostazione Sita, Via Santa Caterina da Siena, 15/17 (vicino alla stazione di Santa Maria Novella). Fermata principale degli autobus di Tiemme SpA e CAPautolinee, che servono numerose città in Toscana e non solo, compresi quelli per Siena. Per Siena prendere il bus della compagnia Tiemme SpA.

  • Autostazione Villa Constanza (nella periferia occidentale, capolinea della linea tranviaria T1). La maggior parte degli autobus a lunga percorrenza, comprese tutte le linee Flixbus, non entrano in città ma si fermano sulla superstrada vicino all'area di parcheggio e interscambio, dove si trovano le piazzole di sosta degli autobus. L'autostazione non ha un edificio proprio, ma c'è un bel bar, The Florence Gate (6:30 - 22:00 ) , dove è possibile trascorrere il tempo.
    Flixbus collega direttamente Firenze con Roma (3 h 30, alta frequenza durante il giorno), Milano (4 h, frequenza più o meno oraria ), Venezia (5 h, una decina di bus la mattina e la sera), Napoli (7 h, ogni 2-3 ore), Ginevra (12 h, notturno a meno di cambio a Milano), Marsiglia (9 h), Parigi (17 h), Monaco di Baviera (9 h, 4 bus al giorno), Zurigo (9 h), Francoforte (14 h), Vienna (12 h) e Budapest (14 h).

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

L'AT, Autolinee Toscane, si occupa degli spostamenti nell'area urbana di Firenze e in tutta la sua provincia.
GEST si occupa invece della gestione del servizio tranviario.

Per quanto riguarda la città, sono disponibili due tipologie di servizi: l'autobus ed il tram. Il biglietto per i due servizi è il medesimo, costa 1,5€ (2,5€ se acquistato a bordo e 1,8€ se acquistato via SMS) ed ha durata di 90 minuti dalla prima convalida (febbraio 2018). I biglietti possono essere acquistati in numerose tabaccherie ed edicole. Sono inoltre disponibili delle biglietterie gestite direttamente da AT, a cui è consigliabile rivolgersi in caso di richieste complicate o emissione di abbonamenti:

  • AT Point (Stazione Santa Maria Novella - sportelli 8-9 della biglietteria). Lun-Sab 6:45–20:00.
  • Ticket Point, VIa Alamanni 20r. Lun-Sab 7:00–19:30.

Nei pressi dell'Università, di Piazza San Marco, delle stazioni ferroviarie di Santa Maria Novella, Campo di Marte e Rifredi, dell'Ospedale Meyer e in tutte le fermate del tram sono inoltre presenti delle emettritrici automatiche.

Come accennato sopra, è possibile acquistare un biglietto in modo sicuramente più comodo ma più costoso, inviando un SMS con scritto il nome della città in cui ci si trova (in questo caso: FIRENZE) al numero 4880105. Dopo pochissimi secondi si riceverà un SMS in cui è scritta ora e data di emissione, la validità (90 minuti) e un codice univoco. Mandando più SMS si otterranno più biglietti utilizzabili da più persone.

In Tram

Firenze dispone di due linee di Tram:

  • T1 "Leonardo" - Careggi Ospedale <=> Villa Costanza: ha 26 fermate intermedie e impiega circa 40 minuti per percorrere l'intera tratta
  • T2 "Vespucci" - Unità <=> Aeroporto Peretola: ha 12 fermate intermedie e impiega circa 22 minuti per percorrere l'intera tratta

Il servizio è attivo dalle 5 a mezzanotte, con l'estensione alle 2 il venerdì e il sabato sera. La frequenza varia da un minimo di 4'20 nelle ore di punta a 15'30 di notte. Il sabato e la domenica la frequenza è minore.

In taxi

Cosa vedere

FirenzeCard
Per un'esperienza artistica davvero coinvolgente, la FirenzeCard è un pass conveniente: 85 € per 3 giorni (2026), con la possibilità di estenderla per altri 2 giorni per 28€. Questo pass include tutte le collezioni d'arte di Firenze e dintorni, ma non il Duomo. Attenzione però ai numerosi pass contraffatti con nomi come FirenzePass, che non offrono alcuna possibilità di scelta e si limitano a raggruppare 3-4 siti famosi senza alcuno sconto. È sempre meglio prenotare le visite a siti particolarmente popolari come il Duomo e gli Uffizi tramite i siti web ufficiali, piuttosto che affidarsi a intermediari.

La maggior parte dei siti più interessanti della città sono affollati di turisti durante tutto l'anno, e i biglietti per le attrazioni più popolari – la cupola e la torre del Duomo, la Galleria degli Uffizi e la Galleria dell'Accademia – devono essere prenotati con almeno un paio di giorni di anticipo. Inoltre, i biglietti sono anche costosi, quindi gli appassionati di scultura e pittura rischiano di spendere a Firenze tanto quanto gli amanti della moda.

Santa Maria Novella e dintorni

Trinità di Masaccio a Santa Maria Novella

Trinità di Masaccio a Santa Maria Novella (Foto: Masaccio, Public domain)

  • Basilica di Santa Maria Novella, Piazza S. Maria Novella 18, ☎ +39 055 21 92 57, fax: +39 055 90 67 593. intero: 7,5€, ridotto: 5€ (settembre 2023). Lun-Gio 9:00-17:30, Ven 11:00-17:30, Sab 9:00-17:00, Dom 13:00-17:00. La prima grande basilica gotica a Firenze che fu il punto di riferimento per l'ordine mendicante dei domenicani. Il Decameron di Boccaccio inizia in questa chiesa. La sua costruzione iniziò nel 1279 terminando a metà del XIV secolo anche grazie alle indulgenze dei benestanti fiorentini che volevano assicurare la propria sepoltura in terra consacrata e dei quali oggi restano i loro blasoni. La facciata venne ristrutturata nel 1456 da Leon Battista Alberti. L'architetto enfatizzò il portale con un arco a tutto sesto e i portali e le tombe laterali con archi a ogiva. Alberti aggiunse anche due volute laterali per nascondere gli spioventi del tetto. La famiglia Rucellai (parente di Michelangelo Buonarroti da parte di madre) fornì i fondi per la costruzione.
    La chiesa è un vero e proprio scrigno di arte italiana del XIV e XV secolo: molti affreschi sono opera di Domenico Ghirlandaio (Michelangelo, allora giovane apprendista, fu tra i suoi assistenti). Di particolare interesse sono anche la Crocifissione del Brunelleschi, così come opere di Filippino Lippi e Botticelli. Da non perdere la "Trinità" (1428) di Masaccio, che per molti aspetti segnò l'inizio del Rinascimento: questo dipinto fu il primo a utilizzare le leggi della prospettiva. In fondo alla navata principale è stato ricollocato dal 2001 il Crocifisso di Giotto (databile verso il 1290), dopo dodici anni di restauro, nella posizione dove verosimilmente doveva trovarsi fino al 1421. L'impatto di questi capolavori è in parte offuscato dagli affreschi successivi del manierista Vasari, risalenti alla fine del XVI secolo. D'altra parte, il museo adiacente alla chiesa, ospitato nell'edificio dell'ex convento domenicano (ingresso con lo stesso biglietto), espone ancora gran parte del Proto-Rinascimento al suo meglio.

Veduta di piazza Santa Maria Novella con la loggia dell'ospedale di San Paolo nello sfondo

Veduta di piazza Santa Maria Novella con la loggia dell'ospedale di San Paolo nello sfondo (Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Fortezza da Basso (Fortezza di San Giovanni Battista), Viale Filippo Strozzi, 1 (Adiacente alla stazione di Santa Maria Novella, lato piazzale Montelungo). Opera di fortificazione alla moderna nelle mura di Firenze. Circondata dai viali di Circonvallazione e rientrante dei complessi espositivi di Firenze Fiera, oggi è sede di numerosi convegni, concerti e iniziative nazionali e internazionali. Nata con il nome di Castello Alessandria, fu costruita tra il 1534 e il 1537 per ordine di Alessandro de' Medici. All'interno della fortezza si trova una delle sedi dell'Opificio delle pietre dure con numerosi laboratori scientifici e di restauro. Nei giardini della prospiciente Villa Contini Bonacossi è stato realizzato il Palazzo dei Congressi.
  • Museo Novecento (Ospedale di San Paolo), Piazza Santa Maria Novella 10. Adulti €8.50, ridotto €4. Sab-Mer 11:00-20:00, Gio 11:00-14:00, Ven 11:00-23:00. Galleria d'arte del XX e XXI secolo, disposta su tre piani di un palazzo.
  • Museo Marini, Piazza di San Pancrazio. Sab-Lun 10:00-19:00, gli altri giorni su prenotazione. Ospita le opere di quello scultore contemporaneo.

Affresco del Ghirlandaio nella chiesa degli Onissanti

Affresco del Ghirlandaio nella chiesa degli Onissanti (Foto: Domenico Ghirlandaio, Public domain)

  • Chiesa di Ognissanti (Chiesa di San Salvatore in Ognissanti), Borgo Ognissanti, 42. gratis. Mer-Lun 09:00–13:00 e 15:00–19:30. Dietro la facciata barocca (1637) si trova la Chiesa di Ognissanti, costruita nella seconda metà del XIII secolo e affrescata anche da Ghirlandaio. Tra le altre cose, raffigurò in affreschi membri della famiglia Vespucci in segno di gratitudine per le loro generose donazioni alla chiesa. Amerigo Vespucci, ad esempio, che non scoprì l'America ma le diede il nome, proveniva da questa famiglia; si ritiene che sia raffigurato anche in uno degli affreschi. La chiesa contiene la tomba di Botticelli, sepolto con il suo vero nome, Alessandro Filipepi.
  • Chiesa russa ortodossa della Natività, via Leone X (a pochi isolati dalla Fortezza da Basso). Ubicata in un quartiere formatosi tra il XIX e il XX secolo, riassume nella sua forma esotica le esperienze architettoniche compiute in Russia durante la seconda metà dell'Ottocento, improntate a un favolistico montaggio di elementi diversi a cui contribuiscono le non poche stravaganze ornamentali e coloristiche dell'interno.

Piazza Duomo e dintorni

Pass monumenti di piazza Duomo

Brunelleschi Pass : comprende Cupola, Campanile, Battistero, Museo dell'Opera del Duomo e Santa Reparata a € 30.00
Giotto Pass : comprende Campanile, Battistero, Museo dell'Opera del Duomo e Santa Reparata a € 20.00
Ghiberti Pass : comprende Battistero, Museo dell'Opera del Duomo e Santa Reparata a € 15.00 (lug 2026) |

Veduta dall'alto del coro

Veduta dall'alto del coro (Foto: Pufui PcPifpef, CC BY-SA 4.0)

L'orologio "invertito"

L'orologio "invertito" (Foto: Paolo Uccello, CC0)

Il Giudizio universale della cupola

Il Giudizio universale della cupola (Foto: Muzzudan, CC BY-SA 4.0)

Domenico di Michelino, Dante con la Divina Commedia presso la navata

Domenico di Michelino, Dante con la Divina Commedia presso la navata (Foto: Domenico di Michelino / After Alesso Baldovinetti, Public domain)

Lo schema della cupola secondo Giovan Battista Nelli

Lo schema della cupola secondo Giovan Battista Nelli (Foto: Public domain)

Cattedrale di Santa Maria del Fiore (Duomo di Firenze), Piazza del Duomo. ingresso al duomo gratuito, cupola e cripta tramite pass (vedi sopra) N.B. prima di mettersi in coda per salire sulla cupola (coda separata rispetto all'ingresso alla cattedrale) è obbligatorio premunirsi del biglietto. cattedrale: Lun-Ven 10:00-17:00, Sab 10:00-16:45, Dom 13:30-16:45; cupola: Lun-Ven 8:30-18:20 Sab 8:30-17:00 Dom chiuso; cripta di S. Reparata: Lun-Ven 10:00-17:00 Sab 10:00-16:45 Dom chiuso. Ci sono voluti quasi 6 secoli per costruire la quinta chiesa cristiana più grande al mondo (può contenere 30.000 persone), al cui interno è visibile la più grande superficie mai decorata ad affresco: 3600 m² eseguiti nella seconda metà del 1500 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. Il suo nome in parte è dedicato alla Vergine (Maria) e in parte al giglio simbolo di Firenze (Fiore). Il Duomo di Firenze è famoso per due cose: il suo lussuoso rivestimento in marmo e la sua cupola, senza precedenti per l'epoca. La costruzione, iniziata sulle antiche fondazioni della chiesa di Santa Reparata (VII secolo) nel 1296 da Arnolfo di Cambio, fu concepita come un edificio gotico, come si può chiaramente vedere dal campanile, ma alla fine divenne il primo e uno dei monumenti più suggestivi dell'architettura rinascimentale. Fu continuata da Giotto a partire dal 1334 fino alla sua morte avvenuta nel 1337. Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini la continuarono nel 1357. Nel 1412 la nuova cattedrale fu dedicata a Santa Maria del Fiore e consacrata il 25 marzo del 1436 al termine dei lavori della cupola del Brunelleschi da papa Eugenio IV. L'allora incompiuta facciata del duomo fu realizzata a fine del 1800 su progetto di Emilio De Fabris.
L'edificio raggiunge i 153 metri di lunghezza e la sua larghezza nel transetto è di 90 metri; fu progettato per ospitare l'intera popolazione della città (all'epoca della costruzione - 90.000 persone). In conformità con la tradizione toscana, la cattedrale è rivestita di marmo policromo con numerose sculture, bassorilievi e altri piccoli dettagli, che si possono ammirare per ore. Gran parte del rivestimento risale al periodo di costruzione della cattedrale, sebbene la facciata occidentale sia stata completata solo nel XIX secolo e sia un pastiche neogotico.
La cupola e la lanterna vennero costruite da Brunelleschi. La cupola è costituita da 8 vele trapezoidali delimitate da 8 costoloni che vengono raccolti nella lanterna e la sua costruzione è stata considerata di per sé un miracolo di ingegneria. Il tamburo si divide in due parti: una superiore con degli oculi che fanno entrare copiosamente la luce e in una inferiore con una funzione statica. Dall'alto della cupola (91 m) si ha una vista spettacolare del centro storico di Firenze, dopo aver faticato per ben 463 gradini! La salita alla cupola inizia con un'uscita sulla galleria sottostante, particolarmente comoda per ammirare gli affreschi del "Giudizio Universale" di Vazzari e Zuccaro, completati negli anni Settanta del Cinquecento, tra i più interessanti della cattedrale e di tutta Firenze. Più avanti, una scala collega la cupola interna a quella esterna, permettendo di esaminarne la costruzione, e sbuca su una terrazza panoramica all'aperto in cima.
L'interno della cattedrale si distingue per il suo insolito orologio, realizzato nel 1443 e tutt'ora funzionante in senso antiorario. Le pareti sono decorate con raffigurazioni del condottiero inglese John Hawkwood, del mercenario italiano Niccolò da Tolentino e di Dante con la Divina Commedia. All'interno della cattedrale si trovano anche busti dell'organista Antonio Squarcialupi, del filosofo Marsilio Ficino e di Brunelleschi. Di particolare rilievo è un bassorilievo raffigurante Giotto intento a posare un mosaico. Brunelleschi e Giotto sono sepolti all'interno della cattedrale. La parte a pagamento dell'interno (accessibile con qualsiasi biglietto) comprende le fondamenta della Basilica di Santa Reparata. Questa basilica risale al VI secolo, sebbene sia stata ricostruita più volte nel corso dei secoli. Le cose più interessanti qui sono le antiche lapidi e il pavimento a mosaico, apparentemente realizzato in epoca romana.

  • Campanile di Giotto, Piazza del Duomo. tramite pass (vedi sopra). Lun-Dom 8:30-18:50. La costruzione della torre campanaria di Santa Maria del Fiore iniziò nel 1298 a cura di Arnolfo di Cambio, con un passaggio di consegne nel 1334 a Giotto di Bondone. Disegnato per ben 12 campane, oggi ne ospita solo 7 in quanto le restanti 5, le più antiche, sono state dismesse. I suoi pregiati marmi colorati sono stati estratti dalle cave di diverse città toscane. Alla morte di Giotto (1337) gli successe Andrea Pisano, ma fu terminato solo nel 1359 da Francesco Talenti. La base del campanile è costellata di bassorilievi (formelle) su tematiche religiose, artistiche e scientifiche, realizzati principalmente dalla bottega di Andrea Pisano. Le formelle originali si conservano nel Museo dell'Opera del Duomo, mentre quelle alle intemperie sono solo delle copie. Sempre all'esterno, ma al lato superiore, si possono ammirare delle sculture in parte realizzate dai Pisano (padre e figlio) e in parte da Donatello. La panoramica vetta del campanile è raggiungibile attraverso 414 gradini.

Battistero di San Giovanni

Battistero di San Giovanni (Foto: Lucarelli, CC BY-SA 3.0)

Porta del paradiso del battistero

Porta del paradiso del battistero (Foto: CC BY-SA 3.0)

Autoritratto di Lorenzo Ghiberti, sulla cornice

Autoritratto di Lorenzo Ghiberti, sulla cornice (Foto: Richardfabi , Canon Powershot A95, CC BY-SA 3.0)

  • Battistero di San Giovanni, Piazza San Giovanni (Di fronte al Duomo). tramite pass (vedi sopra). Lun-Sab 11:15-18:30 (chiuso il primo sabato del mese); Dom e festivi 8:30-13:30. Le origini dell'edificio sono piuttosto controverse; in ogni caso il 6 novembre 1059 venne consacrato e nel 1128 diventò ufficialmente il battistero cittadino, essendo così il più antico monumento religioso di Firenze, le cui funzioni battesimali sono durate fino al XIX secolo. Il battistero ha una pianta ottagonale e l'ornamento esterno è in marmo bianco di Carrara e verde di Prato. Il battistero è in stile romanico e il suo soffitto è decorato con magnifici mosaici, eseguiti nella seconda metà del XIII secolo, quando i maestri fiorentini non avevano ancora padroneggiato l'arte dell'affresco ma cercavano di superare Venezia in un altro genere. I mosaici del soffitto riprendono in modo sorprendente il pavimento a mosaico ornamentale, anch'esso risalente al XIII secolo. Le raffigurazioni di Virgilio e Dante sul soffitto furono aggiunte in seguito, ma sono splendidamente integrate nel tema generale. I suoi mosaici sono della seconda metà del 1200, mentre le tre bronzee porte sono state realizzate tra il 1330 e il 1452. L'ultima, realizzata da Lorenzo Ghiberti, fu chiamata da Michelangelo "Porta del Paradiso" e tutt'ora occupa il prestigioso lato orientale (quello dinnanzi al Duomo). Le tre porte bronzee, realizzate secondo un programma figurativo unitario nell'arco di più di un secolo, mostrano la storia dell'umanità e della Redenzione, come in una gigantesca Bibbia figurata. L'ordine narrativo, sconvolto dal cambiamento di posizione delle singole porte, va dalle Storie dell'Antico Testamento nella porta est, a quelle del Battista nella porta sud, fino a quelle del Nuovo Testamento (Storie di Cristo) nella porta nord. Più o meno all'altezza dello spettatore, al centro, Ghiberti inserì in una testina il suo autoritratto.

Firenze - Battistero, mosaici

(Foto: Luca Aless, CC BY-SA 4.0)

Mosaico del soffitto del battistero

(Foto: CC BY-SA 3.0)

Pietà di Michelangelo al Museo dell'Opera del Duomo

Penitent Magdalene (Donatello)

(Foto: George M. Groutas, CC BY 2.0)

Donatello, Maddalena penitente

  • Museo dell'Opera del Duomo, Piazza del Duomo, 9 (Sul lato nord-est della piazza del Duomo), ☎ +39 055 2302885, fax: +39 055 2302898. tramite pass (vedi sopra). Lun-Sab 9:00-18:50; Dom 9:00-13:00. Raccoglie opere d'arte provenienti dal complesso sacro del Duomo di Firenze, Battistero e Campanile di Giotto, con un nucleo importantissimo di statuaria gotica e rinascimentale paragonabile alle Gallerie dell'Accademia e degli Uffizi. All'interno del museo è possibile ammirare l'originale Porta del Paradiso di Ghiberti e la Pietà Bandini di Michelangelo ed una delle più ampie collezioni al mondo di opere di Donatello, seconda solo al Museo nazionale del Bargello. La sala Brunelleschi, ospita un modello in legno della cupola che l'architetto realizzò per un concorso del 1418. Il nome del museo non deve essere fuorviante: l'Opera del Duomo è, in un certo senso, l'ente che si occupa della manutenzione della Cattedrale sin dalla sua costruzione.

Piazza della Signoria e dintorni

Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini (Foto: Public domain)

Loggia della Signoria o dei Lanzi

Loggia della Signoria o dei Lanzi (Foto: Freepenguin, CC BY-SA 3.0)

  • Loggia della Signoria (Loggia dei Lanzi), piazza della Signoria (a destra di Palazzo Vecchio e accanto agli Uffizi). Questa bellissima galleria arcata presa ad esempio in tutta Europa, viene chiamata anche Loggia dei Lanzi perché qui si accamparono i lanzichenecchi (soldati mercenari tedeschi) nel 1527 di passaggio verso Roma e Loggia dell'Orcagna, per via di una errata attribuzione ad Andrea di Cione, soprannominato Orcagna, mentre la realizzazione dell'opera è stata documentata come di suo fratello Benci e di Simone Talenti. L'edificazione risale al periodo tra il 1376 e il 1382; la loggia serviva per ospitare al coperto le numerose assemblee pubbliche popolari e le cerimonie ufficiali della Repubblica fiorentina alla presenza del popolo, come quelle di insediamento delle signorie. Nel 1494, la statua di Giuditta e Oloferne di Donatello, fu la prima ad essere spostata dai fiorentini stessi, a valle dell'espulsione dei Medici, per simboleggiare la vittoria del popolo (infatti Giuditta è nell'atto di decapitare il generale Oloferne). Ora non si trova più all'interno della loggia, ma direttamente sulla piazza. A partire dal '500, col ritorno dei Medici, la creazione del Granducato di Toscana e la soppressione definitiva delle istituzioni repubblicane, questo spazio fu destinato ad accogliere alcuni capolavori scultorei, divenendo uno dei primi spazi espositivi al mondo. I maggiori capolavori sono il Perseo (simbolo di minaccia ai nemici dei Medici) e il Ratto delle Sabine del Giambologna. Alla fine del XVIII secolo, la loggia aveva completamente perso qualsiasi funzione ufficiale e fu riempita con ogni genere di opere, dalle statue romane e i leoni medicei alle opere del manierista Giambologna.

Fontana del Nettuno

Fontana del Nettuno (Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0)

  • Fontana del Nettuno (detta anche di Piazza o il Biancone), piazza della Signoria (in prossimità dell'angolo nord-ovest di Palazzo Vecchio). Fu un grande monumento celebrativo del potere di Cosimo I de' Medici, "allegoria della potenza fiorentina sui mari e del governo delle acque attuato dal duca nel territorio toscano". Vi parteciparono numerosi scultori, con un approccio all'insegna dei materiali diversi per natura e colore, caro al gusto committente. Il risultato tuttavia fu oggetto di aspre critiche fin dal suo completamento, mentre oggi viene letto come un esempio emblematico del rinnovamento della scultura del Manierismo poco dopo la metà del secolo XVI, in opposizione all'accademismo michelangiolesco imperante. Agli angoli della vasca sono presenti i gruppi di divinità marine (composti attorno alle figure principali di Teti, Doride, Oceano e Nereo), ciascuna delle quali ha ai piedi un corteo di ninfe, satiri e fauni in bronzo realizzati dall'Ammannati, dai suoi allievi e da altri, capolavori delle sofisticate elaborazioni del manierismo fiorentino.

Firenze - Palazzo Vecchio

Firenze - Palazzo Vecchio (Foto: Wknight94, CC BY-SA 3.0)

  • Palazzo Vecchio (Palazzo della Signoria), Piazza della Signoria, ☎ +39 055 2768325. Ingresso: intero 10€ museo o torre (entrambi 14€), ridotto (tra 18-25 anni, oltre 65 e universitari) 8€ museo o torre (entrambi 12€), gratuito per minorenni, scolaresche, ecc. Guida multimediale: singola 5€, doppia 8€. MUSEO: Aprile-Settembre: Ven-Mer 9:00-24:00, Gio 9:00-14:00, Ottobre-Marzo: Ven-Mer 9:00-19:00, Gio 9:00-14:00. TORRE: Aprile-Settembre: Ven-Mer 9:00-21:00, Gio 9:00-14:00, Ottobre-Marzo: Ven-Mer 10:00-17:00, Gio 10:00-14:00. Chiusi il 25 dicembre. La torre non è accessibile in caso di pioggia. Oggi la sede del comune della città, sebbene gran parte di esso sia adibita a museo, e nel 1540 si chiamava Palazzo Ducale quando Cosimo I de' Medici ne fece la sua residenza. Assunse l'attuale nome quando la corte del Duca Cosimo si spostò nel "nuovo" Palazzo Pitti. Arnolfo di Cambio iniziò a costruirlo nel 1299 e fu portato a termine da altri due maestri, nel 1314. La torre di Palazzo Vecchio di 94 metri, detta Torre di Arnolfo, è uno degli emblemi della città. In passato la sua campana aveva la funzione di adunanza per assemblee di piazza o per eventi funesti quali incendi, inondazioni o attacchi nemici. Al suo interno sono esposti interni della metà del XVI secolo, un'epoca in cui ben poco rimaneva della Repubblica fiorentina e Cosimo I della dinastia Medici, che aveva preso il potere, commissionò ai migliori artigiani la decorazione delle stanze e dei saloni, acquistando al contempo alcuni capolavori del secolo precedente. Ad esempio, diverse opere di Donatello sono entrate a far parte del palazzo. L'ingresso alla torre richiede un biglietto separato; essa rappresenta il secondo punto panoramico più importante del centro di Firenze dopo il Duomo. Il "David" di Michelangelo posto a sinistra dell’ingresso al palazzo, simboleggia la lotta della Repubblica fiorentina per l'indipendenza. A destra dell'ingresso, la composizione "Ercole che sconfigge Caco" di Baccio Bandinelli è degna di nota per aver nascosto una pietra piatta nel muro con un profilo umano graffiato. Secondo la leggenda, Michelangelo scommise di poter scolpire il ritratto di un criminale in procinto di essere impiccato nella piazza, voltandogli le spalle.
    Curiosità. Sull'angolo destro della facciata è scolpito sommariamente un profilo: non se ne conoscono le origini, ma la tradizione popolare indica Michelangelo come autore, che avrebbe voluto immortalare un condannato a morte, scolpendo un ritratto istantaneo addirittura lavorando voltato di schiena, oppure un suo debitore che lo attanagliava particolarmente. L'unica cosa certa è che non era una cosa da tutti poter scolpire impunemente sul Palazzo più importante della città e che l'autore doveva essere qualcuno su cui il corpo di guardia avrebbe potuto chiudere un occhio.

Corridoio all'interno degli Uffizi (Foto: CC BY-SA 3.0)

Galleria degli Uffizi vista dal piano alto di Palazzo Vecchio

Galleria degli Uffizi vista dal piano alto di Palazzo Vecchio (Foto: Samuli Lintula, CC BY 3.0)

Palazzo del Bargello

Palazzo del Bargello (Foto: Kandi, CC BY-SA 3.0)

  • Galleria degli Uffizi, Piazzale degli Uffizi, ☎ +39 055 294883. intero: 25€; ridotto (18-25 anni) 2€; under 12 gratuito. Costo prenotazione: 4€ (lug 2026). Mar-Dom 8:15-18:50. Uno dei più importanti musei italiani, ed uno dei maggiori e conosciuti al mondo. L'edificio ospita una grande raccolta di opere d'arte derivanti soprattutto della collezione dei Medici. Tra i molti artisti qui rappresentati ricordiamo Botticelli (Primavera e Venere), Leonardo Da Vinci e Piero della Francesca (Dittico dei Duchi). Gli uffizi furono costruiti da Cosimo I de' Medici per qui riunire le principali magistrature fiorentine, dette uffici, da cui il nome. I lavori furono affidati a Giorgio Vasari che già si occupava del cantiere dell'adiacente Palazzo Vecchio. A metà dell'ottocento vennero inserite 28 statue marmoree nelle nicchie dei pilastri all'esterno della Galleria, con i illustri toscani contemporanei. Nel 1565 il Vasari costruì in soli sei mesi il cosiddetto Corridoio Vasariano, che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti passando dagli Uffizi e Ponte Vecchio. Attualmente il Corridoio Vasariano fa parte della Galleria degli Uffizi, ed al suo interno sono raccolte la più vasta ed importante collezione al mondo di autoritratti e una parte di ritratti del seicento e del settecento. La visita del Corridoio Vasariano può essere effettuata solo su prenotazione e prevede un biglietto ad esso dedicato. Nel 2009 è stato inaugurato il percorso "Uffizi da toccare" che consente ai non vedenti che alla biglietteria, insieme alla documentazione dà diritto all'ingresso gratuito, gli verranno consegnati dei guanti in lattice (gli stessi usati dai restauratori) che gli consentiranno di toccare 27 opere. Chiaramente accanto ad ogni opera è presente un cartello esplicativo in Braille.

David di Donatello (Foto: Patrick A. Rodgers, CC BY-SA 2.0)

  • Museo nazionale del Bargello, Via del Proconsolo, 4, ☎ +39 055 294883. Intero: 4€; ridotto (con età tra i 18 e 25 anni e per i docenti): 2€; gratuito per chi è sotto i 18 anni o sopra i 65 (si veda il sito per le altre categorie). In concomitanza di eventi o mostre o il prezzo può variare. I biglietti sono acquistabili online al sito b-ticket.com con un Costo della prenotazione di 3€. Lun–Dom 8:15-13:50 Chiusura: 1°, 3°, 5° domenica, 2° e 4° lunedì di ogni mese; 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre. Fu realizzato, secondo il Vasari, intorno al 1250 su commissione della Fazione del Popolo come fortezza e arsenale contro le famiglie nobili di Firenze. Dal 1574 ospitò il Capitano del Popolo detto anche bargello e da qui trae il nome la costruzione. Nei quasi tre secoli, in cui venne adibito a carcere gli affreschi vennero scialbati e l'ambiente diviso in due piani, l'uno destinato ad accogliere i condannati a morte in attesa di supplizio, l'altro in dispensa. Nel 1786 il Granduca Pietro Leopoldo proibì la pena di morte facendo della Toscana la prima regione europea ad abolirla. Nel 1865 venne definitivamente convertito a museo nazionale contenente opere della famiglia dei Medici, sculture gotiche e rinascimentali, e opere di Donatello, Luca della Robbia, Lorenzo Ghiberti, Filippo Brunelleschi, Michelangelo e Giambologna.

Iscrizione commemorativa di Cesare Guasti su Leonardo

Iscrizione commemorativa di Cesare Guasti su Leonardo (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Palazzo Gondi, Piazza San Firenze 1-2 (anche su via de' Gondi 2-4) (A un isolato da piazza della Signoria), ☎ +39 055 2670177. Ingresso non consentito ai turisti. Palazzo Gondi, come altri edifici in zona, sorge su quello che un tempo fu un teatro romano. u edificato da Giuliano da Sangallo nel 1490 per Giuliano da Sangallo il Vecchio, prendendo come esempio altri importanti capolavori di edilizia signorile in città, come palazzo Medici e palazzo Strozzi. Tra i vecchi edifici abbattuti per far spazio al palazzo, c'era anche l'abitazione in cui visse Leonardo da Vinci, affittata da suo padre direttamente dai Gondi. Un'iscrizione commemorativa è posta sull'androne che da su via de' Gondi. L'elemento più innovativo è il disegno delle finestre, con il profilo delle pietre disposto a raggiera, che assomiglia alle sfaccettature di una pietra preziosa. I lavori del palazzo si fermarono nel 1501 con la scompara di Luciano Gondi e furono completati solo nel 1870 il marchese Eugenio Gondi incaricò Giuseppe Poggi, archetto del piazzale Michelangelo, di terminarli.
  • Badia Fiorentina, Via Dante Alighieri, ☎ +39 055 264403. La badia Fiorentina è un importante luogo di culto cattolico di Firenze, situato nel cuore della città antica davanti al Bargello e intitolata alla Vergine Maria. Quest'abbazia benedettina fu fondata nel 978. Ogni 21 dicembre viene ancora celebrata una messa per il nobile Ugo di Toscana, benefattore che ha permesso alla badia di prosperare, il cui stemma è visibile sia sul portale di via Ghibellina, sia al di sopra dell'altare maggiore. Fra le attività dei monaci c'era anche la viticoltura, come suggeritoci anche dal nome della vicina via della Vigna Vecchia. Nel 1285 la chiesa subì un radicale rifacimento in stile gotico ad opera di Arnolfo di Cambio, che ne cambiò l'orientamento con l'abside verso via del Proconsolo. Secondo l'opera dantesca Vita Nova, Dante Alighieri vide qui Beatrice Portinari per la prima volta, durante una messa. Nella prima metà del 1600 fu cambiato nuovamente l'orientamento dell'altare, ora posto a sud in direzione dell'Arno, realizzando un tempio a croce greca. Gli interni presentano una sovrapposizione di stili e strutture, con affreschi del Trecento, pitture del Quattrocento, tele di fine Cinquecento, ecc. Nonostante le trasformazioni subite nei secoli, la Badia ha mantenuto integro all'interno del complesso il suggestivo Chiostro degli Aranci realizzato tra il 1432 e il 1438 da Bernardo Rossellino, che al piano superiore presenta un ciclo di affreschi sulla vita di San Benedetto dipinto nella prima metà del 1400.

Chiesa di Orsanmichele di notte

Chiesa di Orsanmichele di notte (Foto: gaspa, CC BY 2.0)

L'interno della chiesa di Orsanmichele

L'interno della chiesa di Orsanmichele (Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Chiesa di Orsanmichele (ex Orto di San Michele), Via dell'arte della Lana (Vicino a via de' Calzaiuoli a metà strada tra il Duomo e Palazzo Vecchio). Ingresso libero. Chiesa: Lun-Dom 10:00-17:00; museo delle sculture: Lun 10:00-17:00. Costruita sulle fondamenta di un ex monastero femminile con vasti terreni ad orto, nel quale un primitivo oratorio fu sostituito intorno alla metà dell'VIII secolo dalla piccola chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, chiamata San Michele in Orto, da cui derivò il nome di "Orsanmichele" che fu demolita intorno al 1240 per far posto ad una loggia destinata a mercato delle granaglie (i cui scivoli di grano sono ancora visibili all'interno dei pilastri), in seguito trasformata in chiesa delle Arti, le antiche corporazioni fiorentine. Nel 1304 un incendio danneggiò gravemente l'edificio e durante le successive opere di ricostruzione e restauro venne realizzato il tabernacolo da Andrea Orcagna tra il 1349 e il 1359 per ospitare la Vergine col Bambino e gli Angeli (dipinto di Bernardo Daddi del 1347), che sostituiva un'immagine miracolosa, la Madonna di Orsanmichele (di Ugolino di Nerio) un tempo collocata sui pilastri della prima loggia. Nel 1339 l'arte della Seta chiese al Comune il permesso per eseguire una serie di tabernacoli con le statue dei santi protettori delle Arti, cosa che venne accolta solo nel 1404. Ne nacque così uno straordinario ciclo scultoreo dei più grandi artisti fiorentini soprattutto del Quattrocento (Nanni di Banco, Donatello, Brunelleschi, Verrocchio, Ghiberti e altri), che composero uno straordinario compendio del passaggio dalle forme tardogotiche a quelle pienamente rinascimentali. Sopra ciascun tabernacolo, in alto, si trovano una serie di grandi medaglioni dove l'arte proprietaria del tabernacolo sottostante inserì il proprio stemma. Questi stemmi sono tutti rinascimentali e riconducibili ai della Robbia, tranne quello dell'Arte dei Beccai: esso venne realizzato nel 1858 dalla Manifattura di porcellane Ginori, a spese dei macellai di Firenze, in onore ai loro colleghi antenati. Il Museo di Orsanmichele, nei piani superiori della chiesa e costituito dalle statue originali che costeggiavano il suo perimetro, venne aperto nel 1996 ed è fruibile tutti i lunedì, grazie alla presenza dei volontari dell'associazione "Amici dei Musei Fiorentini", oltre ad essere anche usata da tempo per concerti.

Cortile interno del palazzo Pazzi

Cortile interno del palazzo Pazzi (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

Palazzo Pazzi

Palazzo Pazzi (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Palazzo Pazzi (Palazzo della Congiura), Via del Proconsolo 10 (Angolo borgo Albizzi). Questo palazzo, voluto da Jacopo de' Pazzi a metà del 1400 e motivo di rivalità tra le ricchissime famiglie dei Medici e dei Pazzi, è uno dei migliori esempi in città di architettura civile del pieno Rinascimento. L'appellativo di palazzo della Congiura è dovuto al fatto che vi risiedeva il responsabile della cosiddetta Congiura dei Pazzi, un complotto che portò all'uccisione durante la messa in Santa Maria del Fiore di Giuliano de' Medici ed al ferimento di suo fratello Lorenzo il Magnifico. I responsabili dell'episodio furono presto impiccati dalla folla fiorentina inferocita e inizialmente tutta la famiglia dei Pazzi fu esiliata e i loro beni confiscati. Da allora la proprietà del palazzo è passata sotto molte mani tra cui la famiglia Strozzi fino all'attuale INPS, che si è adoperata per importanti restauri. La facciata è dominata dal contrasto fra il bugnato rustico del pian terreno e l'intonaco bianco dei due piani superiori, abbelliti da eleganti bifore. Nell'atrio si trova uno stemma con i due delfini simmetrici girati verso l'esterno è attribuito a Donatello. Al primo piano si trova una bussola monumentale di eclettico stile ottocentesco. Il secondo piano presenta una interessante sala detta La pompeiana, per via delle grottesche che ne decorano il soffitto. Da qui si accede all'altana, che offre un suggestivo panorama di Firenze.

Cortile del museo di antropologia ed etnologia

Cortile del museo di antropologia ed etnologia (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

Il portale del palazzo Nonfinito in cui si nota il forte stacco di stili tra il primo e il secondo piano

Il portale del palazzo Nonfinito in cui si nota il forte stacco di stili tra il primo e il secondo piano (Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Museo di storia naturale sezione di antropologia ed etnologia, via del Proconsolo, 12, ☎ +39 055 2756444 (Lun-Ven), +39 055 2757720 (Sab-Dom e festivi). Intero 6€, ridotto (con età tra 6-14 anni o sopra 65 e scolaresche) 3€, gratuito sotto i 6 anni, guide e altre categorie. 1 ottobre-31 maggio Lun-Mar, Gio-Ven 9:00-17:00, Sab-Dom e festivi 10:00-17:00; 1 giugno-30 settembre Lun-Mar, Gio-Ven 10:00-18:00, Sab-Dom e festivi 10:00-18:00. Collocato in palazzo Nonfinito, palazzo iniziato nel 1593, ma come lascia intendere il nome, rimase incompiuto. Alessandro Strozzi comprò la proprietà facendo demolire l'esistente edificio, incaricando l'artista di corte, Bernardo Buontalenti, della costruzione del nuovo nel 1593, dove ancora oggi si riconosce la sua mano nei frontespizi accartocciati e nelle sinistre figure nei timpani delle finestre inginocchiate. Nel 1600 il Buontalenti abbandonò i lavori per screzi personali, lasciando il posto ad altri architetti che si sono succeduti negli anni. Nel 1922 venne ri-fondato il primo museo italiano dedicato all'antropologia ed alla ricerca etnografica, gestito dall'Università di Firenze. Ha un enorme patrimonio distribuito su 25 sale che copre la gran parte delle popolazioni del pianeta. I reperti iniziarono a confluire fin dall'epoca dei granduchi medicei, attratti da qualsiasi curiosità scientifica, fino alle numerose spedizione dei secoli successivi, fra le quali spicca la terza spedizione di Sir James Cook.

Quartiere di Santa Croce

Basilica di Santa Croce

Basilica di Santa Croce (Foto: Grueslayer, CC BY-SA 4.0)

Tomba di Michelangelo

Tomba di Michelangelo (Foto: Rico Heil, CC BY-SA 3.0)

  • Basilica di Santa Croce, Piazza Santa Croce, ☎ +39 055 2466105. Intero: 10€, ridotto (ragazzi dai 11 ai 17 anni e gruppi di 15 persone): 6€; gratuito per minori di 11 anni, residenti a Firenze e provincia, diversamente abili e altre categorie. Audioguida: 4€, prevendita 1€ (lug 2026). Lun-Sab 9:30-17:30, Dom e festivi 14:00-17:30. Una delle più antiche basiliche francescane e quella più grande al mondo, oltre che una delle massime realizzazioni del gotico in Italia fondata nel 1294 e completata nel 1442. La facciata, originariamente incompiuta, fu realizzata tra il 1853 e il 1863 in stile neogotico ad opera dell'architetto ebreo Niccolò Matas e questo spiega la stella di Davide inserita nel timpano della facciata. Al suo interno vi è la cappella Pazzi progettata da Brunelleschi: sulle pareti si possono osservare dei tondi di terracotta bianca e azzurra di Luca della Robbia raffiguranti gli apostoli e di Brunelleschi raffiguranti i 4 evangelisti; ma anche affreschi di Giotto e Gaddi del XIV secolo. La chiesa è nota come "pantheon degli artisti" (o delle glorie italiane) perché sono presenti i sepolcri di personaggi illustri come: Michelangelo, Machiavelli, Galilei, Rossini, Foscolo e molti altri. Sebbene sia presente una grande statua in marmo bianco di Carrara che raffigura Dante, le sue spoglie sono conservate a Ravenna. All'esterno della chiesa si trova un possente monumento a Dante che originariamente (dal 1865) era collocato nel centro della piazza, ma per consentire le partite del calcio in costume, fu successivamente (nel 1968) spostata nella posizione attuale.
    Nella Basilica ci sono molte tombe e targhe commemorative di personaggi famosi d'Italia, tra questi: Leon Battista Alberti (architetto, XV secolo)
  • Lorenzo Bartolini (scultore, XVIII-XIX secolo)
  • Dante Alighieri (poeta, XIII-XIV secolo), è sepolto a Ravenna, la Basilica è il suo cenotafio eretta nel 1829, a Ravenna le autorità si oppongono al trasferimento delle ceneri del poeta a Firenze.
  • Galileo Galilei (astronomo, matematico, XVI secolo). Galileo era nativo di Pisa, ma visse per la maggior parte della sua vita a Firenze. Il sarcofago è incoronato con la figura di uno scienziato e figure allegoriche di Geometria e Astronomia. Lapide di Galileo è opera di Giulio Foggini.
  • Niccolò Machiavelli (pensatore, XV - XVI secolo). La lapide è opera di Innocenzo Spinazzi. In cima al sarcofago c'è una figura allegorica di Diplomazia.
  • Michelangelo Buonarroti (scultore, poeta, pittore, XV - XVI secolo). La tomba di Giorgio Vasari. Un busto di Michelangelo è posto in cima al sarcofago, tre figure allegoriche si trovano nella parte inferiore.
  • Giovanni Nicollini (poeta e drammaturgo italiano). La sua tomba è decorata con la statua "Freedom of Poetry", che servì da prototipo della Statua della Libertà di New York.
  • Gioacchino Rossini (compositore, XIX secolo)
  • Guglielmo Marconi (vincitore del premio Nobel nel 1909 per aver creato un telegrafo senza fili, XIX - XX secolo)
  • Mikhail Oginsky (compositore polacco, autore della famosa Polonaise)
  • Enrico Fermi (eminente fisico, premio Nobel per il 1938). Nella basilica c'è una targa commemorativa.

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  • Casa Buonarroti, Via Ghibellina 70 (Angolo con via Buonarroti), ☎ +39 055 241752, fax: +39 055 241698. Intero 6,5€, ridotto 4,5€, Cumulativo Casa Buonarroti e Complesso monumentale di Santa Croce 8,5€. Mer-Lun 10:00-16:00 (1° marzo-31 ottobre fino alle 17:00). Chiuso il: 1° gennaio, domenica di Pasqua, 15 agosto, 25 dicembre. Casa-museo di Firenze sviluppata su tre piani, dedicata a Michelangelo e ai suoi discendenti che qui vissero abbellendo la dimora, sebbene non sia la sua casa natale essendo nato a Caprese in provincia di Arezzo. Il museo conserva la più ricca collezione al mondo di bozzetti di Michelangelo e della sua scuola. Il pezzo più importante è il Torso di fiume, a grandezza naturale e destinato a fare da modello per una statua mai realizzata per la Sagrestia Nuova, ma sono suggestivi anche i Due lottatori o il Nudo femminile. Dal 1612 Michelangelo il Giovane (nipote del più famoso Michelangelo) iniziò l'edificazione del palazzo come si vede oggi, del quale resta una rara, precisa e particolareggiata documentazione d'archivio. Il Giovane utilizzò un progetto che comprendeva due disegni dello stesso Michelangelo e nella decorazione interna fece celebrare ampiamente il famoso prozio con un preciso programma decorativo. Sul portone di via Ghibellina vi è un busto del 1875 raffigurante Michelangelo.
  • Sinagoga e Museo Ebraico (Tempio maggiore israelitico di Firenze), Via Luigi Carlo Farini, 6 (dietro l'angolo di Piazza Sant'Ambrogio), ☎ +39 0552346654. Una delle più grandi Sinagoghe d'Europa ed una delle più belle ed apprezzate anche dal turismo ebraico. La sua cupola si nota in tutti i panorami della città. Ai piani superiori è un interessante Museo, con un patrimonio importante.

Ponte Vecchio visto dal ponte di Santa Trinita

Ponte Vecchio visto dal ponte di Santa Trinita (Foto: No machine-readable author provided. RicciSpeziari~commonswiki assumed (based on, CC BY-SA 3.0)

  • Ponte Vecchio. Uno dei simboli della città di Firenze ed uno dei ponti più famosi del mondo. Attraversa il fiume Arno nel suo punto più stretto, dove nell'antichità esisteva un guado. La particolarità del ponte è di avere negozi lungo tutto il passaggio come d'uso nel Medioevo. Inizialmente tali negozi erano macellerie perché questo consentiva di migliorare l'igiene della città, ma nel 1593 furono soppiantate da orafi per eliminare i cattivi odori che raggiungevano il Corridoio vasariano su ordinanza del Granduca Ferdinando I. Il corridoio che fu costruito nel 1565, ufficialmente in memoria del matrimonio tra Francesco I e Giovanna d'Austria, ma anche per consentire ai Medici di spostarsi dalla loro abitazione (Palazzo Pitti) al loro luogo di lavoro (Palazzo Vecchio) senza scendere nelle strade cittadine, mitigando così il rischio di attentati. È l'unico ponte di Firenze che non venne fatto saltare dai tedeschi durante la ritirata del 1944; sul ponte si trova una targa onoraria al generale tedesco Gerhard Wolf a cui è attribuito il merito del salvataggio del ponte. In una delle due terrazze centrali del ponte si trova il busto di Benvenuto Cellini risalente al 1901.

Veduta aerea del complesso di San Lorenzo

Veduta aerea del complesso di San Lorenzo (Foto: No machine-readable author provided. Richardfabi~commonswiki assumed (based on c, Public domain)

Assunzione di Maria conservato nel chiostrino dei Voti (Foto: Rosso Fiorentino, Public domain)

  • Cappelle medicee, Piazza di Madonna degli Aldobrandini, 6, ☎ +39 055 238 8602. Intero 6€, ridotto (sotto 25 anni e docenti) 3€, gratuito per minorenni, scolaresche, guide, ecc. e chiunque la prima domenica di ogni mese. Lun-Dom 8:15-13:50, chiuso seconda e quarta domenica del mese; primo, terzo, quinto lunedì del mese; Capodanno, 1° maggio, Natale. Le cappelle medicee sono oggi un museo e luogo di sepoltura e chiesa parrocchiale della famiglia Medici, ricavato da alcune aree della basilica di San Lorenzo a Firenze, al quale si accede dal retro della chiesa. Le due parti principali che si visitano sono prolungamenti dell'abside della basilica: la Sagrestia Nuova, edificata da Michelangelo dal 1519 sulla falsariga di quella del Brunelleschi, e la grande cappella dei Principi, del secolo successivo, completamente ricoperta da marmi e pietre semi-preziose dove sono sepolti i granduchi di Toscana e i loro familiari. La grande cupola che corona la Basilica di San Lorenzo appartiene alla Cappella dei Principi, la cui costruzione in stile barocco fiorentino iniziò nel 1604 in omaggio ad alcuni granduchi medicei. Gli interni sono sfarzosi (pietre semi-preziose e marmi colorati) con statue in bronzo dei defunti sopra ogni sarcofago. Gli affreschi dei primi dell'Ottocento sono di Pietro Benvenuti. Questo era il luogo di sepoltura di Cosimo I e dei suoi eredi. Si tratta di un'ampia sala ottagonale con spettacolari rivestimenti in marmo e vivaci dipinti sotto la cupola; secondo la leggenda, il centro avrebbe dovuto ospitare non un altro capolavoro rinascimentale, ma il Santo Sepolcro stesso, ma l'onnipotenza dei Medici non fu più sufficiente per acquistarlo e trasportarlo da Gerusalemme. La sontuosa decorazione della Tomba dei Principi contrasta con un'altra cappella, una delle opere maggiori di Michelangelo, costruita tra il 1520 e il 1534. È questa cappella che oggi viene chiamata "Cappella dei Medici" al singolare.
    Nel 1524 venne terminata la Sagrestia Nuova, così che Michelangelo poté dedicarsi alla realizzazione delle statue che l'adornano. La Sagrestia Nuova riproduce in gran parte la pianta di quella antica, ma se ne differenzia radicalmente per le lapidi, quasi interamente opera di Michelangelo. La cappella è ornata da quattro sculture allegoriche: "Giorno", "Notte", "Mattina" e "Sera". Le prime due si trovano sul sarcofago di Giuliano, duca di Neimura, figlio minore di Lorenzo de' Medici, mentre le altre due sormontano il sarcofago di Lorenzo, duca di Urbino (nipote di Lorenzo de' Medici e padre della regina di Francia Caterina de' Medici). Nella cappella sono sepolti anche Lorenzo il Magnifico e suo fratello Giuliano, morto durante la congiura de’ Pazzi. L'esposizione si conclude con una stanza segreta, le cui pareti sono ricoperte di disegni a carboncino e gesso. La leggenda narra che anche questa fosse opera di Michelangelo, che vi si ritirava per lavorare o per sfuggire all'imprudenza delle autorità fiorentine. Ora i turisti possono entrare, pagando una tariffa elevata, in gruppi molto ristretti e con prenotazione obbligatoria con un paio di mesi di anticipo. È un'interessante opportunità per seguire le orme del grande scultore e sfuggire alla folla che affolla Firenze, ma i disegni stessi saranno di maggiore interesse per gli specialisti.

Chiostro della basilica di San Lorenzo (Foto: sonofgroucho, CC BY 2.0)

  • Basilica di San Lorenzo, Piazza San Lorenzo. Intero 4,5€, gratuito per residenti a Firenze, minori di 11 anni, guide ecc. Audioguida +1,5/2,0€ per biglietti interi/gratuiti. Lun-Sab 10:00-17:30, Dom 13:30-17:30. È una delle chiese che si contendono il titolo di più antica della città (IV secolo, sebbene della chiesa primitiva non resta pressoché niente) ed ha il rango di basilica minore. Per trecento anni San Lorenzo fu la cattedrale di Firenze, prima di cedere lo status alla chiesa di Santa Reparata. Nel XV secolo i Medici incaricarono Filippo Brunelleschi della sua ristrutturazione e ampliamento, anche se questi lavori procedettero molto a rilento negli anni. Nella sua cripta di Bernardo Buontalenti, giacciono una cinquantina di spoglie dei Medici e di alcuni membri della dinastia Lorena. Agli inizi del 1500 fu commissionato a Michelangelo il completamento della facciata (rimasta incompiuta) e la Sagrestia Nuova. la cappella dei Principi e il piccolo campanile risalgono invece a metà del 1700. Le principali opere conservate al suo interno sono lo Sposalizio della Vergine, capolavoro del manierismo toscano di Rosso Fiorentino e l"Annunciazione Martelli di Filippo Lippi, il Martirio di San Lorenzo di Agnolo Bronzino, il pulpito della Resurrezione di Donatello e molte altre. Attorno alla chiesa si tiene il caratteristico mercato di San Lorenzo.

Sala di lettura della Biblioteca Laurenziana ad opera di Michelangelo

Sala di lettura della Biblioteca Laurenziana ad opera di Michelangelo (Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0)

  • Biblioteca Medicea Laurenziana. Lun – Ven 10:00–13:00. La terza parte del complesso di San Lorenzo è la biblioteca progettata da Michelangelo (1525–71), una delle sue opere maggiori come architetto. Non ci sono sculture, ma molti elementi di design originali: ad esempio, la scalinata che occupa l'atrio, o la lunga sala di lettura con splendidi soffitti intagliati. La biblioteca è ancora aperta ai lettori, non ai turisti; questi ultimi sono ammessi qui con riluttanza, solo per poche ore al giorno, nel cosiddetto "settore monumentale", che comprende il cortile della Basilica di San Lorenzo, l'atrio e la sala di lettura progettati da Michelangelo, e la rotonda, che sembra quasi antica, sebbene sia stata costruita solo nel XIX secolo.

Cortile di Palazzo Medici

Cortile di Palazzo Medici (Foto: Of the individual pictures, Gryffindor , of the panorama, Roland Geider ( Ogre ), CC BY 3.0)

  • Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour, 3, ☎ +39 055 2760340 (biglietteria). Intero 7€, ridotto (militari, ragazzi tra 6 e 12 anni, gruppi oltre 15 persone, ecc.) 4€, gratuito per portatori di handicap. Gio-Mar 9:00–19:00. Il palazzo della famiglia Medici, adiacente a San Lorenzo, è il primo edificio privato in stile rinascimentale. Fu costruito tra il 1444 e il 1484 su progetto di Michelozzo di Bartolomeo, commissionato da Cosimo de' Medici detto il Vecchio, capostipite della dinastia dei Medici a Firenze. Si distingue per il rivestimento in pietra bugnata, poi ripreso in molti altri palazzi fiorentini. Michelozzo realizzò un palazzo cubico dall'aspetto esterno imponente, ma sobrio ed austero, intorno ad un cortile centrale quadrato con colonne corinzie, divenendo così uno dei modelli dell'architettura civile del Rinascimento a Firenze e non solo. Un esempio di derivazione è Palazzo Strozzi. Lungo i lati est e sud corre una panca di via, un alto zoccolo in pietra, che serviva per ragioni estetiche ma anche pratiche: i cittadini potevano sedervici. Nel 1494 il palazzo fu saccheggiato dai cittadini che esiliarono i Medici, ma quest'ultimi nel 1512 tornarono in città reclamando le loro proprietà, tra cui il palazzo. Nel 1517 Michelangelo fu incaricato di murare le finestre di una loggia d'angolo e a causa della loro forma, presero il nome di finestre inginocchiate. Questo tipo di finestre si diffuse come elemento caratteristico sia nello stile manieristico che in quello barocco.
    Oggi il palazzo è occupato dall'amministrazione comunale, che tuttavia non nasconde ai turisti il suo bene più prezioso: la Cappella dei Magi con i suoi pregevoli affreschi, completati nel 1461 da Benozzo Gozzoli – tra i più spettacolari affreschi fiorentini. Gozzoli dipinse il viaggio dei Magi a Betlemme e, sotto questo pretesto, raffigurò una serie di importanti figure del suo tempo, tra cui l'imperatore bizantino in visita al Concilio fiorentino nel 1439 per chiedere il sostegno della Chiesa cattolica. Un altro capolavoro qui presente è la pala d'altare "Natività" di Filippo Lippi; tuttavia, ne esiste solo una riproduzione, mentre l'originale è conservato a Berlino.
  • Casino Mediceo di San Marco (Situato tra il numero 57 di via Cavour e via San Gallo). Non aperto al pubblico. Questo casino ("villa" di città, circondata da ampi giardini e caratterizzata dal piano nobile al pian terreno invece che al primo piano), ricostruito da Bernardo Buontalenti tra il 1570 e il 1574, su ordine di Francesco I de' Medici, situato a pochi passi dal vetusto Palazzo Medici, in quella che all'epoca era la periferia cittadina. Il Buontalenti creò fantasiose decorazioni tipiche dell'inquieto periodo del manierismo: mascheroni grotteschi ed elementi zoomorfi si affacciano inaspettatamente dagli elementi architettonici, ciascuno con un preciso significato simbolico. Molte delle sue ricchezze si trovano oggi altrove come le statue del Giambologna situate in vari musei, o la ricca biblioteca confluita nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. I suoi giardini, per volontà di Lorenzo de' Medici, ospitò una scuola scultorei dove fece fiorire nuovi talenti, tra cui Michelangelo. Nell'epoca dei Lorena l'edificio fu adibito a dogana, mentre oggi a Corte d'Assise e d'Appello, quindi non è visitabile per scopi turistici.

Facciata della basilica della Santissima Annunziata

Facciata della basilica della Santissima Annunziata (Foto: Max_Ryazanov, CC BY-SA 3.0)

  • Basilica della Santissima Annunziata, Piazza SS Annunziata (Nel lato nord della piazza, vicino allo Spedale degli Innocenti), ☎ +39 055 239 8034. Lun-Dom 7:30-12:30 e 16:00-18:30; nei festivi anche 20:45-21:45. Il principale santuario mariano di Firenze, casa madre dell'ordine dei servi di Maria, la cui prima pietra fu posta il 25 marzo 1250, festa dell'Annunciazione. La chiesa è stata terminata e consacrata nei primi del 1500, mentre il portico esterno, ispirato a quello brunelleschiano dello Spedale degli Innocenti, è del 1601. Sopra l'arco centrale del portico esterno sono rimaste tracce di affreschi, eseguiti fra il 1513 e il 1514 dal Pontormo, mentre il portale centrale è sormontato da un'Annunciazione a mosaico di Davide Ghirlandaio. La chiesa presenta una bella decorazione barocca ben visibile nel soffitto del Volterrano e nella profusione di marmi, stucchi e dorature. All'interno sono presenti numerose cappelle, una delle quali contiene le spoglie del Giambologna.
  • Chiostrino dei Voti (Chiosto dei Voti). Cortile porticato antistante la basilica della Santissima Annunziata, iniziato nel 1447 su disegno di Michelozzo. Il "chiostrino" non è un chiostro in senso stretto (non è al centro degli ambienti del monastero), ma piuttosto un atrio che ne ricorda le forme. Vi si trova un importante ciclo di affreschi nelle lunette, dipinto da importanti maestri a cavallo fra Quattrocento e Cinquecento: in particolare vi lavorarono negli anni dieci del secolo tutti i più grandi "nuovi maestri" che avrebbero poi dato origine al Manierismo: Andrea del Sarto, Pontormo, Rosso Fiorentino. I principali affreschi sono: Sposalizio della Vergine, Nascita della Vergine e Assunzione di Maria. Notissimi sono i pregevoli affreschi che ne decorano le pareti, che dopo l'alluvione di Firenze del 1966 furono staccati, restaurati e infine ricollocati.
  • Casa di Dante, Via Santa Margherita 1, ☎ +39 055 219 416. Intero 4€, ridotto 2€. 1° ottobre-31 marzo: Mar-Dom 10:00-17:00; 1° aprile-30 settembre Lun-Dom 10:00-18:00. Dante stesso scrisse di essere nato all'ombra della Badia Fiorentina sotto la parrocchia di San Martino, anche se non è certo che l'edificio sia esattamente quello dove dal 1911 viene ospitato il museo. La vicinissima chiesa di Santa Margherita de' Cerchi è il luogo dove il poeta avrebbe incontrato per la prima volta Beatrice Portinari. Pittoresco, anche se non originale, è il piccolo pozzo sulla piazza. Il museo è essenzialmente didattico, con numerosi pannelli esplicativi sulla Divina Commedia, Dante, i suoi tempi e i suoi personaggi. Vi sono inoltre ricostruzioni dell'arredamento, del vestiario e di altri aspetti della vita quotidiana della Firenze medievale, oltre ad alcuni reperti originali, soprattutto di scavo, su armi, monete e ceramiche dell'epoca. Su una lastra del pavimento della piazzetta antistante la casa, non lontano dalla pittoresca vera da pozzo, si trova un curioso profilo di Dante sbozzato, del quale si ignorano le origini.

La sala della sfera armillare Santucci (la più grande del mondo), nel museo Galileo

La sala della sfera armillare Santucci (la più grande del mondo), nel museo Galileo (Foto: Museo Galileo, CC BY-SA 3.0)

La facciata di palazzo Castellani con l'ingresso del museo Galileo (Foto: Museo Galileo, CC BY-SA 3.0)

  • Museo Galileo (ex Istituto e Museo di Storia della Scienza), Piazza dei Giudici 1 (Vicino alla Galleria degli Uffizi). Intero 9€, ridotto (oltre 65 anni o gruppi di 15 persone) 5,5€, scolaresche (6-15 anni) 4,5€, bambini (sotto 6 anni) gratuito. Mer-Lun 9:30-18:00, Mar 9:30-13:00. Chiuso 1 gennaio e 25 dicembre. Fondato nel 1927 dall'università di Firenze nella sede di Palazzo Castellani, un edificio di fine XI secolo. Il Museo Galileo conserva una delle maggiori collezioni di strumenti scientifici e apparati strumentali dal XV al XIX secolo più rilevanti al mondo, testimonianza materiale dell'importanza attribuita alla scienza e ai suoi protagonisti da parte degli esponenti della dinastia medicea e dei granduchi lorenesi. Firenze fu uno dei centri europei durante il Rinascimento e l'Illuminismo, e la collezione dei Medici non si limitava alle opere d'arte, nel museo troverete molti oggetti interessanti: antichi mappamondi, strumenti fisici e chimici, il telescopio originale con cui Galileo scoprì le lune di Giove e, ad esempio, una palla che rotola lungo uno scivolo per dimostrare le leggi di gravità: questo dispositivo è molto più compatto e realistico della mitica caduta di una palla pesante e una leggera dalla Torre Pendente di Pisa. Ci sono anche installazioni interattive che illustrano le leggi della fisica. In mezzo a tutto questo trionfo del pensiero scientifico, il reliquiario di cristallo con il dito medio di Galileo in posizione verticale appare assolutamente fantasmagorico: forse queste sono le "reliquie di un santo" nel "tempio della scienza".
    Nella sua attività di diffusione scientifica, il museo organizza mostre e propone visite guidate e visite didattiche per bambini e ragazzi, anche grazie al suo laboratorio multimediale. Al suo interno vi è anche una biblioteca che mette a disposizione materiale specialistico, tra cui opere dello stesso Galileo. Sempre di Galileo si trovano anche alcuni degli strumenti da lui progettati e realizzati oltre che alcune sue reliquie, mentre la sua salma è stata definitivamente spostata in Santa Croce; in passato a causa della scomunica fu fatto veto di seppellirlo in una qualunque chiesa.

Galleria dell'Accademia

Galleria dell'Accademia (Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0)

  • Galleria dell'Accademia, Via Ricasoli 58-60. Adulti €16, ridotto €4, prenotazione €4. Mar-Dom 08:15-18:50. Tra i pezzi forti figurano il David originale di Michelangelo (quello in Piazza della Signoria è una copia) e gli Schiavoni incompiuti. La galleria ospita anche dipinti fiorentini, un museo di strumenti musicali e icone russe. È vietato scattare fotografie all'interno. Nota bene: l'Accademia di Belle Arti adiacente è un dipartimento universitario e non è collegata alla Galleria. C'è quasi sempre una lunga coda, che può essere evitata prenotando online in anticipo.
  • Museo Horne, Palazzo Corsi on via dei Benci, 6. €8 intero, € 6 ridotto (lug 2026). Lun-Dom 10:00-14:00. Il museo espone opere d'arte e arredi del XIV e XV secolo. L'edificio e la collezione d'arte appartenevano allo storico dell'arte Herbert Percy Horne.
  • Museo archeologico nazionale di Firenze, Piazza della Santissima Annunziata 9B. €8. Un'importante collezione di arte etrusca antica proveniente dalla Toscana, tra cui la Chimera di Arezzo e gli specchi di bronzo di Tuscania e Volterra risalenti al IV secolo a.C. Sono inoltre esposti reperti dell'antico Egitto, della Grecia (ad esempio, il Vaso François) e del periodo romano.
  • Museo nazionale di San Marco, Piazza San Marco 3, ☎ +39 055 0882000. Intero € 11.00 Ridotto € 2.00 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 e i 25 anni. Gratuito fino a 18 anni non compiuti (Lug 2026). Mar-Dom 8:30-13:50. Un museo d'arte ospitato in un antico monastero domenicano, costruito a metà del XV secolo da Michelozzo su iniziativa di Cosimo de' Medici il Vecchio. A differenza di altri musei, dove gli edifici fungono semplicemente da spazi per le opere d'arte, il monastero stesso è un'unica grande esposizione: un solido monumento dell'architettura rinascimentale. Solo la facciata neoclassica di fine Settecento si discosta dallo stile generale, ma l'interno è straordinariamente autentico e decorato con affreschi straordinari dipinti tra il 1436 e il 1445 da Fra Beato Angelico durante il suo periodo di novizio. Il refettorio del monastero fu affrescato negli anni Ottanta del Quattrocento. Ghirlandaio, che non era un monaco, ma all'incirca nello stesso periodo un altro monaco, Savonarola, giunse a San Marco, suscitando grande scalpore a Firenze. Nel monastero potrete ammirare la sua cella, così come il celebre ritratto di Fra Bartolomeo, talvolta chiamato il "secondo Raffaello", che in seguito divenne anch'egli monaco domenicano. La biblioteca del museo conserva una vasta collezione di manoscritti miniati, libri medievali e rinascimentali. Alcuni manoscritti selezionati sono esposti nello scriptorium del monastero.
  • Cimitero degli inglesi, Piazzale Donatello (a pochi passi dalla Grande Sinagoga e dal Museo Ebraico di Firenze). Nel XIX secolo, il "Cimitero Inglese" accoglieva chiunque non fosse ammesso nei cimiteri parrocchiali della città, come ad esempio i cristiani ortodossi, ma la maggioranza era composta da britannici e americani. Tra i nomi illustri qui sepolti si annoverano Elizabeth Barrett Browning, Fanny Trollope e Beatrice Shakespeare, una parente di William. Vi si trovano numerose lapidi ornate con iscrizioni floreali in diverse lingue.
  • Spedale degli Innocenti (Istituto degli Innocenti), Piazza della Santissima Annunziata. L'ex ospedale per orfani e trovatelli è considerato la prima opera significativa dell'architetto Filippo Brunelleschi e oggi ospita, oltre all'Istituto degli Innocenti, un piccolo ma meritevole museo sulla storia dell'ospedale. Il Caffè del Verone, situato sulla terrazza panoramica, offre una splendida vista sulla città.

Oltrarno

Oltrarno, in fiorentino detto anche Diladdarno (e contrapposto al meno diffuso Diquaddarno), è la zona di Firenze posta sulla sponda sinistra del fiume Arno. A differenza del centro storico di Firenze, perfettamente pianeggiante, l'Oltrarno (che significa semplicemente "oltre l'Arno") si inerpica dolcemente sulle colline e si perde rapidamente tra di esse. Storicamente, era un quartiere di artigiani, poi caratterizzato dalla presenza dei Medici quando Cosimo I vi fece costruire Palazzo Pitti. Ma alla fine del XIX secolo, ogni traccia di aristocrazia era svanita e l'Oltrarno divenne una periferia povera e inquieta. Oggi, di quell'aura malinconica non rimane traccia, anche se noterete subito quanto questa zona sia diversa dalle altre: meno turisti, ma più botteghe artigiane di ogni genere, non solo boutique, ma anche attività a conduzione familiare, come quelle specializzate in articoli in pelle.

Basilica di Santo Spirito

Basilica di Santo Spirito (Foto: Lucarelli, CC BY-SA 3.0)

  • Basilica di Santo Spirito, Piazza Santo Spirito 30 (A sud del centro storico), ☎ +39 055 210030, fax: +39 055 210030. giorni feriali 9:30-12:30; 16:00-17:30; giorni festivi: 11:30-12:30; 16:00-17:30 chiusa il mercoledì. Progettata nel 1434 dal Brunelleschi, ma realizzata (con non poche varianti) da altri che subentrarono nel 1436 in concomitanza della sua morte; Bernini la definì "la chiesa più bella del mondo". Fu costruita sui resti del duecentesco convento agostiniano distrutto da un incendio nel 1371. Semplice facciata, piccole absidi che scandiscono ritmicamente il perimetro e le colonne che evidenziano il presbiterio: fulcro scenico dell'edificio. La chiesa possiede ben 38 altari laterali, decorati da un ricchissimo corredo di tesori e opere d'arte. Michelangelo fu ospitato nel convento di Santo Spirito nel 1492 a 17 anni, dove, con la complicità del priore, ebbe la possibilità di sezionare i cadaveri provenienti dall'ospedale del convento per studiarne l'anatomia: proprio grazie a questa esperienza che Michelangelo diventò insuperabile nel rappresentare il corpo umano in ogni suo più piccolo dettaglio. Come ringraziamento dell'ospitalità il giovane artista scolpì il crocifisso ligneo, che oggi è disposto nella collocazione originaria nella sagrestia di Santo Spirito dopo essere stato esposto per un secolo circa nel museo di Casa Buonarroti.

Casa Guidi, esterno

Casa Guidi, esterno (Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0)

  • Chiesa di San Felice in Piazza, Piazza San Felice. Chiesa dell'XI secolo con un interno tipicamente gotico ed una facciata rinascimentale attribuita a Michelozzo, ampliata nel XIV secolo dai Benedettini. Al suo interno affreschi e altre opere (tra cui il crocifisso sull'altare maggiore) del XIV secolo. Nel refettorio è conservata una grande Ultima Cena di Matteo Rosselli (1614).
  • Casa Guidi (Piazza San Felice e via Maggio). Museo allestito nella casa del XV secolo appartenuta ai Ridolfi, in cui vissero la poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning con suo marito Robert Browning e il figlio Pen tra il 1847 ed il 1861, costituito da una decina di stanze in cui vennero composte alcune delle loro migliori poesie. Nel XVI secolo in seguito alla Congiura dei Pucci, alla quale avevano preso parte anche i Ridolfi, il palazzo fu confiscato da Cosimo I che ne fece dono all'Ordine dei cavalieri di Santo Stefano da lui istituito. Il museo odierno, a differenza delle altre case museo fiorentine, è frutto di una ricostruzione operata a partire dal 1971, da parte del Browning Institute di New York, che la restaurò in base a fotografie e descrizioni dell'epoca e l'aprì al pubblico.

Palazzo Pitti

Palazzo Pitti (Foto: Almaak, CC BY-SA 3.0)

  • Palazzo Pitti, Piazza de' Pitti, 1. Intero 16€, ridotto 2€, (Palazzo Pitti, Galleria Palatina, Galleria d’Arte Moderna, Museo della Moda e del Costume, Tesoro dei Granduchi, Museo delle Icone Russe e Cappella Palatina), prevendita 4€. PassePartout: Ingresso singolo valido per 5 giorni per Gli Uffizi, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli 40€ (lug 2026). Palazzo Pitti è stata la reggia del Granducato di Toscana, già abitata dai Medici, dai Lorena e dai Savoia. Si trova nell'omonima piazza semicircolare, nella zona di Oltrarno. Fu fatto costruire a metà del 1400 da Luca Pitti per soddisfare le sue manie di grandezza a danno dei Medici. Quasi 100 anni dopo furono proprio i Medici a comprare il palazzo dalla famiglia Pitti oramai in disgrazia. Al suo interno sono oggi ospitati numerosi musei di diversa natura: una galleria d'arte (la Galleria Palatina, con capolavori di Raffaello, Tiziano, ecc.) sistemata secondo il criterio della quadreria settecentesca, gli appartamenti monumentali, il Quartiere d'Inverno e il Quartiere del Principe di Napoli (ordinariamente non visitabili dai turisti), la Galleria d'arte moderna (con le opere dei macchiaioli) e altri musei specializzati: il Museo degli argenti, dedicato all'arte applicata, la Galleria del costume, il maggiore museo italiano dedicato alla moda, il Museo delle porcellane e il Museo delle carrozze. I suoi giardini monumentali, quelli di Boboli, sono uno dei migliori esempi nel mondo di giardino all'italiana.
    Nessun altro museo al mondo ospita così tante opere di Raffaello (qui ce ne sono 11); potrete inoltre ammirare 13 dei dipinti più famosi di Tiziano, opere di Tintoretto e Giorgione, capolavori di Rubens e Van Dyck, Caravaggio e Murillo, nonché opere di manieristi fiorentini come Rosso Fiorentino, Andrea del Sarto, Fra Bartolomeo, Bronzino e Jacopo Pontormo.
  • Museo della Specola, Via Romana 17, ☎ +39 055 2756444. Intero 6€, ridotto (età tra 6/14 anni o oltre 65, scolaresche) 3€, gratuito per minori di 6 anni, guide, studenti dell'Università di Firenze e altre categorie. Mar-Dom 9:30-16:30 (ma 1 giugno-30 settembre con orario 10:30-17:30), chiuso 1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre. Una delle sezioni del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze ed è il più antico museo scientifico d'Europa istituto il museo nel 1775. Oggi ospita due collezioni distinte: quella zoologica con esempi di animali conservati soprattutto tramite impagliatura, e quella anatomica, con modelli in cera risalenti per lo più al Settecento. Il nome della Specola si riferisce all'osservatorio che il Granduca Pietro Leopoldo fece costruire sul tetto, dove oltre all'originario osservatorio astronomico trovava ubicazione anche la storica ma dismessa stazione meteorologica di Firenze Museo La Specola. La Tribuna di Galileo, aperta solo in occasioni speciali, è un raro esempio di stile neoclassico in città. Fu inaugurata nel 1841 e presenta una grande statua di Galileo ed alcune pitture dedicate al sapere scientifico. Qui un tempo erano esposti alcuni strumenti scientifici del grande scienziato assieme alle collezioni dell'Accademia del Cimento, che oggi si trovano nel Museo Galileo.

Basilica di Santa Maria del Carmine

Basilica di Santa Maria del Carmine (Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0)

  • Basilica di Santa Maria del Carmine, Piazza del Carmine 14, ☎ +39 055 2382195. 15€ intero, 10 € ridotto (18-25 e universitari), gratuito under 18 (lug 2026). Lun-Sab 9:30-13:00 e 14:00-17:00, Dom e festivi 9:30-12:30. È famosa per ospitare il ciclo di affreschi della Cappella Brancacci, opera fondamentale dell'arte rinascimentale, decorata da Masaccio e Masolino, e in seguito completata da Filippino Lippi. Sorse nel 1268 come parte di un convento carmelitano ancora oggi esistente; di quell'epoca restano visibili solo alcuni resti romanico-gotici sui fianchi. In seguito al devastante incendio del 1771, che fortunatamente risparmiò la Cappella Brancacci, venne completamente ristrutturata (a parte la facciata) tra il 1775 e il 1782. Le sue cappelle custodiscono alcuni piccoli capolavori come il monumentale altare in marmi colorati, bronzo e pietre dure nella Cappella Maggiore, la barocca Cappella Corsini, la Crocefissione del Vasari e una pala della scuola di Andrea del Sarto in altre cappelle.

Chiesa di Santa Felicita

Chiesa di Santa Felicita (Foto: Ricardalovesmonuments, CC BY-SA 4.0)

  • Chiesa di Santa Felicita, Piazza Santa Felicita, 3 (A pochi passi da Ponte Vecchio sulla sinistra di Via de' Guicciardini), ☎ +39 055 213018. gratis. Lun-Sab 9:30-12:30 e 15:30-17:30, Dom 15:30-17:30. Una delle più antiche chiese della città d'epoca romana, sorta nei pressi di un cimitero paleocristiano, del quale conserva ancora alcune lapidi e iscrizioni, e sulle vestigia di una basilica del IV secolo. Nel sottosuolo esistono una serie di cunicoli, dai quali è possibile vedere anche un tratto dei resti della Via Cassia romana, alcuni metri sotto il livello del suolo odierno. A metà del 1300, dopo la grande pestilenza, fu edificata una nuova chiesa di forme gotiche ma di questo edificio si conserva intatta solo la Sala capitolare trecentesca con affreschi frammentari di Niccolò di Pietro Gerini. L'odierno aspetto della chiesa risale al 1700, quando fu completamente ristrutturata ispirandosi a modelli tardo-cinquecenteschi. All'interno della chiesa si trovano importanti capolavori del periodo rinascimentale, fra i quali la bellissima pala della Deposizione del Pontorno, con accanto l'Annunciazione dello stesso autore. Sopra la chiesa passa il Corridoio Vasariano da cui i granduchi potevano assistere alle funzioni religiose senza dover scendere nell'aula.

Giardino di Boboli (Foto: CC BY-SA 2.0)

Veduta di Palazzo Pitti e Boboli nella lunetta di Giusto Utens del 1599

Veduta di Palazzo Pitti e Boboli nella lunetta di Giusto Utens del 1599 (Foto: Giusto Utens, Public domain)

  • Giardino di Boboli (Alle spalle di Palazzo Pitti), ☎ +39 055 294883. Intero 7€, ridotto (cittadini europei con 18/25 anni e docenti) 3,5€, gratuito per cittadini minorenni, minori di 12 anni, scolaresche, guide e altre categorie. Prenotazione +3€. Lun-Dom 8:15-16:30 (marzo e ottobre fino alle 17:30; aprile-maggio e settembre fino alle 18:30; giugno-agosto fino alle 19:30), chiuso primo e ultimo lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale. Parco storico della città e patrimonio dell'UNESCO, nato come giardino granducale di palazzo Pitti, è connesso anche al Forte di Belvedere, avamposto militare per la sicurezza del sovrano e la sua famiglia. È uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana al mondo ed è un vero e proprio museo all'aperto, per l'impostazione architettonico-paesaggistica e per la collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XX secolo. I giardini dietro Palazzo Pitti, residenza dapprima dei Medici, poi dei Lorena e dei Savoia, furono costruiti tra il XV e il XIX secolo e occupano un'area di circa 45.000 m². Notevole è l'importanza che nel giardino assumono le statue e gli edifici, come la settecentesca Kaffeehaus (raro esempio di gusto rococò in Toscana), che permette di godere del panorama sulla città, o la Limonaia, ancora nell'originario color verde Lorena. Il giardino ha quattro ingressi fruibili dal pubblico: dal cortile dell'Ammannati di Palazzo Pitti, dal Forte di Belvedere, da via Romana (l'ingresso di Annalena) e dal piazzale di Porta Romana, oltre a un'uscita "extra" su piazza Pitti.
  • Galleria del costume, Piazza Pitti 1, ☎ +39 055 294883. Intero 7€, ridotto (cittadini europei tra 18 e 25 anni e docenti italiani) 3,5€, gratuito per minorenni, scolaresche, ecc. Prenotazione visita +3€. Il biglietto consente l'ingresso anche al Museo degli Argenti, al Museo delle Porcellane, al Giardino di Boboli e al Giardino Bardini.. Lun-Dom 8:15-16:30 (marzo e ottobre fino alle 17:30, aprile, maggio e settembre fino alle 18:30, giugno, luglio e agosto fino alle 18:50). La Galleria del costume è uno dei musei ospitati dentro palazzo Pitti a Firenze, in particolare nella palazzina della Meridiana, un padiglione a sud del palazzo al quale si accede anche dal giardino di Boboli. La palazzina fu fatta costruire dai Lorena nel 1776 e completata nella prima metà del 1800. La galleria invece è stata fondata nel 1983 e oggi ospita più di 6000 manufatti, fra abiti antichi (i più vecchi risalgono al XVI secolo), accessori, costumi teatrali e cinematografici di grande rilevanza documentaria, rendendolo uno dei più importanti musei della moda del mondo. Fra le eccezionali rarità del museo i vestiti funebri del granduca Cosimo I de' Medici, di sua moglie Eleonora di Toledo.
  • Museo Stefano Bardini, Via dei Renai, 37 (è situato nei pressi di ponte alle Grazie), ☎ +39 055 2342427. Il museo ospita più di 3600 opere, tra pitture, sculture, armature, strumenti musicali, ceramiche, monete, medaglie e mobili antichi provenienti per la maggior parte dalla donazione fatta al comune di Firenze dall'antiquario Stefano Bardini.

Piazza Santa Trinita e dintorni

Basilica di Santa Trinita (Foto: LivornoDP, CC BY-SA 3.0)

Gli affreschi di Lorenzo Monaco nella Basilica di Santa Trinita (Foto: Lorenzo Monaco, Public domain)

  • Basilica di Santa Trinita, Piazza Santa Trinita. 7:00–12:00 e 16:00–19:00. Un luogo raro a Firenze dove è possibile ammirare capolavori della pittura italiana completamente gratis. La Chiesa della Santissima Trinità fu fondata nell'XI secolo e completamente ricostruita in stile gotico a metà del XIII secolo, diventando il primo monumento di architettura gotica della città. Particolarmente interessanti sono gli affreschi rinascimentali nelle cappelle laterali, soprattutto le opere di Lorenzo Monaco nella Cappella Salimbeni (che dipinse più quadri che affreschi) e di Domenico Ghirlandaio nella Cappella Sassetti (qui è raffigurata in dettaglio la Firenze del XV secolo). L'affresco "San Francesco riceve lettere dal Papa" raffigura Francesco Sassetti, committente della costruzione della cappella, nelle vesti di San Francesco, con Lorenzo de' Medici dai capelli scuri alla sua destra, il tutto ambientato in Piazza della Signoria di fronte alla Loggia dei Lanzi.

Ponte Santa Trinita visto da Ponte Vecchio (Foto: Longino, CC BY-SA 3.0)

  • Ponte Santa Trinita. Unisce piazza Santa Trinita a piazza de' Frescobaldi, con due importanti palazzi a ciascuna testa di ponte: il palazzo Spini Feroni a nord e il palazzo della Missione a sud. Fu costruito inizialmente in legno nel 1252, ma a seguito del primo crollo fu riedificato per ben quattro volte in pietra. La terza nel 1571 ad opera di Bartolomeo Ammannati, su disegno di Michelangelo, creando così il più antico ponte ad arco ellittico del mondo. Nel 1608, in occasione delle nozze di Cosimo II con Maria Maddalena d'Austria, furono aggiunte quattro statue allegoriche che ne decorano gli angoli e che raffigurano le quattro stagioni. Il 16 maggio 1958 fu ricostruito per la quarta volta (a seguito della distruzione durante la guerra nel 1944) riutilizzando le pietre e le statue ritrovate nel letto del fiume, estraendo dalla cava di Boboli le pietre mancanti. La testa della statua della primavera, inizialmente mancante, fu recuperata successivamente.
  • Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi (Tra via Strozzi e via Tornabuoni), ☎ +39 055 2645155 (biglietteria), +39 055 391711 (segreteria). Ingresso libero al cortile, ma le mostre sono spesso a pagamento. Lun-Dom 9:00-20:00 (Gio fino alle 23:00). Vero e proprio capolavoro dell'architettura civile fiorentina del Rinascimento, fu iniziato nel 1490 per volere di Filippo Strozzi, un ricco mercante appartenente a una delle famiglie più facoltose di Firenze, per tradizione ostili alla fazione dei Medici e per questo esiliati nel 1434. Il palazzo, volontariamente costruito di grandezza superiore del Palazzo Medici, dal quale copiò la forma cubica sviluppata su tre piani attorno ad un cortile centrale, fu terminato nel 1538 a meno di un cornicione incompleto su un lato, come per altro è tutt'oggi. Nel 1864 venne aggiunta lungo via Tornabuoni la cosiddetta panca di via da Giuseppe Poggi, in parte per proteggere l'edificio dal passaggio delle carrozze e in parte come cortesia ai cittadini. All'esterno si trovano i portafiaccole, le torciere, i portabandiere e gli anelli per i cavalli in ferro battuto, migliore esempio di questa forma artistica e capolavoro di Niccolò Grosso detto il Caparra, il più famoso ferraio di Firenze attivo nel XV secolo. Su ciascuno dei tre lati che danno sulla strada si aprono tre portali ad arco, di solenne classicismo, che consentono un libero accesso alla corte del palazzo.
  • Palazzo Davanzati (Museo di Palazzo Davanzati), Via di Porta Rossa 13, ☎ +39 055 2388610. Intero 2€, ridotto (cittadini europei con età nella fascia 18/25 e docenti) 1€, gratuito per minorenni, scolaresche e altre categorie. Lun-Dom 8:15-13:50, chiusure: 2° e 4° Dom del mese e nel 1°, 3°, 5° Lun del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale. Il palazzo rappresenta un ottimo esempio di architettura residenziale fiorentina del '300, costruito verso la metà del secolo dalla famiglia Davizzi, mercanti benestanti dell'arte di Calimala. Nel 1578 a Bernardo Davanzati, altrettanto ricco mercante, ne prese possesso facendo apporre lo stemma di famiglia sulla facciata apportando anche altre modifiche tra cui la terrazza a loggia al terzo piano, al posto dell'originaria merlatura tipica delle case-torri medievali. Nel 1910 aprì al pubblico per la prima volta come Museo dell'Antica Casa Fiorentina, ma il proprietario, l'antiquario Elia Volpi, vendette all'asta tutto il mobilio originale. Nel 1951 lo Stato italiano divenne nuovo proprietario che lo adibì definitivamente a museo, con mobili, dipinti e oggetti provenienti in parte da altri musei fiorentini e in parte da acquisti e donazioni ricevute.

Altro

Facciata di San Miniato al Monte e Palazzo dei Vescovi

Facciata di San Miniato al Monte e Palazzo dei Vescovi (Foto: CC BY-SA 3.0)

  • Basilica di San Miniato al Monte, Via delle Porte Sante (Nella zona dei Viali dei Colli, non lontano dal Piazzale Michelangelo), ☎ +39 055 234 2731, fax: +39 055 234 5354. Lun-Ven 9:30-19:00. Chiesa dedicata al primo martire della città ed edificata sul luogo del suo eremitaggio, la cui costruzione iniziò nei primi anni del 1000. La facciata di San Miniato è uno dei capolavori dell'architettura romanica fiorentina, ispirata a un classicismo solido e geometrico ripreso dalle tarsie marmoree degli edifici monumentali romani. L'attuale campanile è della prima metà del 1500, perché il precedente crollò nel 1499. Il pavimento intarsiato risale al 1207 e, con quello del Battistero è tra i migliori della città. La cripta, la parte più antica della chiesa (XI secolo), è sormontata dall'altare maggiore che si suppone contenga le ossa di San Miniato. Sulla volta della cripta sono presenti affreschi di Taddeo Gaddi che risalgono al 1341.
  • Museo Stibbert (Collina di Montughi, 2 km a nord del centro città). €8. Lun-Mer 10:00-14:00, Ven-Dom 10:00-18:00. Possiede una vasta collezione di armature e armi.

Villa La Petraia

Villa La Petraia (Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Villa La Petraia, via della Petraia 40 (Nel quartiere Castello, nella periferia nord-occidentale della città, a 7  km dal centro storico). visitabile. Una delle più grandi e famose dimore signorili di campagna dei Medici. La villa passò di proprietà di Cosimo I de' Medici verso il 1544. Dal 1588 si ebbe un decennio di lavori che con poderosi sbancamenti di terra trasformarono la natura "pietrosa" del luogo (da cui in nome Petraia, cioè piena di pietre) in una scenografica sequenza di terrazzamenti dominata dalla solida mole dell'edificio principale. La villa ebbe una funzione prevalentemente di residenza, rispetto alla funzione di rappresentanza della Villa di Castello o quella venatoria delle numerose ville alle pendici del Monte Albano. Questo spiega anche la presenza di piante di utilità, piuttosto che ornamentali, e la mancanza di statue e fontane. Dopo le nozze del granduca nel 1589, la villa venne assegnata alla sua consorte Cristina di Lorena. La villa passò ad appannaggio di Don Lorenzo de' Medici nel 1609, che la arricchì con il prezioso ciclo pittorico dei Fasti medicei, capolavoro di Baldassarre Franceschini. In epoca sabauda la villa divenne residenza di Vittorio Emanuele II. La villa venne di nuovo arredata, questa volta con una serie di mobili di pregio che i Savoia avevano "ereditato" dalle case regnanti degli Antichi Stati italiani dopo l'Unità d'Italia. Nel 1919 la villa venne donata allo Stato Italiano, il quale la destinò, come altre ville, all'Opera Nazionale Combattenti. La villa tornò allo Stato negli anni '60 e da allora è stata oggetto di un lento e impegnativo progetto di recupero sia delle parti strutturali, che degli arredi.

Villa di Castello

Villa di Castello (Foto: Gryffindor, CC BY-SA 3.0)

  • Villa medicea di Castello (Accademia della Crusca), via di Castello 46 (nella zona collinare di Castello). visitabile. Molto vicina all'altra celebre villa medicea della Petraia, è famosa soprattutto per i magnifici giardini, secondi solo a quelli di Boboli. Oggi la villa è visitabile solo su prenotazione in occasioni speciali perché sede dell'Accademia della Crusca. La villa, che già esisteva nel XIV secolo, fu acquistata alla famiglia Della Stufa verso il 1480, da Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco de' Medici, appartenenti al ramo "popolano" della famiglia, che l'ampliarono e l'arricchirono di opere d'arte. Lorenzo, da non confondere con il cugino Lorenzo il Magnifico, fu uno dei più grandi committenti di Sandro Botticelli: gli commissionò La Primavera e La nascita di Venere proprio per decorare questa villa, grandi dipinti che oggi sono il vanto degli Uffizi. Alla morte di Giovanni di Pierfrancesco la Villa fu ereditata dalla vedova e dal figlio Giovanni delle Bande Nere che vi risiedette con la moglie Maria Salviati e il figlio Cosimo. Nell'aprile 1527 il Duca di Urbino stabiliva il suo quartier generale nella villa: egli capeggiava un esercito composto da soldati papalini e francesi che Clemente VII e Francesco I avevano mandato in aiuto di Firenze, minacciata da Carlo V. Nel 1529 gli Otto di Guerra e di Balia ordinarono di distruggere raccolti, case, ville, chiese, muri e alberi intorno alla città, per impedire al nemico di trovare viveri, alloggi, costruzioni da fortificare: anche gli abitanti di Castello dovettero evacuare il loro borgo e correre a Firenze. La villa venne saccheggiata e incendiata durante l'assedio di Firenze (1529-1530), come la quasi totalità delle altre strutture fuori mura cittadine, ma fortunatamente, rispetto alle altre ville del contado, riportò danni minori.

Villa di Careggi

Villa di Careggi (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Villa medicea di Careggi, via Gaetano Pieraccini 17. visitabile. È una delle più antiche tra le ville appartenute alla famiglia Medici. Nel 1417 Giovanni di Bicci de' Medici, il capostipite della fortuna medicea, acquistava sul colle chiamato di Monterivecchi alcuni terreni e possedimenti. Si tratta della terza villa campestre di famiglia, dopo quelle di Cafaggiolo e del Trebbio nel Mugello, e rappresenta la più vicina Firenze, quindi anche un acquisto strategicamente scelto in maggiore prossimità verso quel centro cittadino al cuore degli interessi della famiglia. Queste ville erano anche un luogo di riposo e di pace, ma anche veri e propri centri economici, che con le attività agricole non solo si potevano automantenere, ma rappresentavano anche delle fonti sicure di reddito. In un primo tempo le ville erano arroccate e fortificate come castelli medievali, poi gradualmente vengono rilanciate come loci ameni, dove è possibile praticare l'ozio intellettuale e la salutare vita all'aria aperta. La villa di Careggi viene ristrutturata quindi in un periodo di transizione, la prima metà del Quattrocento, tra la tipologia rustica e fortificata e quella sontuosa e ricreativa, aperta verso le campagne e i giardini. Al momento dell'acquisto la tenuta di Careggi era composta da un palazzo dotato di corte, loggia, pozzo, cantina, stalla, torre, orto e due case, come viene riportato nel contratto di compravendita.

Villa di Poggio Imperiale

Villa di Poggio Imperiale (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

  • Villa medicea del Poggio Imperiale. visitabile la domenica mattina. È la villa medicea dall'aspetto meno rinascimentale, legata soprattutto al periodo barocco e neoclassico ed è una delle poche ville medicee aperta al pubblico come museo, ogni domenica mattina. La villa fu venduta ai Salviati nel 1548. Cosimo I la confiscò ad Alessandro Salviati nel 1565 per via della sua opposizione al potere mediceo. Cosimo la donò alla figlia Isabella e al marito Paolo Giordano I Orsini. Isabella ebbe una triste sorte, uccisa dal marito nella villa di Cerreto Guidi nel 1576, e la villa passò al figlio della coppia don Virginio Orsini. Dopo qualche passaggio di proprietà, nel 1618 pervenne a Maria Maddalena d'Austria, sorella dell'imperatore asburgico Ferdinando II d'Asburgo, la quale aveva sposato il futuro granduca Cosimo II de' Medici nel 1608 ed era arrivata a Firenze nell'ottobre di quell'anno. Tra il 1622 e il 1625 fu completamente ristrutturata dall'architetto Giulio Parigi, che raddoppiò verso est il corpo della villa e creò una nuova facciata con una loggetta all'ultimo piano e chiusa ai lati da due basse ali terrazzate. Il 2 aprile 1770 il giovane Wolfgang Amadeus Mozart tenne l'unico concerto a Firenze nella villa con il violinista Pietro Nardini, come ricorda una targa nel portico d'ingresso. Suonò in una piccola stanza accanto al Salone delle Feste (chiamata ora "Sala di Mozart" e usata come camera per le ragazze del convitto e quindi impossibile da vedere) su un clavicembalo, impossibile da vedere per ragioni di sicurezza. Dal 1865 divenne educandato femminile della Santissima Annunziata e oggi ospita ancora la stessa scuola, diventata poi istituto secondario di I e II grado e aperta a studenti di entrambi i sessi. All'interno conserva anche un piccolo museo con collezioni scientifiche d'epoca.
  • Villa La Quiete, Via di Boldrone, 2 (Castello). Villa visitabile.
  • Villa La Topaia, Firenze. Villa privata non visitabile.
  • Villa di Marignolle, via del Ferrone, 1 Firenze. Villa privata non visitabile.
  • Certosa di Firenze, Via della Certosa. Voluta dal ricco Niccolò Acciaiuoli nel 1314, si erge solitaria su un colle presso Galluzzo, a sud della città; ricca di opere d'arte tra le quali degli affreschi del Pontormo, ha una composizione così razionale dei vari ambienti da aver ispirato il celebre architetto moderno Le Corbusier nell'elaborazione di un modello abitativo funzionale.

Eventi e feste

  • Capodanno fiorentino. 25 marzo. Esattamente nove mesi prima di Natale (al fine di contrassegnare l'incarnazione di Gesù), viene festeggiato a Firenze il capodanno toscano che fino al 1750 scandiva l'inizio dell'anno civile. Una colorata processione partirà dal Palagio fino ad arrivare alla basilica della Santissima Annunziata.
  • Scoppio del Carro. A Pasqua. Questa festa si svolge il giorno di Pasqua, di fronte a Santa Maria del Fiore. Dopo aver viaggiato la città, trainato da quattro buoi bardati zoccoli e corna decorate e d'oro, un carro carico di fuochi d'artificio e petardi viene incendiato. Questa operazione viene eseguita utilizzando una colomba che scorre lungo un filo teso tra il carro dell'altare principale. Dopo aver viaggiato per tutta la navata, la colomba arriva a colpire il serbatoio e innescare l'esplosione. Secondo la tradizione, maggiore è l'esplosione e maggiore è il numero di incendi, migliore è l'anno.

Un momento di una partita di calcio storico fiorentino (Foto: Lorenzo Noccioli, CC BY-SA 3.0)

  • Calcio storico fiorentino (Piazza Santa Croce). 24, 25 e 26 giugno. L'ordine delle partite è disegnato allo Scoppio del carro e i giochi si svolgono in Piazza Santa Croce, coperta di sabbia e circondata da terrazze. Meglio prenotare o essere invitato per essere sicuro di partecipare. I luoghi sono molto affollati. La prima parte, il giorno di San Giovanni, è preceduta da una sfilata di oltre 500 figuranti che collegano Piazza Santa Maria Novella e Santa Croce al suono di trombe e tamburi. Questa festa commemora una parte famosa di questo gioco, che risale all'antichità romana, e che si svolse in pieno assedio il 17 febbraio 1530. Le quattro squadre che si contendono la vittoria sono quelle afferenti ai quattro Quartieri storici di Firenze: i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni.
  • Pitti uomo, donna, bimbo (Pitti immagine) (Principalmente all'interno della Fortezza da Basso, con eventi allestiti in vari punti della città). Tre grandi eventi che si svolgono due volte l'anno e riuniscono professionisti della moda per uomini, donne e bambini. I mesi di gennaio e in particolare di luglio sono fondamentali ed è quasi impossibile trovare un alloggio se non si è prenotato in anticipo.
  • Fuochi di San Giovanni (Patrono di Firenze), Piazzale Michelangelo. 24 giugno.

Cosa fare

La classica vista dal Piazzale Michelangelo al tramonto

La classica vista dal Piazzale Michelangelo al tramonto (Foto: Steve Hersey, CC BY 2.0)

  • Michelangelo Institute of Florence, Via Ghibellina, 88, ☎ +39 055 240975. Lun-Ven 09:00-17:00, Sab 16:00-19:00. Fondata nel 1975, la scuola Michelangelo organizza corsi di lingua italiana per stranieri, corsi di cucina italiana e di storia dell'arte, programmi di pittura, scultura e fotografia.
  • Scuola Leonardo da Vinci Firenze, Via Bufalini, 3, ☎ +39 055 261181. Lun-Ven 08:00-17:30. Scuola di italiano per stranieri per chi vuole studiare e imparare la lingua e la cultura italiana a Firenze o online. Offre corsi per tutti i livelli e tutto l'anno.
  • Salire sul Duomo o sul Campanile di Giotto. Attraverso le scale a chiocciola all'interno del duomo o il vicino campanile per vedere alcuni dei migliori panorami di Firenze. Non solo puoi vedere la campagna toscana in lontananza e gli imponenti palazzi e le chiese di Firenze in primo piano, ma ti mostra anche quanto è grande il Duomo.
  • Passeggiare nei giardini di Boboli. Questi ampi giardini dietro palazzo Pitti offrono una vista eccellente sulla città di Firenze e numerose sculture in un ambiente rilassante. Fermati nella caffetteria in collina, prendi un drink e un posto all'aperto e goditi il ​​panorama.
  • Vista dal Piazzale Michelangelo. È una grande piazza su una collina, ma piuttosto lontana dai tradizionali siti turistici. È facile raggiungerlo anche a piedi usando le scale chiamate "Rampe di San Niccolò". Si trovano sul lato del fiume Arno proprio di fronte alla biblioteca nazionale. Fallo durante l'estate e durante la notte per ammirare le luci di Firenze.

Acquisti

Banco di frutta e verdura all'interno del mercato di san Lorenzo (Foto: thierrytutin, CC BY 2.0)

  • Albrici, Via dei Serragli 20R, ☎ +39 055 211095. Lun 15.00-19.00 Mar-Sab 9.00-13.00 15.00-19.00. Negozio di antiquariato e di produzioni artigianali italiane situato nella tradizionale zona dell'Oltrarno. L'attività decennale del negozio, fondato nel 1961, è riconosciuta dal Comune di Firenze con l'iscrizione all'albo degli "Esercizi Storici Fiorentini".
  • Recollection by Albrici, Via dei Serragli 22R. Spazio dedicato ad abiti e accessori vintage all'interno dello storico negozio fiorentino Albrici.
  • Fratelli Alinari showroom, Largo Fratelli Alinari, 15 (Accanto al negozio di orologi con l'insegna "Citizen" si apre un passaggio che termina in una corte interna. Il negozio di trova sulla destra.), ☎ +39 055 2395 232. Lun-Ven 09:00-13:00; 14:00-18:00. La società più antica al mondo nella comunicazione tramite immagini fotografiche, il cui stermintao archivio è riconosciuto in tutto il mondo, ha qui un negozio di stampe e libri fotografici per gli appassionati. Un buon modo per passare un po' di tempo scegliendo tra bellissime fotografie per comprare un ricordo e un autentico souvenir della città.
  • Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Via della Scala, 16, ☎ +39 055 216276. Lun-Dom 09:00-20:00. L'incredibile negozio di una delle febbriche di profumo più sopraffini al mondo. Qui si possono visitare gli interni in stile ed il museo aperto nell'antico laboratorio di produzione (oggi nel quartiere di Rifredi). Si possono provare ed annusare tutte le essenze in produzione e acquistare direttamente. Per gli amanti del bello e dl lusso, questo è un posto da non mancare.

Mercati

Porcellino al Nuovo Mercato

Porcellino al Nuovo Mercato (Foto: Rufus46, CC BY-SA 3.0)

  • Mercato Centrale (Mercato di san Lorenzo), Piazza del Mercato Centrale. Il mercato offre un'ampia offerta di prodotti alimentari. Al piano rialzato è possibile sedersi per consumare cibi cucinati da ristoranti.
  • Mercato di Sant'Ambrogio, Piazza Lorenzo Ghiberti. Lun-Sab 7.00-14.00. Il mercato offre generi alimentari e punti di ristorazione. All'esterno si trovano diversi banchi per l'acquisto di abbigliamento e calzature.
  • Mercato Nuovo (Loggia del Porcellino), Piazza del Mercato Nuovo (Si trova all’incrocio tra Via Porta Rossa e Via Calimala). Tutti i giorni 9.00 - 18.30. Mercato dove è possibile acquistare articoli in pelle e souvenir. In corrispondenza della loggia dove sono situate le bancarelle del mercato si trova la fontana del Porcellino, uno dei monumenti più popolari di Firenze
  • Mercato delle Cascine, Viale Lincoln - Piazzale Kennedy, Parco delle Cascine. 7.00 - 14.00 il martedì. Il più grande mercato della città con moltissime bancarelle dove si può trovare generi alimentari, abbigliamento, scarpe, borse, casalinghi, piccoli oggetti per la casa e giardino, piccolo antiquariato

Come divertirsi

Spettacoli

  • Stadio Artemio Franchi, Viale Manfredo Fanti, 48. Sede delle partite di calcio della Fiorentina. Fu progettato dall'ingegner Pier Luigi Nervi nel 1930.
  • Ippodromo delle Cascine (Ippodromo del Visarno), Parco delle Cascine.

Locali notturni

  • Bamboo Lounge Club, via Verdi 57/R (Nel centro storico), ☎ +39 339 4298764. Ingresso libero donne fino alle 1.00. Locale per un pubblico adulto, con musica lounge, house, hip hop e servizio ai tavoli su prenotazione. Vip room, ottimi drink e marche raffinate di whisky e rum. Selezione all'ingresso.

Dove mangiare

Alcuni piatti tipici fiorentini sono:

  • Bistecca alla Fiorentina - Generalmente ordinata, nei ristoranti, a peso.
  • Trippa alla Fiorentina - Stomaco di mucca che si mangia soprattutto in inverno e venduto attraverso bancarelle e chioschi in vari luoghi della città.
  • Crostini e affettati misti - Fette di baguette (frusta) con fegato di pollo, ragù, funghi, prosciutto, salame, finocchiona ecc...
  • Panzanella - Pane e verdura imbevuto di olio d'oliva.
  • Ribollita - Piatto "povero" di origine contadina che deriva dalla tipica zuppa di pane raffermo e verdure, tra cui cavolo nero e i fagioli.
  • Lampredotto - L'abomaso, uno dei quattro stomaci della mucca, bollito e servito con spezie su un piatto o in un panino.

Bistecca alla fiorentina-01

(Foto: mike packard, CC BY-SA 2.0)

Bistecca alla Fiorentina

(Foto: This photo was taken by Susanna Giaccai . Feel free to use my photos, but please, CC BY-SA 3.0)

Trippa alla Fiorentina

Antipasto Toscano

(Foto: Catia Giaccherini, CC BY-SA 3.0)

Antipasto toscano (Crostini e affettati misti)

(Foto: LupoCapra, CC BY-SA 3.0)

Panzanella

Ribollita toscana

(Foto: Ithunn, CC BY-SA 3.0)

Ribollita

Panino lampredotto

(Foto: Lamacchiacosta, CC BY-SA 4.0)

Panino al Lampredotto

Prezzi modici

  • Osteria All'Antico vinaio, Via dei Neri, 65R, ☎ +39 055 238 2723. Lun-Dom 10:30-23:00. Ottimi panini e focacce perfetti per pranzi frugali. I posti a sedere sono stretti e limitati. La sua fama è tale che le file all'ingresso dei due locali possono superare anche i 100 metri; in queste situazioni è raccomandabile recarsi in una delle altre osterie adiacenti che hanno qualità paragonabile.
  • Vecchia Firenze, Borgo Albizi 18 (vicino a Piazza Duomo), ☎ +39 055 2340361, fax: +39 055 242301. Mar-Dom 12:00-15:00 e 19:00-22:00.
  • Amici di Ponte Vecchio, Via de' Bardi, 39 (Pontevecchio), ☎ +39 055 205 3172. 11.30-16.30. Pizza, schiacciata, covaccini (schiacciata artigianale, prodotto in loco), vino a bicchiere, take away e tanto altro ancora.
  • Boutique della Pasta Fresca, Via Domenico Cirillo 2/c (fuori dal centro, vicino a Piazza delle Cure), ☎ +39 055 578087. Primi da 5€, quartino di vino da 1€. 12:00-14:30. Pasto veloce, deliziosa pasta fatta in casa con varie opzioni di sugo, anche dolci.
  • La Fiaschetteria delle Cure, Viale Alessandro Volta 114 (fuori dal centro, vicino a Piazza delle Cure), ☎ +39 055 589470. Aperitivo da 7€, bicchiere di vino da 3€. Vino sfuso a prezzi popolari, aperitivo abbondante, piatti tradizionali toscani.
  • Edoardo Gelato Bio, Piazza Duomo 45, 50127 Firenze, Italia (A fianco al duomo), ☎ +(39)3335969291. 3€ cono 2 gusti. Lun-Dom 11:00-23:00. Gelateria a pochi passi dal duomo con certificazione biologica dall'Istituto QCertificazioni. Coni gelato fatti al momento davanti ai clienti e serviti ancora caldi. Interni rievocanti gli anni '40 accompagnati dagli abiti vintage del personale rievocano un'atmosfera che verrà ricordata. Prezzi buoni e servizio cordiale.
  • Gelateria de Medici, Via dello Statuto 3/5 r., ☎ +39055475156. 1,50 cono piccolo. Popolare gelateria artigianale fiorentina, conosciuta per il gusto Crema de' Medici. Aperta tardi la sera, chiusa il lunedì.

Prezzi medi

  • Fiaschetteria Nuvoli, Piazza dell'Olio, 15, ☎ +39 055 239 6616. Lun-Sab 08:00-21:00; Dom 09:30-17:30. Posto molto piccolo e frequentato, vicinissimo a piazza del Duomo. Offre cucina tipica fiorentina in un ambiente decisamente caratteristico.
  • I Due Fratellini, Via de Cimatori 38/r., ☎ +39552396096. 3,00 € a panino. 9-19. Antica vineria, offre una grande scelta di vini e panini, giusto dietro piazza della Signoria.
  • Il Latini, Via dei Palchetti, 6r, ☎ +39 055 210916. Pasto da 40€. Mar-Ven 19:30-22:30, Sab-Dom 12:30-14:30 e 19:30-22:30. Rinomato per la bistecca, con uno staff vivace e tavoli da spartire con altri commensali.
  • Trattoria Sostanza, Via del Porcellana, 25/R, ☎ +39 055 212691. Lun-Ven 12:30-14:00; 19:30-21:45. Conosciuto anche come "Il troja". Posto autentico e frequentato molto, soprattutto dai turisti. Si consiglia di prenotare.
  • Trattoria Palle D'Oro dal 1860, Via Sant'Antonino, 43, ☎ +39 055 288383. Lun-Sab 12:00-14:30 e 18:45-21:30.
  • Rivoire (Bar e pasticceria), piazza della Signoria 5r, ☎ +39 055 214412. È un locale storico d’Italia. Venne aperto in questi ambienti nel 1872 dal cioccolatiere e pasticciere dell'Alta Savoia Enrico Rivoire, che aveva seguito il re nella nuova capitale.
  • Caffè Gilli, Via Roma, 1. 8:00– 24:00. Questo caffè dall'accogliente interno retrò risale al 1733 ed è incredibilmente popolare, grazie alla sua posizione privilegiata proprio in Piazza della Repubblica. È uno di quei posti dove vale la pena fermarsi per un caffè al bancone tra la folla di turisti e residenti, ma prendere lo stesso caffè a un tavolo sarebbe un peccato. Ottimi i dolci.

Prezzi elevati

Un banchetto di strada in Via dei Macci, nella stessa strada del Cibreo

Un banchetto di strada in Via dei Macci, nella stessa strada del Cibreo (Foto: Lamacchiacosta, CC BY-SA 4.0)

  • Enoteca Pinchiorri, Via Ghibellina, 87 (a 100 da Santa Croce), ☎ +39 055 242777. Antipasti da 80€, piatti principali da 100€. Mar-Sab 19:30-22:00. Uno dei migliori e più rinomati ristoranti d'Italia. Di contro ha prezzi non accessibili a tutti.
  • Il Cibreo, Via Dei Macci, 118/R (Angolo Via Andrea del Verrocchio), ☎ +39 055 234 11 00, fax: +39 055 244 966. 50/100€. Lun-Dom 12:50-14:30 e 18:50-23:15. Ottima scelta di pietanze toscane con ingredienti altamente selezionati.
  • Caffè Le Giubbe Rosse, piazza della Repubblica 13-14/r, ☎ +39 055 054 1490. II locale fu fondato nel 1897, dopo la fine dei lavori al nuovo stabile, come "birreria Reininghaus", da due fratelli produttori di birra di origine tedesca. Secondo la moda viennese del tempo, i camerieri indossavano giubbe rosse, tanto che i fiorentini, trovando difficoltà nel pronunciare il nome straniero del caffè, preferivano dire: «andiamo da quelli delle giubbe rosse».All'inizio il caffè ospitava un circolo scacchistico dove sarebbero passati diversi appassionati di scacchi, come Lenin, e anche poeti ed intellettuali tra i quali Gordon Craig, André Gide, Medardo Rosso. L'importanza del locale è tuttavia legata all'epoca del Futurismo e di Lacerba, de La Voce e del Leonardo, quando il caffè divenne il più vivace cenacolo letterario e artistico di Firenze. Fu teatro per esempio della rissa tra i futuristi milanesi di Marinetti e gli artisti fiorentini raccolti intorno alla rivista La Voce, sulla quale Ardengo Soffici pubblicò un articolo che attaccava i rivali futuristi.

Dove alloggiare

Firenze è una squisita città europea che dispone di molti luoghi dove alloggiare a prezzi contenuti, a pochi passi dalle attrazioni che hanno reso celebre questa città, in Italia, in Europa, nel Mondo. Ovviamente ci sono a disposizione strutture di altra natura, quali B&B, appartamenti o singole stanze a seconda delle esigenze di voi turisti.Visitare Firenze è un'esperienza irripetibile.

Prezzi modici

  • Hotel Casci, Via Cavour, 13 - 50129 Firenze, ☎ +39 055 211 686, fax: +39 055 239 6461. doppia 80-150 €. L'Hotel Casci è un albergo a conduzione familiare in Via Cavour, a pochi passi dal Duomo, dagli Uffizi e dal Ponte Vecchio. Ideale per famiglie, offre varie tipologie di camere tra cui singole, quadruple e camere comunicanti, tutte con prima colazione, disponibile anche con prodotti senza glutine.
  • Hotel Europa, Via Cavour 14, 50129 Firenze, ☎ +39 055 2396715, fax: +39 055 268984. L'Hotel Europa si trova in Via Cavour, a pochissimi passi dal Duomo e ha confortevoli camere con vista sulla cupola. E' raggiungibile a piedi in pochi minuti dalla stazione ferroviaria centrale di Santa Maria Novella ed è molto comodo anche per chi raggiunge Firenze in auto poiché dispone di garage. Servizi: colazione a buffet, lavanderia, prenotazione musei, teatri e ristoranti.
  • Hotel Masaccio, Via Masaccio. Nonostante non sia di alte pretese, si trova a circa 15 minuti a piedi dalla piazza del Duomo in centro, prezzi contenuti e stanze ben arredate.
  • Hotel Palazzuolo, Via Palazzuolo, 71 - 50129 Firenze, ☎ +39 055 214611, fax: +39 055 212101. doppia 60-140 €. L'Hotel Palazzuolo è situato nel centro storico della città, molto vicino alla stazione centrale di Santa Maria Novella ed ai maggiori musei cittadini. Tutte le nostre camere sono molto spaziose, confortevoli e luminose.
  • Hotel Fedora, Via Spartaco Lavagnini, 45 - 50129 Firenze, ☎ +39 055 480013, fax: +39 055 486256. doppia 60-140 €. Hotel Fedora, Hotel 2 stelle a Firenze, si trova a 500 metri dalla Stazione Centrale di Santa Maria Novella e a soli 50 metri dal Centro Congressi Fortezza da Basso e da Piazza Indipendenza.
  • Hotel Colomba (Hotel a Firenze), Via Cavour 21 (Dalla Stazione raggiungere il Duomo e quindi svoltare in Via Martelli, il cui proseguimento è Via Cavour), ☎ +39 055 289139, fax: +39 055 7349823. € 80 doppia. L'Hotel Colomba è un Hotel tre stelle con ottime recensioni nel centro di Firenze, a pochi metri dal Duomo e raggiungibile a piedi dalla stazione di Santa Maria Novella. Dispone di stanze triple e quadruple per gruppi e famiglie. L'hotel ha una convenzione con un garage centrale per chi preferisce raggiungere Firenze in auto e il suo staff è a disposizione per consigliare e organizzare visite alla città.
  • Hostel Florence Experience, via Maggio, 9 (vicino a Ponte Vecchio e a Palazzo Pitti), ☎ +39 55 293215. Dormitorio: 18€/posto letto, camera doppia privata 22€/persona. Ostello in nobile e storico palazzo fiorentino costruito nel XIV secolo e completato nel XVII secolo. Le camere sono pulite e tariffe includono l'accesso internet wifi.
  • Hotel la Gioconda, Via Panzani, 2, ☎ +39 055 211023, fax: +39 055213136. Hotel 3 stelle centrale
  • Bed and Breakfast Florence Stadium (B&B Florence Stadium), via Campo d'Arrigo, 15/A, ☎ +39 055 212617. 45. Nuovo Bed and Breakfast in zona Campo di Marte a Firenze, camere spaziose e colazione inclusa, vicino allo Stadio e al Mandela Forum
  • Bed & Breakfast Le Stanze di Santa Croce, Via delle Pinzochere, 6 (A pochi passi da Santa Croce), ☎ +39 347 25 93 010. Rilassante B&B dotato di ogni confort e di tutti i servizi per trascorrere la propria vacanza.
  • Bianca B&B, Via Giovanni Fabbroni, 49, ☎ +39 3494500527. 40/100 €. Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Il Bed & Breakfast Bianca si trova in una tranquilla zona residenziale, ricca di negozi e mezzi di trasporto: in soli 10’ di tram o 20’ a piedi potete raggiungere il centro di Firenze. Ancora più breve la distanza dalla stazione di Santa Maria Novella, dal polo fieristico della Fortezza da Basso, dall’area ospedaliera di Careggi e del Meyer.

Prezzi medi

  • Hotel Kraft Firenze (Hotel 4 stelle), Via Solferino 2, ☎ +39 055 284273, fax: +39 055 2398267.
  • Grand Hotel Adriatico (Hotel 4 stelle), Via Maso Finiguerra 9, ☎ +39 055 27931, fax: +39 055 289661. da 80,00 a 310.00 euro. Check-in: 14.00, check-out: 12.00. Il Grand Hotel Adriatico è un moderno hotel 4 stelle del centro storico di Firenze a soli 200 metri dalla stazione di Santa Maria Novella; a 10 minuti a piedi dal Duomo, Ponte Vecchio, Palazzo della Signoria, Galleria degli Uffizi e da tutti i maggiori punti di interesse turistico di Firenze. La sede congressuale e fieristica della città, il Palazzo dei Congressi, il Palazzo degli Affari e la Fortezza da Basso sono comodamente raggiungibili a piedi.
  • Hotel Rivoli (Hotel 4 stelle), Via della Scala 33, ☎ +39 055 27861, fax: +39 055 294041. da 90,00 a 350,00 euro. Check-in: 14.00, check-out: 12.00. L' Hotel Rivoli, nel centro storico di Firenze, offre un’ospitalità di classe in un contesto di charme, con camere e suite spaziose ed arredate con raffinata eleganza, albergo a 4 stelle superiore, è nato dalla ristrutturazione di un convento francescano del XIV secolo situato a pochi passi da Santa Maria Novella e dai più importanti monumenti e musei della città.
  • Hotel NH Anglo American (Hotel 4 stelle), Via Garibaldi, 9. 50123 Firenze, ☎ +39 055 282114. L'hotel NH Anglo American di Firenze si trova in una posizione tranquilla e centrale, tra la zona del Lungarno e Borgo Ognissanti. L'hotel, di stile classico, ha conservato tutte le sue originali caratteristiche uniche, e rievoca l'epoca affascinante della città.
  • Hotel NH Porta Rossa (Hotel 4 stelle), Via Porta Rossa,19. 50123 Firenze, ☎ +39 055 2710911. L'hotel NH Porta Rossa di Firenze rappresenta un pezzo di storia della città, con la sua rivisitazione in chiave moderna dell'estetica classica. Costruito nel XII secolo, l'NH Porta Rossa è uno degli hotel più antichi d'Italia.
  • Albergo Firenze (Hotel centrale a Firenze), Piazza Donati, 4, ☎ +39 055 268301, +39 055 214203.
  • Palazzo Castri (Hotel 3 Stelle), Piazza Indipendenza, 7 (Quartiere San Lorenzo).
  • Hotel Montreal, via della Scala, 43, ☎ +39 055 2382331, fax: +39 055 287491. Camera Doppia da 50€ a 180€. L'Hotel Montreal è situato nel centro storico della città, molto vicino alla stazione centrale di Santa Maria Novella ed ai maggiori musei cittadini.Tutte le 20 camere sono molto spaziose, confortevoli e luminose e dotate di bagno privato e dei più moderni comforts.
  • Hotel Park Palace, Piazzale Galileo,5, ☎ +39 055 222431, fax: +39 055 220517. L'Hotel 4 stelle superior Park Palace è situato in una quieta e tranquilla area residenziale, circondata da un romantico giardino con piscina. La posizione è invidiabile; a pochi passi dal centro storico di Firenze e dai suoi più famosi monumenti come il Duomo, Palazzo Pitti e la Galleria degli Uffizi.
  • Hotel Morandi alla Crocetta, Via Laura 50 (5 minuti a piedi dal Duomo), ☎ +39-055-2344747, fax: +39-055-2480954. 100-160€ camera doppia. Check-in: 14:00-21:00, check-out: 07:30-12:00. Storico hotel nel centro ospitato tra le suggestive architetture dell'ex monastero domenicano degli inizi del '500 della Crocetta. Con TV, aria condizionata, wifi gratuita e garage privato.

La facciata del hotel River

La facciata del hotel River (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • LHP Hotel River & SPA, Lungarno della Zecca Vecchia, n. 18 - 50122 Firenze (Da A1 uscire a Firenze Sud e seguire indicazioni per il centro città. Dalla stazione prendere il bus 14 e scendere alla fermata Giovine Italia.), ☎ +39 055 2343529, fax: +39 055 2343531. Colazione a buffet gratuita, wifi, terrazza panoramica, bar, giardino e patio, scuola di cucina, degustazione vini, itinerari e visite guidate, jogging trainer, camere per disabili, accoglienza pet friendly, servizi business e convenzioni aziendali.
  • Hotel Unicorno, via dei Fossi, 27, ☎ +39 055 287313. 80 €. Check-in: 14:00, check-out: 11:30. Hotel 3 stelle situato nel centro storico in una elegante strada di negozi di antiquari che si immette in Piazza Santa Maria Novella.
  • Hotel Golf, Viale F.lli Rosselli, 56, ☎ +39 055 281818, fax: +39 055 268432. Hotel Golf è un albergo 3 stelle situato a 200 metri dalla stazione Santa Maria Novella.
  • Hotel Villa Carlotta, Via Michele di Lando, 3, ☎ +39 055 2336151. Hotel Villa Carlotta è una romantica villa patrizia del '900 situata in una tranquilla oasi verde vicino a Piazzale Michelangelo, Ponte Vecchio e il Centro Calza.
  • Residenza Castiglioni (B&B Residenza Castiglioni), Via del Giglio 8 (Nel quartiere San Lorenzo), ☎ +39 055 2396013, fax: +39 055 2647251. Check-in: 13:00, check-out: 11:00. Bed & Breakfast di lusso. Camere ristrutturate ed eleganti suite sono ospitate in un antico palazzo fiorentino. Pet-friendly e colazione gratuita, con prodotti per celiaci.
  • Opera Boutique B&B, Via Lorenzo il Magnifico 62 (A 5 minuti a piedi dalla Fortezza da Basso e 10 dal museo dell'Accademia), ☎ +39 388 0585005. Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Opera è il punto di riferimento per le coppie che amano una vacanza di charme e relax con tutti i comfort esclusivi offerti da un Boutique B&B.
  • Ad Astra Florence, Via del Campuccio 53 (Nel quartiere Oltrarno a 10 minuti da Ponte Vecchio), ☎ +39 055 0750 602. Check-in: 14:00, check-out: 10:00. Una dimora storica con 14 camere arricchite da soffitti affrescati ed arredate in modo individuale con eleganti elementi vintage, classici e tocchi contemporanei. Le camere più prestigiose e il salone sono circordati da un terrazzo con vista sul Giardino Torrigiani.

Prezzi elevati

  • Palazzo Magnani Feroni, Borgo San Frediano, 5 - 50124 Firenze, ☎ +39 055 2399 544, fax: +39 055 2608 908. Suite di lusso in un suggestivo palazzo nobiliare del XVI secolo appartenuto ai Marchesi Feroni nello storico quartiere di San Frediano. Le suite sono arredate con mobili di pregio ed in alcune sono presenti gli affreschi originali del 1500. Servizi di alta qualità.
  • Porcellino Art Gallery Boutique B&B, Piazza del Mercato Nuovo,4, ☎ +39 055 288464, fax: +39 055 288464. Il Porcellino Gallery Art Boutique B&B occupa il primo piano di Palazzo Cavalcanti, un prestigioso edificio del XVI secolo nel cuore di Firenze, con vista sull'antica Piazza Mercato Nuovo, nota anche come la Piazza del Porcellino per la presenza della famosa statua del cinghiale di bronzo. Il Porcellino Gallery è a pochi minuti dalla Galleria degli Uffizi, da Ponte Vecchio e da Piazza della Signoria, dove durante i mesi estivi viene servita la prima colazione, presso l'elegante Caffè Rivoire.
  • Hotel degli Orafi, Lungarno Archibusieri, 4 (Sulla sponda destra dell'Arno, confinante con gli Uffizi), ☎ +39 055 26622, fax: +39 055 2662111. Magnifico hotel 4 stelle con magnifica vista su tutto il centro storico fiorentino. Si può alloggiare nella famosa camera con vista, teatro dell'omonimo film di James Ivory. Ponte Vecchio è a pochi passi di distanza.
  • Hotel Bretagna (Hotel charme a Firenze sui lungarni), Lungarno Corsini, 6 (Sui lungarni a pochi passi da Ponte Vecchio), ☎ +39 055 289 618. Hotel di charme.
  • Hotel Orto de' Medici (Hotel 4 stelle), Via San Gallo 30 (In pieno centro storico e a pochi minuti a piedi dalla stazione di Santa Maria Novella), ☎ +39 055 483427, fax: +39 055 461276. da 90,00 a 210,00 euro. Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Hotel 4 stelle con ampia scelta di camere: romantiche con letto a baldacchino, triple e quadruple per gruppi e famiglie. Al suo interno, lo storico giardino in cui Michelangelo incontrò Lorenzo de' Medici offre un angolo di silenzio e tranquillità.
  • Hotel Spadai, Via dei Martelli, 10 (A 100 metri dal Duomo), ☎ +39 055 6270800. Hotel 4 stelle di lusso situato in un edificio rinascimentale. Le camere, completamente rinnovate e arredate con stile moderno e raffinato, possono ospitare famiglie e coppie. Alcune offrono vista sulla Cupola del Brunelleschi. Per un viaggio romantico c'è La Private Spa da prenotare per due e un osservatorio panoramico su Firenze ad accesso gratuito. Colazione e Wi-Fi inclusi nel prezzo.
  • San Firenze Suites & Spa, Piazza di San Firenze, 3/A (Nel centro storico), ☎ +39 055 2850090. Hotel 4 stelle in stile elegante e chic. Colazione e Wi-Fi inclusi nel prezzo. Disponibile una Private Spa per due persone con piscina idromassaggio.
  • Ponte Vecchio Suites & Spa, Via De' Belfredelli, N° 9 (In un palazzo storico a pochi metri da Ponte Vecchio), ☎ +39 055 217379. Hotel 4 stelle con camere e suite moderne ed eleganti. L'hotel offre una Spa Privata per due con vasca idromassaggio. Colazione in camera continentale o all’americana e Wi-Fi gratuito.
  • Palazzo Vecchietti, Via degli Strozzi, 4 (A pochi passi da Piazza della Repubblica), ☎ +39 055 2302802, fax: +39 055 215142. Check-in: 14:00, check-out: 12:00. Una residenza d'epoca. Poche suite, eleganti e moderne. L'hotel offre anche due appartamenti. Prodotti per celiaci e colazione inclusa nella tariffa della camera.
  • Hotel Calimala, Via Calimala 2 (Cenrale), ☎ +39 055 0936360. Boutique hotel in stile modern-deco negli arredi e materiali di epoca cinquecentesca. Ampio e curato rooftop panoramico, con bar e ristorante.

Sicurezza

La Sindrome di Stendhal

Stendhal era lo pseudonimo dello scrittore francese Marie-Henri Beyle (1783-1842), o almeno il suo nome più noto, dato che creava pseudonimi su scala industriale. In qualità di console francese a Milano , ebbe tutto il tempo (forse anche troppo) per immergersi nelle bellezze artistiche dell'Italia, e a Firenze le trovò travolgenti: " Uscendo dal portico di Santa Croce, fui colto da un violento battito cardiaco... la sorgente della vita si prosciugò dentro di me, e camminavo nel costante timore di cadere a terra ". Era incline a scenate teatrali e attacchi di delirio, e nel 1979 lo psichiatra locale Dr. Magherini diede un nome a questa sindrome, affermando di averne riscontrato molti esempi tra i visitatori che si recavano a Firenze per la prima volta. Stanchezza e persino vertigini non sono rare dopo un periodo intenso di turismo in questa città, ma pensateci bene prima di affermare di soffrire della sindrome di Stendhal:

Non è riconosciuta nelle moderne categorie di malattie, quindi, se vi presentate al pronto soccorso locale, sarete accolti, nella migliore delle ipotesi, con un cortese scetticismo;
Buona fortuna nel tentativo di richiedere il rimborso delle spese conseguenti alla vostra assicurazione di viaggio ;
Quando tornerete al lavoro, la reazione dei vostri colleghi e del vostro capo probabilmente supererà in teatralità quella di Stendhal, e la paura di cadere a terra sarà ampiamente giustificata.
Quindi, se sentite che la fonte di vitalità si sta prosciugando dentro di voi, andate in un bar o in una caffetteria, bevete un espresso di fretta e rinunciate al museo o alla chiesa che avevate in programma di visitare. Semplice. |

Sebbene le strutture sanitarie a Firenze siano numerose, qui di seguito si elencano esclusivamente i principali ospedali nel territorio urbano:

Azienda ospedaliero-universitaria Careggi (AOU Careggi), Largo Brambilla, 3 (Situato nell'area di Careggi, nella parte nord della città, raggiungibile tramite i mezzi pubblici AT: T1, 33, 40, 43 e 56), ☎ +39 055 794 111 (centralino). Il più grande ospedale policlinico di Firenze, uno dei principali in Italia.

  • Ospedale pediatrico Meyer (AOU Meyer), Viale Gaetano Pieraccini 24 (Situato in prossimità dell'AOU Careggi,è servito dalle seguenti linee urbane: 33A, 33AB, 43), ☎ +39 055 56621. Una delle più antiche istituzioni dedicate all'infanzia. Le sue finalità istituzionali sono il ricovero, la cura e il benessere dei bambini, la ricerca scientifica.
  • Ospedale di Santa Maria Nuova, Piazza S. Maria Nuova, 1, ☎ +39 055 69381. Il più antico ospedale ancora attivo di Firenze nonché l'unico presente nel centro storico.
  • Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio (Ospedale di Torregalli), Via di Torregalli 3, ☎ +39 055 69321. Ospedale generale con oltre 300 posti letto che ha ereditato l'attività ospitaliera dell'ospedale vecchio di San Giovanni di Dio, nel centro cittadino.

Farmacie

  • Farmacia Comunale Santa Maria Novella alla Scala (Apoteca Natura), Via della Scala, 61, ☎ +39 055 395 1080. Lun-Ven 09:00-20:00, Sab 09:00-13:00.

Come restare in contatto

Poste

Qui di seguito una lista degli uffici postali presenti nel territorio urbano:

  • Firenze VR, Via Pellicceria, 3, ☎ +39 055 2736481, fax: +39 055 2736570.
  • Firenze 1, Via Giuseppe Galliano, 27, ☎ +39 055 3219231, fax: +39 055 3200769.
  • Firenze 11, Via Pietro Carnesecchi, 27, ☎ +39 055 5533331, fax: +39 055 582392.
  • Firenze 16, Via Antonio Canova, 144, ☎ +39 055 7878731, fax: +39 055 7332514.
  • Firenze 29, Via Andrea Cesalpino, 3/A, ☎ +39 055 4373751, fax: +39 055 4221001.
  • Firenze 39, Via Luigi Alamanni, 14/16, ☎ +39 055 2674931, fax: +39 055 2399086.
  • Firenze 37, Piazza Gino Bartali, 18, ☎ +39 055 6583931, fax: +39 055 6587144.
  • Firenze 5, Via Torcicoda, 47/B, ☎ +39 055 7194831, fax: +39 055 713898.
  • Firenze 6, Piazza Giacomo Puccini, 27/A, ☎ +39 055 334231, fax: +39.
  • Firenze 7, Via Pietrapiana, 53, ☎ +39 055 2674231, fax: +39 055 2645571.
  • Firenze Campo Marte, Via del Mezzetta, Snc, ☎ +39 055 609206, fax: +39 055 6122222.
  • Firenze Novoli, Via Francesco Gremignani, Snc, ☎ +39 055 3425318, fax: +39 055 315624.

Telefonia

All'interno di alcuni edifici storici le cui mura sono particolarmente spesse, o all'interno di alcuni locali seminterrati (e.g. "le buche"), la ricezione cellulare potrebbe essere scarsa se non addirittura completamente assente.

Internet

Il Comune ha aderito alla rete nazionale FreeItaliaWifi.

"FirenzeWiFi" è la rete che offre un libero e gratuito accesso a internet fino a 500MB al giorno. È sufficiente aprire una qualunque pagina non protetta (i.e. HTTP e non HTTPS) e fare click sul pulsante "Naviga Libero".

Tenersi informati

Lo studio di Controradio (Foto: cyberuly, CC BY 3.0)

Quotidiani e riviste online

Radio

  • Controradio, Via del Rosso Fiorentino, 2 b, ☎ +39 055 7399941. Storica emittente alternativa che trasmette in Toscana su: FM 93.6 nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, FM 98.9 nelle province di Lucca, Pisa e Livorno.

Nei dintorni

  • Fiesole — Una delle migliori vedute sulla città.
  • Sesto Fiorentino — Ricca di ville rinascimentali costruite quando Sesto era il contado fiorentino. Tra le tante spicca la visitabile villa medicea di Castello oggi sede dell'Accademia della Crusca.
  • Prato — Seconda città per abitanti in Toscana, presenta un centro storico ricco di opere Etrusche, Medievali e Rinascimentali, tra cui le opere di Filippo Lippi, Donatello e Botticelli.

Itinerari

Informazioni utili

Informazioni turistiche

  • Ufficio informazioni turistiche, Via Cavour 1r, ☎ +39 055 290832. Lun-Ven 9:00-18:00, Sab 9:00-14:00. Dom e festivi chiuso.
  • Infopoint Stazione Centrale, Piazza della Stazione 5, ☎ +39 055 212245. Lun-Sab 9:00-19:00, Dom e festivi 9:00-14:00.

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