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Asmara è la capitale dell'Eritrea.

Da sapere

L'Asmara costituisce un interessante mix di architettura e cultura italiana e africana. È di gran lunga il centro più grande e importante dell'Eritrea è anche il luogo dove transitano tutti i turisti diretti altrove nel paese, al quale si può accedere solo dall'aeroporto internazionale di Asmara.

Cenni geografici

Asmara è situata sull'altopiano eritreo, un'estensione di quello etiope, a un'altitudine di 2.325 metri sul livello del mare. L'altopiano eritreo separa le pianure occidentali dalle pianure costiere orientali.

Le terre che circondano la capitale sono molto fertili, soprattutto quelle della regione meridionale (Debub).

A ovest dell'altopiano si estende la regione di Gash-Barka, un vasto terreno collinare semi-arido che prosegue fino al confine con il Sudan.

Durante la stagione asciutta Asmara è dominata da paesaggi rossicci simili a quelli del pianeta Marte.
Solo nel trimestre piovoso agosto-ottobre questi terreni marziani si ricoprono di un manto erboso e verdeggiante.

La vegetazione è costituita in gran parte da arbusti, eucalipti, aloe, cactus e dai colori esplosivi delle bougainville e delle jacaranda.

Quando andare

Climagenfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Massime (°C)22,323,825,125,12524,921,621,522,921,721,521,5
Minime (°C)4,35,17,58,710,210,510,810,78,68,16,64,8
Precipitazioni (mm)3,7214,633,441,138,4174,9155,615,615,420,43,4

La stagione asciutta va da dicembre ad aprile mentre quella umida decorre da maggio a settembre e comporta torrenti di pioggia.

Indipendentemente da quando si va, la temperatura media ad Asmara raramente supera i 30° C.
La città è rinomata per il suo clima incantevole. C'è pochissima umidità nell'aria. Solo bisogna tenere presente le escursioni diurne che sono notevoli.

Soprattutto tra dicembre e febbraio può fare molto freddo di notte e al mattino presto, per cui bisogna mettere in valigia capi di abbigliamento adeguato. Le piogge durano solo poche ore e poi torna a splendere il sole. Non sono tuttavia assenti temporali violenti che occasionalmente comportano inondazioni improvvise.

Cenni storici

Sorta nel XII secolo da un'unione di villaggi che cercavano di proteggersi dal brigantaggio, Asmara è cresciuta fino a diventare una vivace città di oltre mezzo milione di persone. Nel corso della sua storia, la città ha subito il dominio di vari imperi e paesi, tra cui quello italiano dalla fine del XIX secolo, del Regno Unito nel secondo dopoguerra e dell'Etiopia dal 1950. Dopo una lunga e sanguinosa guerra con l'Etiopia, Asmara fu finalmente liberata nel 1991 e divenne per la prima volta la capitale di un paese indipendente.

Oggi è difficile aggirarsi per le strade del centro senza imbattersi in un palazzo italiano. All'inizio degli anni '30 del XIX secolo, Mussolini fu prodigo di finanziamenti miranti a renderla una città degna di un nuovo impero romano che si estendeva in terra d'Africa. Gli architetti non avevano limiti alla propria fantasia e praticamente l'intero centro fu ricostruito. Furono innalzate cattedrali in stile neoromanico ed eclettico e anche numerosi edifici nello stile dei movimenti d'avanguardia in voga all'epoca, quali il cubismo e il futurismo.

Nel 2017 la città è stata inscritta nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità proprio per queste sue architetture d'avanguardia realizzate durante l'occupazione italiana.

Come orientarsi

Mappa di Asmara del 1929.

Mappa di Asmara del 1929. (Foto: Paolobon140

Touring Club Italiano, Public domain)

Asmara è stata costruita secondo un progetto urbanistico ordinato, per cui orientarsi non è un problema.

viale Harnet (Foto: CC BY-SA 1.0)

L'arteria principale del centro è viale Harnet (Indipendenza), con andamento est-ovest.
È un bel viale con filari di palme, lungo circa 1 miglio (1 km e 1/2) che ha inizio dalla piazza Bahti Meskerem e termina di fronte all'ex Palazzo del Governatore.

Sul viale Harnet si affacciano un sacco di locali, bar, negozi e vecchi cinema. All'estremità orientale del viale dove si trova lo stadio "mezzo" (lo saprai quando vedrai mezza tribuna) e all'estremo opposto il palazzo del governo.

Il mercato colorato e vivace di Asmara si trova a nord del centro, vicino alla cattedrale cattolica. È un ottimo posto dove acquistare souvenir e imparare a contrattare.

Dal bar dell'ultimo piano dell'albergo Nyala, si ha una splendida vista sulla città mentre si gusta una bella birra ben ghiacciata. La birra è eccezionalmente buona ad Asmara, giustamente chiamata "birra Asmara" o informalmente "birra Melotti". Dietro l'hotel, nella più tranquilla via Maryam Gmbi, c'è il museo nazionale, il miglior museo di tutta l'Eritrea, con collezioni che abbracciano sei millenni di storia. (il museo è chiuso il mercoledì e aperto dalle 08:00 alle 11:00 e dalle 15:00 alle 17:00).

Da tenere presente anche il viale Sematat che conduce al quartiere di Tiravolo, pieno di alberghi e locali rinomati.

La stazione ferroviaria si trova a circa 1,5 km a est del centro, mentre l'aeroporto è a sud ovest del centro, a una distanza di 6 km.

Come arrivare

In aereo

Aeroporto internazionale

Aeroporto internazionale (Foto: Grullab, CC BY-SA 4.0)

  • Aeroporto Internazionale di Asmara (IATA: ASM). La tassa di partenza dall'aeroporto di US $ 20 o € 15 ed è normalmente inclusa nel prezzo del biglietto. Le linee aeree presenti allo scalo nel 2025 erano le seguenti: EgyptAir — Cairo
  • flydubai — Dubai–International.
  • Turkish Airlines — Istanbul.

In auto

In Eritrea è possibile noleggiare un'auto o prendere un taxi, ma entrambi hanno un costo simile e sono estremamente cari, così come il prezzo del carburante.

In treno

Stazione di Asmara

Stazione di Asmara (Foto: Reinhard Dietrich, CC0)

  • Stazione di Asmara. Costituisce il capolinea della linea per Massaua, costruita ai tempi del colonialismo italiano, unica rimasta in esercizio della rete delle ferrovie eritree. Il servizio dei treni non è però regolare ed è percorsa da una lenta locomotiva a vapore che circola solo per tour organizzati.

In autobus

In Eritrea, oltre al trasporto a dorso di cammello o alla propria auto, gli autobus rappresentano il principale mezzo di trasporto. Da Asmara partono autobus per tutte le principali città e villaggi, alcuni con corse più volte al giorno, altri solo una volta al giorno o un paio di volte a settimana, il che significa che è necessario pernottare una o più notti in loco o anche lungo il tragitto, prima di tornare indietro. Gli autobus non circolano dopo il tramonto per motivi di sicurezza stradale (l'Eritrea è un paese prevalentemente montuoso). Anche la nebbia e la foschia possono causare gravi ritardi al traffico.

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

Fermata del bus

Fermata del bus (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

Ad Asmara ci sono 10 linee di autobus nel centro città, con i caratteristici autobus di colore rosso. Recano un cartello sul davanti con indicazione del capolinea, scritto spesso in caratteri latini. Le fermate sono facilmente identificabili grazie anche a un'evidente pensilina con panchina. Il servizio termina molto presto, intorno alle 19:00. Le frequenze sono di 15-30 minuti durante il giorno (ogni giorno). Le strade si intasano parecchio negli orari di punta (mattina, mezzogiorno e dopo le 4 del pomeriggio. Si sale dalla porta posteriore dove si acquista il biglietto. Non è necessario avere l'importo esatto, ma si dovrebbe evitare di pagare con banconote di grosso taglio.

La linea numero 1 va dall'aeroporto, all'ex zoo di Biet Ghiorghis, 2 km a est del centro sulla scarpata orientale (la strada a tornanti per la costa del Mar Rosso inizia dopo Biet Ghiorghis. Gli autobus di questa linea passano anche per le vie principali del centro (viali Harnet e Sematat). Tutte le linee di autobus che iniziano con 2 (es.21, 22), collegano il mercato centrale con i villaggi circostanti, ma non sono frequenti. Alcuni villaggi come Embaderho e Tselot meritano una visita per i loro paesaggi e lo stile di vita tradizionale.

Per i propri spostamenti ci si può servire anche di minibus bianchi che percorrono le vie principali cittadine, ma senza fermate o segnaletica fisse. Di solito effettuano le stesse fermate degli autobus, ma in pratica bisogna far loro cenno di fermarsi appena vengono avvistati, proprio come si fa con i taxi. Prima di salire a bordo, bisogna chiedere dove siano diretti, ma in genere è l'aiutante del conducente, quello che fa i biglietti, che declama la direzione ad alta voce. Per scendere basta dire stop, un comando universalmente riconosciuto.
Il servizio è molto economico: una corsa costa 2 nakfa.

In taxi

Taxi gialli

Taxi gialli (Foto: Clay Gilliland from Chandler, U.S.A., CC BY-SA 2.0)

I 'taxi gialli' circolano anche su percorsi fissi come i minivan bianchi ma applicano una tariffa più alta (5 nkf). Sono taxi condivisi per cui il più delle volte si viaggia in compagnia di altri tre passeggeri.

I taxi detti convenzionati sono come quelli cui siamo abituati in Italia e cioè a disposizione di un solo passeggero o di persone che si conoscono fra loro. Il prezzo della corsa dipende dal chilometraggio e da altri fattori ma dovrà comunque essere pattuito in anticipo con il conducente. Di solito questo tipo di taxi aspettano i clienti fuori dall'aeroporto o dai grandi alberghi (Asmara Palace Hotel, Nyala, Ambassador, ecc.) ma sono reperibili anche in parcheggi dislocati in punti salienti del centro, come quello sul fianco della cattedrale.

In auto

Noleggiare un'auto è incredibilmente costoso e i prezzi del carburante sono più alti che in Europa.

Anche noleggiare un taxi per un paio di giorni o per il fine settimana è costoso ma sempre del noleggio di una vettura.

L'alternativa a questi prezzi alti sta nel rivolgersi a un'agenzia di viaggio presente in aeroporto.

Cosa vedere

La principale attrazione di Asmara è la sua architettura coloniale italiana, dichiarata Patrimonio dell'Umanità .

Architetture religiose

Chiesa della Beata Vergine del Rosario

Chiesa della Beata Vergine del Rosario (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Chiesa della Beata Vergine del Rosario. Spesso chiamata semplicemente "la cattedrale", questa ex chiesa cattolica romana fu costruita all'inizio degli anni '20 in stile romanico lombardo. Con il declino della comunità italiana in Eritrea dopo la Seconda Guerra Mondiale, la sua importanza diminuì significativamente. Cessando di essere cattedrale nel 1975, dal 1995 è diventata una parrocchia della Chiesa cattolica eritrea.

Cattedrale copto-ortodossa di Santa Maria

Cattedrale copto-ortodossa di Santa Maria (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Cattedrale copto-ortodossa di Santa Maria (እንዳ ማርያም, Enda Mariam), via Arbate Asmara. A causa dell'aumento della popolazione, si rese necessaria l'edificazione di una chiesa moderna, il cui progetto venne affidato nel 1920 all'architetto Ernesto Gallo. La nuova chiesa presentava due piccole torri laterali, con tetto ispirato alle tipiche capanne agdo, in cui conservare gli abiti e gli oggetti religiosi. Il 27 settembre 1938 venne posata la prima pietra dell'attuale edificio in stile razionalista, caratterizzato da due imponenti torri laterali. La chiesa (che è uno dei tre più importanti edifici religiosi della città) si presenta a pianta rettangolare in stile modernista-razionalista. La facciata, in mattoni rossi e pietra a strisce orizzontali alternate che richiamano il legno e la pietra tipici dell'architettura aksumita, è decorata da sette grandi mosaici colorati con figure di santi, sovrastati da altrettanti croci ortodosse.

Cattedrale Kidane Mehret (Foto: Unknown author Unknown author ., CC BY-SA 1.0)

  • Cattedrale Kidane Mehret, via Adi Quala. L'espressione in lingua ge'ez Kidane Mehret (ኪዳነ ምሕረት) vuol dire Patto della Misericordia e si riferisce alla tradizione etiopica di una promessa di Gesù a sua madre che egli avrebbe perdonato i peccati a chiunque avesse invocato l'intercessione di Maria. La tecnica usata era quella detta "a testa di scimmia", associata con l'architettura axumita e con quella tradizionale dell'Eritrea. Da quando nel 1995 è stato soppresso il vicariato apostolico di Asmara, la cattedrale Kidane Mehret è l'unica cattedrale cattolica di Asmara. Tuttavia la gente continua a parlare della Chiesa della Madonna del Rosario come "la cattedrale".

Moschea grande (Foto: David Stanley from Nanaimo, Canada, CC BY 2.0)

  • Moschea Grande (جامع الخلفاء الراشدين, Jama al khulafa'a al rashidin, letteralmente "moschea dei califfi giusti"), viale Harnet. Progettata da Guido Ferrazza, la moschea venne costruita nel 1938 per volere di Benito Mussolini al fine di impressionare la locale popolazione musulmana, che all'epoca ammontava a circa il 50% dei residenti. La moschea progettata incorpora e fonde in sé gli elementi tipici dell'architettura islamica con gli stili del razionalismo italiano e del neoclassicismo, ispirandosi alle precedenti edificazioni coloniali di Tripoli. Il minareto, situato nella parte posteriore dell'edificio, si slancia su un alto basamento che richiama una colonna romana, ben visibile da ogni parte della città; è caratterizzato da due balconi in stile rococò italiano o tardo barocco. Ai piedi del minareto, la moschea dispone di un portico esterno realizzato nelle forme di una loggia neoclassica, suddivisa in tre parti e colonne arrotondate. Le colonne doppie dell'edificio sono realizzare in travertino di Decamerè, mentre i capitelli sono in marmo di Carrara. La grande cupola centrale in cemento e vetro, decorata con elementi islamici, domina l'interno della Grande Moschea, caratterizzata da semplici volte poggianti su 42 colonne decorate.
    Altre caratteristiche includono cupole e archi in stile islamico islamici. Il miḥrāb, che indica la direzione verso La Mecca, è anch'esso in marmo di Carrara, mentre altre tipologie di marmo sono state utilizzate in altre aree dell'edificio.
  • Sinagoga, via Haile Mariam Mammo. Venne costruita nel 1906 durante l'epoca coloniale italiana. La sinagoga poteva ospitare tra i 60 e i 150 fedeli e fino agli anni 1950 serviva una comunità ebraica di circa 500 persone ad Asmara. Con la nascita dello stato di Israele molte famiglie emigrarono. In seguito all'avvento del regime del Derg nel 1975, l'edificio perse la sua funzione religiosa quando gli ultimi 100 ebrei e l'ultimo rabbino della comunità ebraica dell'Eritrea lasciarono il paese. La facciata dell'edificio, in stile neoclassico, è ricoperta interamente da mosaici di ceramica bianca e caratterizzata da un rosone centrale con la stella di Davide. A fianco dell'ingresso, vi sono due nicchie in cui sono rappresentate la menorah (candelabro a sette bracci) e la torah (tavole della legge). L'edificio è circondato da mura chiuse da un cancello in ferro battuto con decorazioni ebraiche.
  • Cimitero italiano.

Architetture civili

Fiat Tagliero (Foto: David Stanley, CC BY 2.0)

  • Fiat Tagliero. È una ex stazione di servizio in stile futurista, completata nel 1938 e progettata dall'ingegnere italiano Giuseppe Pettazzi, come inno architettonico alla fabbrica del Lingotto della Fiat a Torino. Benché l'edificio fosse concepito fin dall'inizio come semplice stazione di benzina, Pettazzi la progettò secondo forme avveniristiche che ricordano la figura di un aeroplano. Giovanni Tagliero era il direttore della fabbrica FIAT locale, che visse in Eritrea fino al 1974. La stazione è composta da una torre centrale, che incorpora l'ufficio e il negozio, ai cui lati ci sono due ali di 15 metri di sbalzo.

Palazzo del Governatore

Palazzo del Governatore (Foto: Clay Gilliland from Chandler, U.S.A., CC BY-SA 2.0)

  • Palazzo del Governatore (vicino al tribunale e al Ministero della giustizia). L'ex palazzo del governo italiano fu costruito nel 1897 su iniziativa di Ferdinando Martini, primo governatore italiano dell'Eritrea (che in precedenza aveva sede presso l'attuale Palazzo presidenziale). Il Gibi, come è noto, fu convertito nel Museo civico dell'Asmara durante l'amministrazione etiope, quando la sede del Governatore fu trasferita all'attuale edificio. L'attuale municipio fu costruito negli anni 1930 in tipico Stile littorio, con una torre centrale all'ingresso ornata con "fasci" (distrutti nel marzo del 1941, quando la città fu conquistata dagli inglesi).

Palazzo presidenziale

Palazzo presidenziale (Foto: Duilmodena, Public domain)

  • Palazzo presidenziale. Fu sede del governatore dell'Eritrea italiana e si trova all'interno di un parco circondato da via del Forte, via della Regina e viale Mussolini. Venne costruito nel 1897, quando il capoluogo della colonia venne spostato da Massaua dal governatore Ferdinando Martini in stile neoclassico sullo stile della Villa Almerico Capra detta La Rotonda, è circondato da un parco lussureggiante. Il palazzo doveva essere il più grande e il più bello di Asmara, che era la nuova capitale della colonia.Convertito in Museo nazionale etiope dal 1947 al 1993, con l'indipendenza dell'Eritrea dall'Etiopia è diventato il palazzo presidenziale. L’edificio è in stile neoclassico. Gli interni sono decorati in marmo proveniente da Italia e Francia. La sala principale è decorata in stile rinascimento. Il legno per le porte proviene dal Brasile.

Bar Zilli

Bar Zilli (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

  • Bar Zilli (ባር ዚሊ), Sematat St. Il Bar Zilli fu costruito durante le fasi finali del dominio coloniale italiano e fu modellato architettonicamente secondo lo stile artistico dell'Art Deco. Attualmente, funziona come ristorante e rappresenta un punto di riferimento comunemente identificabile per gli abitanti di Asmara. L'architettura è descritta come caratterizzata da una "facciata curva con un mix di finestre verticali centrali e piccole strisce orizzontali agli angoli.
  • Palazzo Lazzarini. Edificio razionalista adibito a abitazioni private di Roberto Cappellano.

Altro

Uno dei reperti del Museo nazionale dell'Eritrea

Uno dei reperti del Museo nazionale dell'Eritrea (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Museo nazionale dell'Eritrea (ሃገራቂ ቤተ መዘክር ኤርትራ, Hāgarāqi Beta Mazakǝr Erǝtǝrā) (di fronte all'Hotel Selam). Espone reperti provenienti dagli scavi di Adulis, lapidi con iscrizioni dell'arcipelago di Dahlak, materiali sabei e manoscritti in ge'ez. La collezione ripercorre seimila anni di storia eritrea. Ma il museo è piccolo. È vietato fotografare. Le borse devono essere lasciate all'ingresso.
  • Parco Nazionale dei Martiri (ፓርክ ሰማአታት, Semaetat National Park, منتزه الشهداء الوطني) (Accanto al villaggio di Tselot). Inaugurato nel 2000. Si tratta di una riserva forestale e faunistica montuosa situata sulla cresta dell'altopiano. Il paesaggio è caratterizzato da una pianura semi-arida, stranamente silenziosa, in una valle, estensione dell'altopiano, interrotta dalla spettacolare gola della cresta orientale, che sovrasta il centro del villaggio. I panorami e gli scenari sono spettacolari. Dal punto panoramico più alto si possono ammirare gole, burroni e cime montuose avvolte da un mare di nuvole, che dà l'impressione di trovarsi "sopra le nuvole".
  • Monumento a A.S. Pushkin. Il monumento al grande poeta russo è stato eretto nella capitale dell'Eritrea nel dicembre 2009, nell'omonima piazza, vicino alla biblioteca pubblica e alla fontana Mai Ja-Ja.

Cosa fare

Se vi trovate ad Asmara per un breve periodo, la cosa migliore da fare dopo aver visitato la città è dirigersi verso la periferia, dove il paesaggio è a dir poco mozzafiato.

Se vi piacciono le escursioni, l'arrampicata e la mountain bike , le zone menzionate sopra, al di fuori della città, sono luoghi eccellenti per praticarle, ma portate con voi la vostra attrezzatura (bicicletta inclusa) poiché ad Asmara non ci sono biciclette a noleggio e la disponibilità di dispositivi di sicurezza (scarpe, corde, ecc.) è molto limitata. Tuttavia, tende e zanzariere sono facilmente reperibili a prezzi accessibili nel mercato del centro. Consultate anche la gente del posto e portate con voi una guida, perché è utile avere qualcuno che conosca il luogo e parli la lingua locale in caso di incidenti o altre eventualità (come ad esempio cosa è legale e cosa non lo è). Ad esempio, scattare foto nei pressi di installazioni o autorità governative (polizia, aeroporto, ministeri, ecc.) è severamente vietato e la vostra guida potrà aiutarvi a uscire da situazioni spiacevoli.

  • Visita della città a piedi, ☎ +291 7 558999. Attività con Yemane, guida che parla italiano e inglese. Se contattato in anticipo, Yemane può fornire pacchetti completi per itinerari fuori Asmara.

Acquisti

Ad Asmara i gioielli in oro e argento sono economici e, rispetto agli standard internazionali, rappresentano un vero affare. Lo stesso vale per l'incenso e la mirra.

Altrimenti, la maggior parte dei souvenir acquistati dai turisti sono indumenti di cotone filati in casa e ricamati con filo d'oro, tappeti tradizionali in pelle di capra, sculture in legno d'ulivo, caffettiere in ceramica e altri oggetti tipici; tutti reperibili al mercato.

  • Mercato Medebar, Qelhamet. Mercato dell'usato dove tutto viene trasformato e riciclato e dove è possibile trovare di tutto. Il rumore proveniente dalle botteghe è assordante.

Come divertirsi

Spettacoli

Teatro di Asmara

Teatro di Asmara (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Teatro di Asmara. Un teatro storico, costruito nel 1918. Lo stile architettonico è una combinazione di neoromanico e neoclassicismo. Purtroppo il teatro non è molto frequentato, tuttavia all'interno dell'edificio si trova una caffetteria dove è possibile immergersi nella sua atmosfera.

Cinema Roma

Cinema Roma (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Cinema Roma (Cinema Excelsior), Martyrs Avenue. Il Cinema Roma è uno storico cinema costruito durante il periodo coloniale italiano e fa parte del ricco patrimonio architettonico della città. L'edificio, ha conservato elementi decorativi e strutturali caratteristici degli anni '30 e continua a essere incluso in guide e inventari del patrimonio urbano di Asmara. Fu eretto nel 1937 dagli architetti Roberto Capellano e Bruno Sclafani. Il Cinema Roma presenta una facciata rivestita in marmo e una composizione a due livelli (platea e galleria) tipica dei grandi cinema italiani del periodo tra le due guerre.

Cinema Impero

Cinema Impero (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Cinema Impero. Il Cinema "Impero" fu la maggiore sala costruita in Asmara durante la colonizzazione italiana nel 1937, insieme ad altri edifici dell'Eritrea coloniale. L'edificio fu progettato dall'architetto Mario Messina, rimasto immodificato da allora. Dello stesso autore e di fattura simile, l'omonimo cinema a Roma. Prese il nome dalla conquista dell'Etiopia da parte di Benito Mussolini e dalla sua proclamazione dell'Impero Italiano. Dopo 70 anni, il Cinema Impero è ancora strutturalmente solido, essendo scampato ai danni subiti durante i numerosi conflitti che hanno interessato il Corno d'Africa nel corso dell'ultimo secolo.
    L'edificio ospita ancora oggi un cinema ed è considerato dagli esperti uno dei migliori esempi al mondo di architettura in stile Art Déco.

Cinema Capitol

Cinema Capitol (Foto: sailko, CC BY-SA 3.0)

  • Cinema Capitol (Cinema Teatro Augustus). L'edificio ha avuto diverse funzioni sin dall'epoca coloniale e rimane un importante punto di riferimento urbano nel panorama cinematografico e architettonico di Asmara. Al suo apice, il teatro aveva diverse centinaia, o anche più di mille posti a sedere, in linea con il modello del "palazzo del cinema" italiani dell'epoca. Alla sua apertura, era destinato esclusivamente ai coloni italiani.
  • Cinema Odeon, Bihar Street.

Locali notturni

La vita notturna ad Asmara è spesso considerata più tranquilla rispetto a quella della maggior parte delle altre capitali di paese, ma offre comunque una buona scelta di bar. La prostituzione è legale e diffusa.

  • Bar alfa romeo, Vicino all'Alfa Romeo.
  • Peacock bar, Vicino all'Alfa Romeo.
  • Mocambo (In una cantina nel centro città).
  • Warsai. Fuori mano e un po' squallido.
  • The green pub, Presso Asmara Palace Hotel. Discoteca il mercoledì, venerdì e sabato notte.
  • Benifer.
  • Shamrock. Popolare.
  • Zara bar, Vicino al ristorante Blue Bird. Popolare tra gli expat.

Dove mangiare

Enjera con contorni vari

Enjera con contorni vari (Foto: Abelzemichael, CC BY-SA 4.0)

Per piatti tradizionali eritrei (injera), avete molte possibilità di scelta, ad esempio il ristorante hamassien in via Seraye.

Locali più economici rispetto ai ristoranti, sono gli "snack bar" e i "fast food" che non propongono solo hamburger ma anche cibo eritreo come "fuul", "silsi", "salata", "fata" e altri. Consistono in panini farciti di salse gustose. Assaggiatene diversi per capire quale sia il vostro preferito.

Se avete voglia di pietanze orientali (cinesi o indiane) andate nel palazzo a sinistra dell'hotel Sunshine e salite in ascensore al 5° piano. C'è un locale chiamato Grassroots cafe.
Il bar Bereket è indicato per piatti come kitcha fitfit e shai.

Se volete frutti di mare c'è il ristorante Paradiso a Mai-Temenai.

Se amate le belle viste dovreste andare da Cherhi ad Abashawel, dove potrete sorseggiare un drink ammirando un panorama a 360º sulla città.

Se avete voglia di pasticcini, caffè e tè, entrate in uno dei tanti locali che si affacciano sui centralissimi viali Harnet o Sematat. Vicino a Edaga Ekli c'è un posto chiamato Farmacia Hamassien.

L'Eritrea non è un grande paese produttore di vino, nonostante avesse una tradizione vinicola durante il periodo coloniale. D'altra parte, l'Eritrea è un paese in cui si consuma molta birra, e la birra eritrea è sicuramente di ottima qualità. C'è un solo birrificio in tutto il paese (Asmara Beer) che produce un solo tipo di birra (Pilsner), motivo per cui non è nemmeno necessario apporre un'etichetta sulla bottiglia. La birra Asmara è ottima, dissetante e dal buon sapore. Ha una gradazione alcolica di circa il 5% e un piacevole aroma di luppolo nella sua caratteristica bottiglia.

Prezzi modici

  • Wintana Juices, piazza Meda Eritrea. Un buon posto per un succo fresco.

Prezzi medi

  • Gelateria da Fortuna, Hager St, أسمرة (un centinaio di metri a sud-est di Mai Jah Jah). Se avete voglia di gelato e non volete che vi provochi mal di pancia, andate qui. Questa gelateria è gestita da un italiano. Il gelato non è economico, ma ha un buon sapore proprio come in Italia. Non è consigliato andare in nessuna delle altre gelaterie presenti all'Asmara.
  • Alba bistro, 176-3 (Davanti l'ufficio postale). Lun-Dom 08:00-22:00.
  • Ristorante bar Castello, Alfaromayo (A fianco dell'hotel Nyala).
  • Mask restaurant. Hamburger con agnello o manzo di qualità.
  • The spaghetti and pizza house, 175-15 St (Viale Harnet). Una vasta scelta di pizza e piatti di pasta. La specialità della casa è però il dentice al peperoncino.
  • Rooftop garden. Per cibo asiatico.
  • Ghibabo, 175-4 Street (vicino all'ex cinema Odeon), ☎ +291 1 113 890. 150 Nfk (ottobre 2025). Lun-Dom 08:00-23:00. Offre specialità eritree ed italo-eritree, fra cui la kitcha, la lasagna, la pasta con lo zigni, la pizza.

Dove alloggiare

Prezzi modici

  • Pensione Freedom, sul retro dell'ufficio postale.
  • Hotel Selam. A pochi isolati dal palazzo presidenziale e dal museo nazionale, il Selam è un albergo economico, ma dotato di un bel giardino. La colazione è abbondante e inclusa nel prezzo.

Prezzi medi

  • Albergo Crystal, Via Bihat (Dietro il cinema Roma), ☎ +291 1 120944. Albergo a 3 stelle con comodità basilari. Dispone di bar-ristorante. Collegamento alla rete tramite wi-fi incluso nel prezzo.
  • Asmara central hotel, Via Mata. Albergo rinomato a prezzi convenienti. I suoi clienti sono in maggior parte uomini d'affari di passaggio all'Asmara.
  • Albergo Embasoira.
  • Albergo Hamasien, via Beleza (A fianco dell'albergo Embasoira). Albergo in una villetta a forma di cottage svizzero.
  • Hotel Sunshine, Via Bidho, 76 (A fianco del ristorante "Roof Garden").
  • Hotel Nyala, Viale dei Martiri. Albergo nell'edificio più alto della città.
  • Il Buon Respiro (Nel centro della città a pochi isolati dal cinema Odeon). Bed and breakfast molto accogliente in una villa italiana decorata con un bel patio.

Prezzi elevati

Albergo Italia (Foto: David Stanley from Nanaimo, Canada, CC BY 2.0)

  • Albergo Italia, Viale Nakfa, 13 (Vicino all'ufficio postale, angolo viale Shegali), ☎ +291 1 120740. A partire da 1000 nakfa. Storico boutique hotel situato in un edificio di fine secolo in posizione centrale. Ha un ristorante con autentico cibo italiano.
  • Asmara palace hotel (ex Intercontinental hotel), 04 Deb. Mie (A metà percorso tra il centro e l'aeroporto), ☎ +291 1 153700. Strano albergo dalle forme di un'astronave, ma con discrete comodità. I prezzi sono alti ed è posizionato lontano dal centro.

Sicurezza

Asmara è una città estremamente sicura, tanto da poterci passeggiare tranquillamente anche nel cuore della notte. La maggior parte delle persone è sinceramente cordiale e non chiede nulla in cambio; l'accattonaggio e l'estorsione non sono così diffusi come nella maggior parte dei paesi del terzo mondo, così come il turismo. Tuttavia, l'omosessualità è illegale e gli atti omosessuali possono comportare la reclusione; il sistema penale eritreo è opaco e le pene non sono chiare.

A meno che non proveniate voi stessi da una zona di alta quota, potreste aver bisogno di un paio di giorni di passeggiate ad Asmara per abituare il vostro corpo all'aria rarefatta e secca a 2.300 metri di altitudine.

Portatevi molta crema solare, ma anche un maglione, perché può fare davvero freddo non solo di notte, ma anche stando all'ombra (le temperature possono variare notevolmente da un lato all'altro della stessa strada a seconda della posizione del sole). In Africa il sole splende molto forte durante il giorno, soprattutto ad Asmara, dove le nuvole sono rare, quindi, a meno che non vi piaccia strizzare gli occhi, portatevi degli occhiali da sole con protezione UV.

Se tenete alla vostra salute, non bevete acqua del rubinetto!

  • Pronto soccorso (Servizio di ambulanza): 122244
  • Polizia: 207799

Come restare in contatto

Poste

  • Ufficio postale, Zerai Deres square. Un edificio razionalista di epoca fascista.

Telefonia

Per le chiamate internazionali, è possibile utilizzare le schede Eritel e chiamare dalle loro cabine telefoniche.

Internet

La connessione internet è molto lenta. Il roaming non è disponibile e gli stranieri non possono acquistare una SIM card locale.

Nei dintorni

Per lasciare Asmara e recarsi in qualsiasi altra parte del paese è necessario un permesso di viaggio , che si può ottenere presso il Ministero dell'Immigrazione e della Nazionalità, situato di fronte al complesso della Cattedrale, in Harnet Avenue, nel centro città.

Da Asmara partono strade in quattro direzioni. Potrebbero esserci sempre posti di blocco militari e di polizia (chiamati localmente "blocco") dove vi verranno controllati i documenti d'identità e il permesso di viaggio. Portate sempre con voi questi documenti o copie autenticate. Ci sono posti di blocco fissi, mobili e a campione lungo le strade, sia all'interno che all'esterno dei confini di quasi tutte le città e comunità dell'Eritrea. Quindi potrebbe esservi chiesto di mostrare i documenti più di una volta.

In passato, il blocco stradale per la strada verso la costa si trovava oltre il villaggio di Durfo e si chiamava "blocco Batsi" (Batsi è un altro nome per Massaua). Il blocco stradale per la strada diretta a ovest verso Keren, la seconda città più grande del paese, e le pianure occidentali (al confine con il Sudan) si chiamava "blocco Keren", mentre il blocco stradale per le due strade dirette a sud si chiamava "blocco Godaeif" (il sobborgo più meridionale di Asmara), che in seguito si biforcava: una strada portava verso gli altipiani sud-occidentali e il valico di frontiera del fiume Mereb (ora chiuso) verso l'Etiopia, l'altra verso gli altipiani sud-orientali e il valico di frontiera di "Zalambessa" verso l'Etiopia (anch'esso chiuso).

Paesaggio lungo la strada statale Asmara- Massaua (P-1) (Foto: John beso, CC BY-SA 3.0)

Se soggiornate ad Asmara per un breve periodo, la cosa migliore da fare, dopo aver terminato le visite alle attrazioni cittadine, è dirigersi verso la periferia dove i paesaggi sono inusitati.

  • Tselot — Un tradizionale villaggio degli altopiani eritrei. Tselot significa 'preghiera' ed è anche famoso per essere il villaggio dove è nato il presidente Isaias Afewerki. Il villaggio si trova a circa 7 km a sud est del centro di Asmara ed è servito dalla linea rossa dell'autobus n. 28 con partenza dalla piazza antistante l'ingresso principale della cattedrale ortodossa 'Enda Maryam'. Si dovrebbe partire il mattino all'alba perché ci sono solo un paio di autobus al giorno. Lo stile di vita rurale degli altipiani a Tselot assomiglia ai tempi biblici: case di pietra (hidmo), piccoli appezzamenti, antichi templi (sia cristiani che musulmani), persone che coltivano e pascolano con mezzi tradizionali usando poca tecnologia, trasportando le loro merci (oltre a sé stesse) a dorso di mulo e cammello.

A pochi passi dal paese, si trova il 'parco nazionale dei martiri', inaugurato nel 2000. Si tratta di una foresta montuosa e riserva faunistica sul crinale dell'altopiano. Il paesaggio è costituito da una pianura semiarida stranamente tranquilla in una valle, interrotta dalla drammatica voragine della cresta orientale su cui si trova il centro del villaggio. I panorami e il paesaggio sono spettacolari. Il punto panoramico più alto è caratterizzato da voragini, gole e vette che affiorano da un mare di nuvole.
Sulla strada per Massaua (P-1) appena usciti dalla città, c'è un belvedere con una magnifica vista sulla scarpata orientale che precipita sulla costa del Mar Rosso. C'era uno zoo, ma è stato chiuso diversi anni fa. Proseguendo sulla statale P-1, si raggiunge il bar Durfo, arroccato su uno sperone roccioso che domina paesaggi a precipizio lungo la statale Asmara - Massaua. Avrete bisogno di una auto a noleggio o di un taxi per arrivare oltre l'ultima fermata del n. 1 bus, Biet Ghiorghis, per bar Durfo.

  • Valle di Filfil (68 km e 1h in auto) — Si trova a nord di Asmara, intorno al villaggio omonimo e ospita gli ultimi residui di foresta tropicale mista dell'Eritrea.
  • Monastero di Debrè Bizen (30 km e 1h in auto) —
  • Cheren (94 km e 1h e 30min) — Circondata da montagne, Cheren è la seconda città dell'Eritrea. Vanta interessanti architetture, moschee, chiese ed edifici coloniali di epoca italiana. I paesaggi circostanti sono aridi, punteggiati da arbusti e alberi di acacia, ma rinomati per i colori accesi, soprattutto al tramonto.

Cheren fu teatro di alcune battaglie sia nella seconda guerra mondiale sia nella guerra di indipendenza eritrea. Durante la Seconda guerra mondiale presso questa città ci fu la battaglia di Cheren fra italiani e inglesi. A ricordo di quella battaglia l'Italia cura la conservazione del cimitero di guerra, dove riposano insieme soldati italiani ed ascari.

Informazioni utili

L'elettricità non è disponibile tutto il giorno, anche se la disponibilità varia molto a seconda della zona della città e della stagione. Nella parte centrale, la corrente è presente principalmente tra il pomeriggio e le prime ore del mattino. Pertanto, è consigliabile caricare telefono e fotocamera quando possibile. Le interruzioni di corrente sono frequenti, soprattutto durante la stagione delle piogge, quindi in alcuni casi si potrebbe rimanere senza elettricità per diversi giorni.

La connessione internet è molto lenta. Non aspettatevi di poter fare altro che inviare e ricevere email. Tuttavia, ci sono molti internet café dove è possibile acquistare un biglietto per utilizzare il Wi-Fi (circa Nkf 20 per ora)

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