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Algeri è la capitale dell'Algeria.

Da sapere

Il nome Algeri deriva da al-Jazā'ir (in arabo: الجزائر), plurale di "isola". Fa riferimento a un gruppo di isolotti antistanti scomparsi da tempo in quanto inglobati nella terraferma e nelle dighe di protezione del porto.

Quando andare

Algeri gode di un clima mediterraneo caratterizzato da estati lunghe, calde e secche. Da metà luglio a metà agosto fa particolarmente caldo con il termometro regolarmente attestato sui 40º C e oltre.

Anche gli inverni sono miti ma molto umidi, soprattutto nel periodo ottobre-aprile. Le precipitazioni possono essere torrenziali e talvolta causano seri danni alle abitazioni e anche vittime.

Come orientarsi

Dalla Piazza dei Martiri, ha inizio il lungomare dedicato ad Ernesto Che Guevara (ex boulevard de la République). Più all'interno corre parallelo al lungomare il

  • viale Mourad Didouche che va dall'ufficio postale al Palazzo del Popolo. Lungo quest'arteria, detta rue Michelet in epoca coloniale, si incontrano la basilica del Sacro Cuore, il parco della Libertà e l'Università di Algeri. Il viale Mourad Didouche è famoso anche per gli eleganti negozi e ristoranti che lo fiancheggiano.

Quartieri

Algeri-centro

Quartieri a nord del centro — Abbarbicata sulla collina prospiciente il porto, la Casba di Algeri ha conservato nella sua parte alta l'intricato sistema di vicoli originario, mentre la zona bassa è stata a più riprese oggetto di interventi urbanistici che ne hanno stravolto l'aspetto.

Quartieri a sud del centro — Bab Ezzouar è il quartiere degli affari iniziato a costruire nel 2006 in prossimità dell'aeroporto internazionale. Vanta anche numerosi alberghi a 5 stelle di catene internazionali come Hyatt Regency.

Come arrivare

In aereo

Terminal 4 dell'Aeroporto di Algeri

Terminal 4 dell'Aeroporto di Algeri (Foto: Sandervalya, CC BY-SA 4.0)

Aeroporto di Algeri-Houari Boumédiène. L'aeroporto conta tre terminal: Il terminal 1 è diviso in due corridoi. La hall 1 è riservata ai voli da/per il Medio Oriente e la Hall 2 ai voli domestici.

  • Il Terminal 4 è riservato ai voli internazionali.

La compagnia di bandiera, Air Algerie gestisce la maggior parte dei voli domestici e internazionali tra cui due per Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa mentre ITA Airways gestisce un solo volo per Roma-Fiumicino.
Altre linee aeree presenti allo scalo nel 2021 erano le seguenti:

L'aeroporto è dotato di stazione ferroviaria sotterranea, situata tra i terminal 1 e 2. I treni della SNTF collegano l'aeroporto con la stazione di Agha nel centro di Algeri. Effettuano fermate intermedie alle stazioni di Bab Ezzouar e di el Harrach.
L'accesso all'aeroporto è possibile anche tramite gli autobus della linea 100 dell'ETUSA che fanno capolinea ad Algeri-centro. La loro frequenza è ogni mezz'ora.

In nave

Servizi regolari di traghetto collegano Algeri a Marsiglia e Alicante. La compagnia Algérie Ferries opera su entrambe le rotte insieme ad altre compagnie di navigazione.

Il terminal dei traghetti si trova proprio nel centro della città, accanto alla stazione ferroviaria.

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

Schema della metropolitana di Algeri

Schema della metropolitana di Algeri (Foto: Poudou99, CC BY 4.0)

Al 2024 la metropolitana di Algeri contava una sola linea con una diramazione dalla stazione di Haï El Badr al centro El Harrach.

I treni circolano 7 giorni su 7, dalle 5 del mattino alle 23, con intervalli di 3 minuti nelle ore di punta e ogni 5 minuti nelle ore non di punta.

I biglietti possono essere acquistati in stazione, tramite biglietterie automatiche (disponibili in diverse lingue ma accettano solo monete) o anche allo sportello da un addetto. Al 2024 un biglietto di corsa semplice costava 50 DA, mentre un biglietto da 10 corse ammontava a 400 DA.

Potete avvalervi anche di una linea tramvia che va dal quartiere di Ruisseau a quello di Dergana (Bordj El Bahri).

Gli autobus sono gestiti dalla società Etusa ma i residenti preferiscono servirsi dei minibus gestiti da privati, molto più frequenti, più comodi e ugualmente a buon mercato.

Di interesse turistico sono le teleferiche. Algeri conta quattro linee teleferiche e 2 cabinovie:

  • Funivia El Madania: quartiere Hamma (Belouizdad) [48 m.] → Città Diar El Mahçoul (El Madania) [131 m.] - distanza: 220 metri;
  • Funivia del Memoriale: Jardin d'Essai (Belouizdad) [32 m.] → Memoriale dei Martiri [107 m.] - distanza: 260 metri;

Funivia dal Palazzo della Cultura

Funivia dal Palazzo della Cultura (Foto: Fayeqalnatour, CC BY-SA 4.0)

  • Funivia dal Palazzo della Cultura: El-Annassers (Hussein Dey) [31 m.] → Palazzo della Cultura [118 m.] - distanza: 368 metri;
  • Funivia Notre-Dame d'Afrique: Bologhine [5 m.] → Basilica Notre-Dame d'Afrique [78 m.] - distanza: 250 metri;
  • Funivia dell'Oued Koriche: Oued Koriche [60 m.] → Frais Vallon [265 m.] → Bouzaréah [368 m.] - distanza: 2.925 metri;
  • Funivia Bab El Oued: Bab El Oued [50 m.] → Village Celeste (Bouzaréah) [230 m.] → Z'ghara (Bologhine) [140 m.] - distanza: 2.000 metri.

Cosa vedere

Algeri-centro

  • Palazzo delle Poste (Grande Poste D'Alger), Rue Larbi Ben M'hidi (In corrispondenza della stazione "Tafourah - Grande Poste" della metropolitana). Il palazzo delle Poste è un edificio in stile neomoresco realizzato nel 1910 dagli architetti Jules Voinot e Marius Toudoire. Storicamente è stato uno degli uffici postali più vasti dell'Algeria. Nel 2015, l'edificio è stato trasformato in un museo.
  • Museo d'Arte Moderna, 25 via Larbi Ben M'hidi. Al 2025 il museo risultava ancora chiuso.. Il museo d'Arte Moderna di Algeri (MaMa) è stato inaugurato nel 2007, anno in cui Algeri fu proclamata capitale araba della cultura. Le sue collezioni sono d'interesse circiscritto mentre di un certo interesse è l'edificio in cui ha sede, un palazzo in stile floreale e neo-omoresco, costruito tra il 1901 e il 1909. Inizialmente accolse grandi magazzini dell'epoca, le Galeries de France.

Casbah

(Piazza dei Martiri)

Moschea nuova

Moschea nuova (Foto: Ludovic Courtès, CC BY-SA 4.0)

  • Moschea nuova (Jamaa al-Jdid), Boulevard Amilcar Cabral. moschea el Djedid è una delle più recenti. Fu costruita nel 1660 dal bey Mustafa Pascià in uno stile molto vicino a quello ottomano. Ha cupole che ricordano quelle di Istanbul. Tuttavia, il suo minareto, alto 27 metri, è in stile maghrebino con una componente originale: comprende un orologio, dal 1853, proveniente dall'antico palazzo della Djenina, demolito durante il periodo coloniale. Era destinata alla comunità turca della città, di rito hanafita, e la sua vicinanza al mare le è valso l'epiteto di "moschea dei pescatori". La leggenda narra che fu un prigioniero cristiano a redigerne i piani, il che spiegherebbe la sua forma a croce latina. L'interno è decorato con elementi in legno e il minbar è in marmo italiano.
  • Moschea Ketchaoua. La moschea fu costruita nel 1794 dal Dey Bacha Hassan. Nel 1832 fu trasformata in cattedrale di Saint Philippe dai francesi, che ne alterarono l'architettura originale. Torna a essere una moschea nel 1962, quando l'Algeria ottiene la sua indipendenza.
  • Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. Le opere esposte nel museo sono quelle dedicate alla vita quotidiana come abiti, gioielli, tappeti, ceramiche, cesti, oreficeria, ceramiche, ricami, oggetti in rame, miniature, mobili e diversi altri pezzi dell'artigianato algerino. Una delle sale del museo è dedicata agli specchi, parecchi con decorazioni di pregio.

Il Museo nazionale delle arti e delle tradizioni popolari occupa gli spazi di un sontuoso palazzo costruito intorno al 1570 e ristrutturato nel 1783. Intorno al 1789 divenne proprietà di Hassan Khaznadji, tesoriere di Dey Mohamed Ben Othmane, che lo acquistò per donarlo alla figlia Khedaoudj.
Dopo la conquista dell'Algeria da parte della Francia il palazzo divenne la sede del primo municipio di Algeri.

  • Moschea di Ali Bitchin, Rue Pr Mohamed SOUALAH. La moschea prese il nome dal suo committente, il comandante della flotta algerina Ali Bitchin, un "rinnegato" italiano di origine toscana, presumibilmente nato a Massa. Il suo cognome era Piccinini. Dopo la sua conversione all'Islam, fece fortuna nella Reggenza ottomana di Algeri grazie alla sue doti di esperto navigatore. La costruzione della moschea iniziò nel 1622 nello stile ottomano di Algeri, che si distingueva già dai modelli anatolici per l'imbiancatura delle pareti esterne e la presenza di un unico minareto (alto 15 m) realizzato secondo lo stile medievale maghrebino: base quadrata sormontata da una lanterna, facciate decorate con colonnati e modanature.
    Inizialmente la moschea aveva una superficie di 500 metri quadrati ed era composta da tre piani, tre stanze, dieci negozi, un panificio, un hammam, un mulino e una locanda che un tempo ospitava politici e leader religiosi. Il suo hammam era particolarmente apprezzato e rimase attivo fino all'inizio della colonizzazione dell'Algeria.
    Durante l'occupazione francese, l'altezza del minareto venne ridotta a 12 metri. La moschea fu poi utilizzata come farmacia militare prima di essere trasformata in una chiesa chiamata Notre Dame des Victoires dal 1843 al 1962. Ciò fece sì che si perdessero alcune caratteristiche dell'architettura islamica. Fu riconvertita in moschea dopo la proclamazione dell'indipendenza dell'Algeria.

Palais de Rais

Palais de Rais (Foto: Mimosa dz, CC BY-SA 3.0)

  • Palais de Rais, 23, Boulevard Amara Mohamed Rachid. Lun-Sab 09:00-17:00. Questo palazzo-museo, noto anche come Bastione 23, merita sicuramente una visita: gli ambienti sono stati perfettamente restaurati e le pareti sono splendidamente maiolicate. Ha anche una vista stupenda sul mare e sul porto. Si tratta propriamente di un complesso di tre palazzi (numerati 17, 18 e 23) e di sei case di pescatori (numerate 5, 7, 9, 11, 13 e 15), tutti risalenti all'epoca ottomana (costruiti tra il XVI e il XVIII secolo).
    Vi si svolgono spesso eventi culturali e spettacoli. Assolutamente consigliata una sosta al bar del complesso con vista panoramica sul mare.

Bologhine

Basilica di Nostra Signora d'Africa

Basilica di Nostra Signora d'Africa (Foto: Yelles, CC BY-SA 3.0)

  • Basilica di Nostra Signora d'Africa. Situata in posizione panoramica sulla cima di un promontorio alto 124 metri sul mare, la basilica di Nostra Signora d'Africa in stile bizantino, fu consacrata il 7 luglio 1872. All'interno si venera una statua della Madonna Nera, posta sull'altare maggiore.

Sidi M'Hamed

(Piazza della Concordia)

  • Cattedrale del Sacro Cuore.
  • Museo Nazionale delle Antichità e delle Arti Islamiche, 03 Ave Franklin Roosevelt.
  • Museo nazionale del Bardo, 03 Ave Franklin Roosevelt, ☎ +213 21 64 76 41. Museo archeologico ed etnografico allestito in una splendida villa in stile moresco del XVIII secolo. L'edificio ha più volte cambiato proprietario, l'ultimo noto fu la signora Frémont, sorella di Pierre Joret, che nel 1926 decise di cedere la villa allo Stato, che appena un anno dopo la trasformò in un museo.

Belouizdad

Monumento al martire

Monumento al martire (Foto: Hani.ad, CC BY-SA 4.0)

  • Monumento al martire (Maqam Echahid). Un monumento ai caduti della guerra d'Algeria realizzato nel 1982, in concomitanza con il 20º anniversario della proclamazione dell'indipendenza algerina. Il monumento ha la forma di tre palme stilizzate e raggiunge un'altezza di 92 m.
  • Museo Centrale dell'Esercito.
  • Museo Nazionale di Belle Arti, Rue Du Dr Laveran.
  • Giardino botanico El Hamma (Jardin d'essai du Hamma).

Cosa fare

La grande Ruota di Les Sablettes (Foto: Kadir khaled, CC BY-SA 4.0)

  • Promenade les Sablettes. L'area intorno l'omonima marina presenta un Luna park con una grande ruota e diverse opportunità di svago, chioschi, venditori di tè e gelati. La lattina il lungomare è frequentato da amanti del jogging mentre il tardo pomeriggio da famiglie.

Acquisti

  • Marina Mall, Rue Colonel Menani, Mohammadia. Lun-Dom 09:00-22:00.

Come divertirsi

Locali notturni

  • Piano Piano, Riadh El Feth, Bois des Arcades, El Madania, ☎ +213 776 66 44 44.
  • La Veranda, El Madania, ☎ +213 21 65 29 09. Lun-Dom 18:00-01:00.

Dove alloggiare

Prezzi modici

  • Afric Hotel, ☎ +213 23 46 31 35. Albergo a 3 stelle in un immobile d'epoca molto bello ma datato (manca ascensore). È situato in pieno centro (5 minuti a piedi da piazza dei Martiri). Le camere dispongono di aria condizionata e la colazione (abbondante) è inclusa nel prezzo. Personale dai modi cordiali e bilingue (francese e inglese).

Prezzi elevati

Hôtel El Aurassi

Hôtel El Aurassi (Foto: Ludovic Courtès, CC BY-SA 3.0)

  • Hôtel El Aurassi, 2 Ave du Docteur Frantz Fanon, ☎ +213 21 74 82 52. Check-in: 15:00, check-out: 12:00. Tra i più rinomati alberghi di Algeri, è una costruzione del 1975. Comprende una piscina scoperta, campo da tennis e un centro fitness. Tutte le camere sono climatizzate e dotate di cucinotto.
  • Sofitel hotel Algeri, 172 Rue Hassiba Ben Bouali, ☎ +213 21 68 52 10. L'hotel comprende 3 ristoranti esclusivi e un bar della hall in stile art déco. Dispone di piscina scoperta e spa con palestra, sauna, piscina coperta e massaggi.

Hyatt Regency

Hyatt Regency (Foto: Knight of honor, CC BY-SA 4.0)

Sicurezza

Le strade di Algeri si svuotano rapidamente tra le 18:00 e le 20:00 per cui camminare di sera per strade deserte è pericoloso, oltre che inquietante.

Di giorno è importante tenere d'occhio i propri effetti personali quando ci si trova in luoghi pubblici, poiché gli scippi sono frequenti. La parte alta della casbah è rigorosamente off limits per visitatori stranieri.

In caso di emergenza contattare i seguenti numeri:

  • Polizia: 17
  • Vigili del fuoco: 14
  • Pronto soccorso: +213 21 606 666

Nei dintorni

Marina di Sidi-Fredj

Marina di Sidi-Fredj (Foto: Ludovic Courtès, CC BY-SA 4.0)

  • Sidi-Fredj (23 km) — Famosa per essere stato il primo punto di sbarco delle truppe francesi nel 1831, Sidi-Fredj è oggi un rinomato centro balneare con numerosi alberghi e ristoranti raccolti intorno alla sua marina.
  • Tipasa (70 km) — Cittadina costiera visitata soprattutto per il suo parco archeologico che annovera rovine romane del III e IV secolo d.C.
  • Cherchell (90 km) — Situata sul sito dell'antica Cesarea, Cherchell presenta altre rovine di epoca romana.

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