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Soutien

Qazvin è una città dell'Iran centrale, capoluogo amministrativo della provincia omonima.

Da sapere

Qazvin è una destinazione turistica di grande interesse per chi ama l'architettura islamica nella sua variante persiana. Pur essendo meno pubblicizzata rispetto ad altre città iraniane come Isfahan o Shiraz, Qazvin offre un'esperienza culturale autentica e architetture raffinate di epoca safavide che precedono di un secolo quelle realizzate ad Isfahan.

Il castello degli Assassini sui monti Alborz

Il castello degli Assassini sui monti Alborz (Foto: Hadibehestani, CC BY-SA 3.0)

Altro motivo per una visita è l'escursione alla fortezza di Alamut, leggendario covo della setta ismailita degli assassini cui accenna Marco Polo nel suo libro "Il Milione". La Fortezza è situata nello straordinario paesaggio dei monti Alborz.

Cenni geografici

Qazvin è situata ad un'altitudine di 1,800 m. s.l.m. nell'angolo nord-occidentale dell'altopiano centrale dell'Iran, là dove convergono i monti Alborz e la catena di Zagros.

Quando andare

Data l'altitudine l'estate non è particolarmente calda ma l'inverno è molto rigido. Il clima è piacevolmente secco e il tasso d'umidità dell'aria si mantiene su livelli molto bassi d'estate.

Cenni storici

Qazvin fu fondata sotto il regno del re sassanide Shapur I (240-272 d.C.). La città fu più volte saccheggiata dai Dailamiti, razza bellicosa provenienti dai vicini Monti Alborz.

Nel 644 d.C. fu presa dagli Arabi. Questi riuscirono a convertire i Dailamiti ma Qazvin ebbe a soffrire delle incursioni dei Nizariti, altrimenti noti come setta ismailita degli Assassini che nel 1090 riuscirono ad impadronirsi della vicina fortezza di Alamut.

Nel 1256 le orde mongole al comando del khan Hülegü le infersero il colpo di grazia, mettendola a ferro e fuoco.

Nel XVI secolo Qazvin ritrovò il cammino della prosperità grazie allo scià Tahmasp I (1514-1576) della dinastia dei Safavidi che vi si trasferì da Tabriz con la sua corte. La città rimase capitale di Persia fin quando lo scià Abbas I, il Grande (1557–1629) non optò per Isfahan come capitale del suo regno.

Come orientarsi

Orientarsi a Qazvin è relativamente semplice grazie alla sua struttura urbana che gravita attorno a pochi assi principali e piazze.

  • Sabzeh Meydan (Piazza Azadi) — Rappresenta il cuore della città. È il punto di riferimento principale per i turisti e il miglior punto di partenza per esplorare il centro. Qui si affaccia il padiglione Chehel Sotun (Palazzo delle Quaranta Colonne). La piazza funge da snodo tra la zona dei musei e le vie dello shopping.
  • Meydan-e Vali-e Asr: Situata a est rispetto al centro storico, è una piazza moderna e un importante nodo del traffico automobilistico che funge da cerniera tra il centro e le zone più periferiche e dove si passa per escursioni fuori città (come verso la Valle di Alamut).

Tra le vie più importanti di Qazvin vanno menzionate:

  • Imam Khomeini è l'arteria principale che attraversa il centro. È fondamentale per lo shopping e per accedere al complesso del Bazaar. Lungo questa via si trovano numerosi negozi di prodotti locali, agenzie e servizi.
  • Khiyaban-e Shohada (Sepah Street): È storicamente considerata la prima "via" moderna dell'Iran. Parte dal portale monumentale Ali Qapu (vicino a Sabzeh Meydan) e scende verso sud. È una via pedonale o a traffico limitato molto piacevole per passeggiare, circondata da edifici storici e che conduce verso la Moschea del Venerdì (Jameh Mosque).

Come arrivare

In auto

  • Qazvin è attraversata dalla sezione ovest dell'autostrada

IRN-EN-Fwy 2

(Foto: Fredddie, Public domain)

che inizia a Teheran e, dopo aver attraversato la città di Tabriz, si arresta a Bazargan, il valico di frontiera con la Turchia.

Qazvin dista 144 km da Teheran, 470 km da Tabriz e 746 km dal valico di Bazargan.
I tempi di percorrenza dipendono dal traffico; Il tratto tra Teheran e Karaj è uno dei più trafficati dell'Iran, con un transito medio giornaliero annuo (AADT) di 217.084 veicoli. Nel tratto successivo Karaj-Qazvin la media scende a 79.606 veicoli.

  • La

IRN-EN-Fwy 1

(Foto: Fredddie, Public domain)

1 آزادراه (Autostrada Qazvin–Rasht), attraversa i monti Alborz per raggiungere il Mar Caspio. È una strada panoramica, con una serie di viadotti e gallerie nei tratti tra Manjil e Rudbar. È lunga 174 km e si percorre in 2 ore e 15 minuti.

In treno

Stazione dei treni

Stazione dei treni (Foto: Omid hendupur, CC BY-SA 3.0)

  • Stazione dei treni. La stazione ferroviaria si trova nella parte meridionale della città, all'estremità di via Rah-Ahan. Qazvin è uno snodo importante sulla linea Teheran-Tabriz che poi prosegue fino al valico Razi-Kapıköy sulla frontiera con la Turchia raccordandosi con la ferrovia per la città di Van. Il treno internazionale Trans-Asya Ekspresi (o Trans-Asia Express) che una volta andava da Istanbul a Teheran attraversando questo valico ha cessato le corse a tempo indeterminato.
    In compenso il collegamento Qazvin- Teheran è frequente e la distanza tra i due centri è coperta in circa 2 ore.
    La stazione di Qazvin è il punto di diramazione della ferrovia panoramica che attraversa i monti Alborz per raggiungere Rasht sul Mar Caspio. Il tratto da Rasht ad Astana, dove si raccorderà alla rete dell'Azerbaigian è in costruzione e sarà completato entro il 2030.

In autobus

Terminal est

Terminal est (Foto: Omid hendupur, CC BY-SA 3.0)

  • Terminal est degli autobus interurbani, Asad Abadi. È l'hub principale per gli autobus a lunga percorrenza verso le grandi città (Teheran, , Isfahan, Rasht). È qui che operano le grandi compagnie di autobus e i bus VIP.
    Oltre agli autobus grandi, troverete anche le cosiddette "Savari" (auto collettive, solitamente berline gialle). Partono non appena hanno quattro passeggeri a bordo; sono più costose dell'autobus ma molto più veloci.
    All'interno dell'sutostazione stanno gli uffici delle autolinee (Hamsafar, Royal Safar o Iran Peyma).​Sono presenti anche tavole calde, sale d'attesa, negozi di snack e servizi igienici.​All'esterno stazionano sempre numerosi taxi (gialli o verdi).

Cosa vedere

"Chehel Sotun", padiglione di epoca safavide (Foto: Philippe Chavin ( Simorg ), Public domain)

  • Chehel Sutun (Le quaranta colonne), Piazza Azadi. Un padiglione con venti colonne lignee che si riflettono sulla vasca circolare antistante. Il piano superiore è adibito a museo con esposizioni di vasi e ceramiche del neolitico, oggetti in bronzo rinvenuti nella zona della fortezza di Alamut e raccolte di oggetti artistici del periodo safavide.

Ali Qapu

Ali Qapu (Foto: Kaveh Parseh, CC BY-SA 4.0)

  • Ali Qapu. Un portale estremamente alto, decorato in ceramica smaltata di colore blu. È situato all'angolo meridionale del giardino noto come piazza verde (Sabz ye Meidan). È un monumento di epoca safavide che ricorda da vicino quello di ugual nome in Isfahan. Esso fungeva da ingresso al palazzo reale dei Safavidi di cui rimangono due sale di cui una fungeva da corpo di guardia e l'altra di luogo di raccolta dei tamburini

Moschea del Venerdì (Foto: Philippe Chavin ( Simorg ), CC BY-SA 3.0)

  • Moschea del Venerdì (Masjid-e Jom'eh), Via Shohada. Il più interessante monumento di Qazvin è la moschea del Giovedì, oggi chiamata Masjid-e Jam'e Kabir. Fu costruita in era selgiuchide, tra il 1106 e il 1153, su un preesistente tempio zoroastriano del fuoco di epoca sassanide e rimaneggiata al tempo dello scià Abbas il grande con l'aggiunta di decorazioni in ceramica smaltata. Presenta quattro iwan attorno a un cortile centrale molto ampio che serve da raduno nei giorni di preghiera collettiva. L'Iwan sul fianco meridionale si apre sulla sala del mihrab in pietra scolpita e risalente al 1658. La sala della preghiera è sormontata da una cupola del XII secolo del diametro di 15 metri e decorata con iscrizioni in caratteri cufici recentemente restaurati. I due minareti sul lato nord risalgono al tempo dello scià Abbas.

Portale del Mausoleo di Hussein (" Imamzadeh-ye Hossein ") (Foto: Philippe Chavin ( Simorg ), CC BY-SA 3.0)

  • Mausoleo di Shahzadeh Hossein. Un mausoleo in stile barocco islamico con una cupola blu e 6 snelli minareti sul fianco del portale d'ingresso con una facciata in ceramica smaltata riccamente decorata. Risale ad epoca safavide e in base alle iscrizioni fu commissionato dalla begum Zainab, figlia dello scià Tahmasp I (1524-1576). Gli specchi e le decorazioni in ceramica smaltata sono del XIX secolo. Il cortile in mezzo al quale si staglia il monumento accoglie le tombe di religiosi musulmani
  • Mausoleo di Mustawfi (Non lontano dalla medressa Heida). Un piccolo mausoleo di epoca timuride (inizi del XV secolo) che si ritiene sia il luogo di sepoltura di Hamdollah Mustawfi, storico e geografo di Qazvin, allievo di Rashid-ad Din. Il mausoleo è una costruzione in mattoni sormontata da una cupola conica a punta.
  • Scuola coranica di Heydarie (Madraseh ye Heidariyeh), Viale Balaghi. Del complesso è rimasto un padiglione a cupola di epoca selgiuchide (inizi del XII secolo) la cui struttura ricorda un tempio del fuoco di epoca sassanide. Il mihrab in pietra scolpita e decorato con arabeschi è considerato un piccolo capolavoro dell'arte di quel tempo. All'intorno si stendono i ruderi di quella che doveva essere la sala della preghiera

Eventi e feste

  • Festa di Qazvin. Fine agosto (9 di Shahrivar). Celebra l'anniversario della nomina di Qazvin a capitale dell'Impero Safavide. Durante questa giornata e per l'intera settimana successiva, la città si anima con mostre di artigianato e calligrafia (Qazvin è considerata la capitale della calligrafia iraniana), spettacoli di musica tradizionale e teatro di strada. La festa è accompagnata dall'pertura straordinaria di monumenti storici con guide ed eventi tematici.

Acquisti

Bazar di Qazvin

Bazar di Qazvin (Foto: Roozbem7, CC BY-SA 4.0)

  • Bazar di Qazvin. È il posto migliore per acquistare prodotti locali, spezie, tessuti e oggetti artigianato. L'architettura stessa, con i suoi archi e cupole di epoca safavide, merita la visita.

Caravanserraglio Sa'd al-Saltaneh (Foto: Amir Hossein Nazari, CC BY 4.0)

  • Caravanserraglio Sa'd al-Saltaneh. Situato all'interno del bazaar, questo splendido caravanserraglio restaurato ospita oggi botteghe artigiane di alto livello. È il luogo ideale per trovare souvenir di qualità, gioielli fatti a mano, abiti di design e oggetti d'arte in un contesto architettonico unico.

Come divertirsi

Locali notturni

A Qazvin, non essendoci discoteche o bar che servono alcolici, il divertimento si sposta verso spazi pubblici e luoghi di ritrovo tradizionali.

Le fumerie di narghilè (che in Iran sono chiamate Qalyan) seguono dinamiche particolari.
​ A Qazvin, come nel resto del Paese, il Qalyan non è solo un passatempo, ma un vero e proprio catalizzatore di conversazioni.
Le tea house tradizionali (Chaikhaneh) si trovano all'interno di edifici storici o nel bazar. Qui il rito è classico: si ordina il narghilè insieme a un grande vassoio di tè nero, datteri, zollette di zucchero (ghand) e talvolta dolci locali. L'atmosfera è rilassata, con tappeti e divani bassi (takht) su cui sedersi.

I caffè moderni e "occidentalizzati" (quelli che servono espresso e latte macchiato) spesso non offrono il narghilè ma non manca mai nei ristoranti tradizionali e nei giardini all'aperto.

la legge iraniana ha oscillato spesso riguardo al fumo nei luoghi pubblici chiusi. Periodicamente vengono introdotte restrizioni per vietare il Qalyan all'interno dei locali, il che porta molte persone a frequentare i "Garden Restaurants" fuori dal centro città (ad esempio verso la zona di Barajin), dove è possibile fumare all'aperto.

Dove alloggiare

Prezzi modici

  • Safir Hotel (هتل سفیر), ☎ +98 28 3324 0760.

Sicurezza

Qazvin è una città molto conservatrice e qui, più che altrove, bisogna fare attenzione a rispettare gli abiti locali, primo fra tutti non chiedere bevande alcoliche.

Nei dintorni

In marcia verso Alamut

In marcia verso Alamut (Foto: Alen Ištoković, CC BY 3.0)

  • Castello di Alamut — Alamut (الموت, letteralmente  "Nido d'aquila") è una fortezza in rovina su una cima dei monti Alborz, in prossimità del villaggio di Gazor Khan, a 96 km da Qazvin. La fortezza di Alamūt fu distrutta il 15 dicembre 1256 dal mongolo Hulagu Khan. Nel 2004, un terremoto ha danneggiato ulteriormente le già precarie mura della fortezza. Il sentiero di accesso inizia a circa 700 metri dalla piazza del villaggio di Gazor Khane e richiede una marcia faticosa in ripida salita di mezz'ora circa ma, una volta giunti in cima, sarete ricompensati dalla vista mozzafiato sui monti Alborz. Per arrivare a Gazor Khane da Qazvin dovrete saper patteggiare il prezzo di andata e ritorno con un tassista.

Itinerari

  • Rasht (191 km) - Sul Mar Caspio in treno o percorrendo un'ottima strada che si inerpica sui contrafforti dei monti Alborz passando per la diga di Sefid Rud.

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