Polignano a Mare è una cittadina della Terra di Bari, a 33 km a Sud Est del capoluogo.
Da sapere
Conosciuta come "la perla dell'Adriatico", Polignano è il luogo ideale per tuffarsi in acque cristalline ed esplorare un pittoresco centro storico affacciato sul mare. Che siate di passaggio durante un lungo viaggio nella regione o che vi veniate per un weekend, la città offre numerose attrazioni, soprattutto nelle calde giornate estive.
Quando andare
Polignano è una meta d'eccellenza, molto ambita e bella da godere dal periodo che va da marzo ad ottobre. La tranquillità cittadina sta favorendo la crescita del flusso turistico anche durante il periodo invernale, ma il periodo estivo si conferma essere quello più in voga, grazie anche alla presenza di numerose spiagge fruibili gratuitamente e di diversa fattura (spiagge di ciottoli, in sabbia, scogliere rocciose).
Cenni storici
| Neapolis apula |
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| Neapolis apula fu un antico insediamento attestato presso l'odierno abitato di Polignano a Mare. Mattia Santoro, vescovo di Polignano a Mare dissotterrò nel suo orto un sepolcro dipinto con motivi floreali. Al suo interno c'erano i resti di un'armatura, ceramiche figurate e diversi manufatti. Alcuni di questi reperti furono donati dal vescovo al re Ferdinando IV, il quale li collocò nel Reale Museo di Capodimonte. Vennero ritrovate anche monete bronzee con l'iscrizione dorica "NEAP" e le effigi di Dioniso, Demetra e Artemide tra le tante, simbolo del ruolo importante che la Neapolis Apula esercitava sulla costa adriatica. |
Si ritiene che Polignano abbia origini preistoriche, poiché nella zona circostante sono stati rinvenuti siti archeologici e reperti di scavo.
Come orientarsi
La città si è sviluppata su uno sperone roccioso, proprio di fronte al Mar Adriatico, che offre panorami maestosi. Tra i numerosi luoghi di interesse, si annoverano diverse grotte, la più importante delle quali è la Grotta Palazzos, regina indiscussa delle grotte marine pugliesi. Al suo interno si trova il famoso Hotel Ristorante Grotta Plazzese, insignito di una stella Michelin.
Una zona interessante è il centro storico; qui si respira l'eredità di diverse culture, tra cui quella bizantina, spagnola e normanna: vi si accede passando sotto un arco. È caratterizzato da diversi stili decorativi, colori e profumi, ed è formato da piccole strade, case bianche, ma anche da scalinate con iscrizioni di versi di grandi poeti.
Camminando dal Centro Storico alla famosa statua di Domenico Modugno, attraversando Piazza Giuseppe Verdi, ci vorranno circa 5 minuti.
Dal centro storico alla Grotta Palazzese, una delle principali grotte di Polignano a Mare dove si trova un ristorante di lusso, ci vogliono circa 5 minuti a piedi.
- Piazza Aldo Moro — è la piazza principale della cittadina, punto d'incontro della gente e luogo di parecchi eventi e sagre. Costruita nei primi anni '900 nel corso degli anni ha subìto diverse modifiche strutturali. Nel 2014 la piazza è stata completamente ristrutturata e rinnovata.
Quartieri
Graffiti del centro storico (Foto: Giorgia Macina, CC BY-SA 4.0)
- Centro storico — Le diverse culture che si sono alternate a Polignano nel corso dei secoli (araba, bizantina, spagnola, romana e normanna) sono ancora visibili nel centro storico. L'ingresso avviene attraverso la "Porta Grande", oggi denominata Arco Marchesale, in quanto unico accesso ricavato nel palazzo feudale. Dopo aver attraversato l'arco, si apre al visitatore la piazza Fulvia Miani Perotti. Anticamente era dotata di un ponte levatoio, di cui sono ancora visibili i fori per le catene e le cerniere. Sulla destra si trova il palazzo del signore feudale, oggi di proprietà dei Conti Valentini, mentre di fronte ad esso si erge la terrazza del palazzo del governatore. Sulla sinistra, in via Mulini, dopo aver superato l'edificio che ospita la Biblioteca Civica, i turisti possono ammirare la casa natale di Mons. Pompeo Sarnelli, sacerdote e studioso di Polignano vissuto tra il 1649 e il 1724. Dalla Piazzetta Miani si raggiunge facilmente la più ampia Piazza Vittorio Emanuele II, percorrendo una stradina dove si trova la gogna, il luogo in cui i condannati dal Tribunale Ducale venivano esposti al pubblico ludibrio. È ancora possibile ammirare parte del gancio che sorreggeva la gogna e le pietre levigate dai corpi dei sofferenti. Alla fine della strada si trova la piazza più grande del centro storico, Piazza Vittorio Emanuele II. Sulla sinistra si erge Palazzo dell'Orologio, sede del municipio fino al 1837. Su di esso è ancora visibile un'antica meridiana, mentre in cima si erge un piccolo campanile a vela. In questo antico borgo è affascinante seguire il percorso dei vicoli, poiché vi sono molte stradine strette e vicoli ciechi che offrono scorci meravigliosi. I panorami sono favolosi, quindi perdersi tra le case bianche e i balconi fioriti è un'esperienza tipica per i turisti. Le strade e i vicoli hanno un'aura senza tempo, con un tocco unico e poetico: a Polignano il centro storico è pieno di poesie scritte quasi ovunque, per terra, sui muri e sulle porte, da un artista detto "Guido, il Flaneur".
Frazioni
Le frazioni di Polignano a Mare sono le seguenti:
- San Vito
- Casello Cavuzzi
- Chiesa Nuova
- Triggianello
- San Giovanni
Come arrivare
In aereo
L'Aeroporto di Bari-Palese è uno dei principali aeroporti italiani. Dista 47.7 km in auto da Polignano a Mare. Le principali compagnie aeree (Ita Airways, Ryanair, Air Italy), collegano lo scalo alle principali città italiane ed europee. Dall'aeroporto prendete una navetta o la metropolitana leggera per la Stazione di Bari Centrale. I treni per Fasano, Brindisi o Lecce fermano a Polignano a Mare.
L'Aeroporto di Brindisi-Casale dista invece 77.6 km da Polignano a Mare, ma è ben collegato anche con la penisola del Salento. Da qui raggiungete la stazione centrale di Brindisi con la navetta. I treni per Bari, Molfetta o Foggia fermano a Polignano a Mare.
In auto
Dall'autostrada (Bologna – Taranto) e (Napoli – Bari) raggiungere Bari e uscire allo svincolo Bari Nord. Seguire le indicazioni per il centro di Bari, Brindisi, Lecce. Proseguire verso Brindisi sulla e uscire a Polignano a Mare Nord. Da Brindisi, imboccare la strada statale in direzione Bari e uscire a Polignano a Mare/Conversano.
In treno

Stazione di Polignano a Mare (Foto: Nenea hartia, CC BY-SA 4.0)
- Stazione di Polignano a Mare, Viale Trieste. Si trova sulla tratta della Ferrovia Adriatica. È ben collegata con le stazioni di Bari e Brindisi, la prima raggiungibile in poco meno di mezz'ora, la seconda in 45 minuti.
A piedi, dalla stazione ferroviaria di Polignano a Mare, in Viale Trieste, al Centro Storico ci vogliono circa 10 minuti.
In autobus
Autobus extraurbani di linea collegano Polignano con le città interne (Conversano,Castellana Grotte), con i comuni limitrofi costieri (Monopoli e Mola di Bari, oltre che le altre cittadine del distretto e il capoluogo di Provincia Bari).
Autobus di linea privati collegano Polignano con Roma, ogni giorno.
Come spostarsi
Il modo migliore per spostarsi a Polignano a Mare è senza dubbio a piedi, dato che si tratta di un paese molto piccolo e tutte le principali attrazioni sono facilmente raggiungibili. Inoltre, passeggiare per le sue stradine è un'esperienza molto piacevole, soprattutto nelle giornate di sole.
In auto
- Parcheggio San Francesco. 2€ l’ora.
Cosa vedere
Centro storico

Chiesa Matrice (Foto: Giacomo Resta, CC BY-SA 4.0)
- Chiesa Matrice Santa Maria Assunta, Piazza Dell’Orologio. La chiesa madre fu consacrata alla Santa Vergine nel 1295 e domina Piazza dell'Orologio. Presenta una facciata semplice ma elegante e un robusto campanile. L'elegante portale tardo rinascimentale è fiancheggiato da due statue in preziose nicchie. Il campanile, alto più di 23 metri, è composto da tre ordini, ciascuno in uno stile diverso. All'interno della chiesa si trova un capolavoro, la "Natività", scolpita da Stefano da Putignano.

Arco Marchesale (Foto: Lucamato, CC BY-SA 4.0)
- Arco Marchesale (Porta Grande). Si tratta della struttura superstite delle antiche mura difensive, restaurate nella prima metà del XVI secolo. Oggi rappresenta l'unico accesso alla città vecchia e uno degli esempi architettonici più pregevoli di Polignano a Mare. Su questa porta sono ancora visibili i fori attraverso i quali scorrevano le catene del ponte levatoio, che permetteva di attraversare il fiume Lama Monachile sottostante. Sulla volta a botte si trovavano tre canali di scolo, poi murati, attraverso i quali veniva versato olio bollente in caso di attacchi esterni. Un altro dettaglio importante, ancora visibile su quest'arco, è una raffigurazione della Crocifissione di Cristo risalente alla fine del XVI secolo, sebbene la sua attribuzione sia ancora incerta. L'arco è sormontato da un edificio religioso che, dopo la modernizzazione del XVIII secolo, assunse il nome di "Confraternita di San Giuseppe".
Palazzo dell'Orologio (Foto: No machine-readable author provided. Idéfix~commonswiki assumed (based on copyri, CC BY-SA 3.0)
- Palazzo dell'Orologio, piazza Vittorio Emanuele II. Si tratta di un edificio medievale raggiungibile attraverso l'Arco Marchesale. Originariamente il palazzo era sormontato da un meridiano, sostituito poi da un orologio nel XIX secolo. Sull'edificio a tre piani, il simbolo della città è situato tra il primo piano e il piano terra, che ospitava sia un magazzino che una prigione. L'orologio, invece, è collocato sulla facciata corrispondente al secondo piano e ancora oggi viene caricato manualmente. Sulla sommità dell'edificio si trova la statua di San Vito, patrono della città di Polignano a Mare.

Chiesa del Purgatorio (Foto: Giacomo Resta, CC BY-SA 4.0)
- Chiesa del Purgatorio. L'edificio, realizzato, in stile barocco presenta una facciata divisa in due ordini da un'alta trabeazione che segue l'andamento ricurvo della parete. Sulla destra della facciata si innalza il campanile a vela a due fornici terminanti con una ricca cornice modanata. La chiesa è composta di una sola navata coperta con volta a botte, interrotta da una cupola ellittica, e di due cappelle laterali ricavate nello spessore dei muri, dotate di altari di marmo: quello di sinistra consacrato a San Francesco da Paola, quello di destra dedicato all'Immacolata Concezione. L'altare maggiore, in marmi policromi, consacrato a San Martino, porta sui lati lo stemma della famiglia ducale dei Lieto (1713-1792) che finanziarono la costruzione dell'altare e l'organo posto sulla cantoria. La chiesa è abbellita con cinque grandi tele, una delle quali, posta sulla parete di fondo dell'altare maggiore, rappresenta San Michele e anime purganti del pittore Andrea Miglionico. Altre due tele sono di Vincenzo Fato: su una è dipinta la Sacra rappresentazione con la Vergine Immacolata e Santi, e sull'altra la Madonna con i SS. Francesco da Paola, Agostino di Ippona e Andrea. Il pavimento è costituito da piastrelle maiolicate di notevole pregio posate durante il restauro del 1862, caratterizzate da figure geometriche e da colori molto vivaci.
Altre zone

Statua di Domenico Modugno (Foto: Photo2021, CC BY-SA 4.0)
- Statua di Domenico Modugno (Prima piazza, verso nord). Questa statua del cantautore italiano è stata inaugurata nel 2009. Alta circa 3 metri, è stata ideata e realizzata dallo scultore argentino Hermann Mejer. Modugno è raffigurato nel gesto a braccia aperte che lo ha reso famoso. Originario di Polignano a Mare, è l'autore della celebre canzone Nel blu dipinto di blu (nota anche come Volare). Alle sue spalle si staglia lo splendido mare cristallino, e la sua figura è rivolta verso la città, come in un grande abbraccio ai suoi ammiratori. Il Lungomare Domenico Modugno è anche un luogo ideale per scattare foto con vista sul Mar Adriatico.

Lama Monachile (Foto: Calogero77, CC BY-SA 4.0)

Lama Monachile (Foto: Nannamastro75, CC BY-SA 4.0)
- Lama Monachile (Cala Porto). È uno dei paesaggi più suggestivi offerti dal luogo. Consiste in due pareti rocciose a picco sul mare con una piccola insenatura al centro; sembra che il nome "monachile" derivi dal fatto che originariamente il luogo era frequentato da numerose foche monache. Si trova lungo l'antica Via Traiana, costruita dall'imperatore Traiano per collegare Roma a Brindisi, e in passato fungeva da scalo per le navi provenienti dall'Oriente. La spiaggia si trova oggi nel centro di Polignano, immersa in un paesaggio naturale mozzafiato. Questa piccola caletta è nota per le sue acque cristalline e la spiaggia di ciottoli, fiancheggiata da scogliere aspre e suggestive. Qui, l'alto scoglio su cui sorge la città si interrompe per alcuni metri per consentire l'accesso alla caletta che si affaccia sull'Adriatico a livello del mare. Scendendo verso Cala Porto è facile ammirare l'incredibile panorama, arricchito da una combinazione di diverse bellezze: le grotte marine incastonate nell'alta scogliera sono meravigliose. L'uomo ha contribuito a rendere il tutto ancora più pittoresco grazie alla costruzione di numerose case direttamente affacciate sul mare. È straordinario ammirare da un lato l'antico ponte e dall'altro il mare, la cui linea infinita ha lo stesso colore dell'orizzonte. La vista di Lama Monachile è impreziosita da un ponte alto 15 metri, costruito nei primi anni '30 dai Borboni, che trasformarono Cala Porto in un vero e proprio porto commerciale. Questa perla pugliese racchiude una storia affascinante, troppo spesso data per scontata, ma in realtà conosciuta da pochissimi.Meta turistica molto frequentata tutto l'anno e particolarmente affollata in estate, è anche il fulcro del celebre evento "Red Bull Cliff Diving Polignano", dove le case dei cittadini emergono quasi direttamente dalle acque del Mar Adriatico e sono punti di osservazione privilegiati per ammirare i tuffatori professionisti: un pubblico appassionato assiste a spettacolari tuffi da oltre 20 metri di altezza, eseguiti da atleti provenienti da tutto il mondo.

Ponte borbonico (Foto: Acquario51, CC BY-SA 4.0)
- Ponte borbonico su Lama Monachile (Ponte borbonico). Costruito per volontà della dinastia borbonica, aveva lo scopo di collegare le due città di Bari e Lecce lungo la nuova Strada Reale Consolare Pugliese. Con un panorama mozzafiato, questo ponte è uno dei luoghi prediletti per fotografare la spiaggia di Lama Monachile sottostante.
- Grotta Palazzese, Via Narciso, 59. Questo luogo, di proprietà della famiglia Leto, è una grotta nella roccia a picco sul mare. Oggi ospita un ristorante di lusso, uno dei 25 più belli al mondo, ma sembra che già in passato fosse considerato una meta di rilievo (come testimonia un dipinto del pittore francese Desprez).
- Fondazione Museo Pino Pascali, Via Parco del Lauro, 119. Si tratta di un'istituzione senza scopo di lucro inaugurata a Polignano a Mare nel 2010, con l'obiettivo di esporre e valorizzare i capolavori di Pino Pascali. Ha sede in un ex mattatoio del XIX secolo.
- Chiesa di Sant'Antonio. La chiesa nasce a fine del '500 nell'omonimia piazza e dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Un tempo ospitante il convento dei frati, oggi è presente il servizio di Pronto Soccorso e viene ospitata anche la sede dell'emittente radiofonica Radio Incontro. Nella chiesa sono presenti tre navate composte da tre pilastri in pietra.
- Chiesa di San Cosma e Damiano. Costruita alla fine del 1800 con stile neoclassico dedicata ai Santi Medici. Al suo interno sono presenti le statue dei Santi Medici, San Rocco, San Sebastiano, Sant'Espedito. È presente un grande altare barocco che proviene dall'antico Monastero di San Benedetto.
- Monumento ai Caduti, Piazza Garibaldi. Monumento in pietra dedicato ai polignanesi caduti in guerra nei due conflitti mondiali, che raffigura un soldato a figura intera e, alle sue spalle, un altorilievo con alcune scene di battaglia. Nel 2008 vi è stata affiancata una lapide per le vittime dell'attentato di Nassiriya del 2003.
Fuori dal centro abitato
Grotta delle Rondinelle (Foto: Giorgia Macina, CC BY-SA 4.0)
- Grotta delle Rondinelle (Cave). È una delle grotte più grandi e conosciute della costa orientale. Si trova a 6-7 metri sul livello del mare ed è solo una delle 40 grotte di Polignano a Mare. La grotta ha un doppio ingresso: un ampio accesso dal mare conduce a una piacevole spiaggia di ciottoli, mentre verso l'interno un'insenatura naturale, formatasi in seguito al crollo del diaframma roccioso sovrastante la grotta, rappresenta l'accesso principale. Il nome di questa grotta deriva da un'antica leggenda legata alla città di Polignano a Mare: secondo essa, una rondine vide il suo nido distrutto da una violenta tempesta e fu trascinata in mare insieme ai suoi piccoli; durante le tempeste, udire lo stridio delle rondini avrebbe portato sfortuna.

Abbazia di San Vito (Foto: Aldo Montelli, CC BY-SA 4.0)
- Abbazia di San Vito (frazione di San Vito). L'abbazia di San Vito, di fondazione benedettina, è stata progettata nel X secolo. Dal XVI secolo l'abbazia fu la dimora dei frati minori conventuali dei Santi Apostoli e nel 1785 diventò del Regio Demanio. Nel 1866 lo Stato ha venduto l'abbazia ai marchesi La Greca, ancora interamente proprietari, mentre la chiesa è di proprietà del Fondo di Edifici di Culto del Ministero degli Interni e data in concessione alla chiesa Matrice Santa Maria Assunta dove la domenica celebra la messa.
- Sito di Santa Barbara, contrada San Barbara (circa 2 km dal centro abitato). Nell’insediamento neolitico, scoperto negli anni settanta, è presente una grotta carsica denominata di Sancta Barbara. La grotta possiede uno sviluppo planimetrico di 420 metri e una profondità di 15 metri, l'attuale imbocco (un pozzo di circa 3 metri) si è formato improvvisamente a causa del collasso di alcuni strati calcarei. Le ricerche hanno stabilito la frequentazione umana attorno al IV millennio a.C.
- Sito di Madonna di Grottole (circa 3 km dal centro abitato. Si può accedere dalla masseria omonima raggiungibile percorrendo la complanare lato monte di San Vito e poi prendendo la vecchia provinciale Polignano-Conversano, oggi provinciale Conversano-San Vito). L'insediamento archeologico è uno dei siti più antichi e storici della Puglia.. È un costone calcareo caratterizzato da 62 grotte di differente dimensione frequentate dall'uomo sin dalla preistoria. Il territorio è caratterizzato da vegetazione spontanea e alberi di ulivo, mandorlo e da frutto. È presente anche una piccola chiesetta dedicata a Santa Maria della Consolazione e parte di un antico monastero agostiniano. Il sito ha ospitato per due anni il presepe vivente.

Torre Incina (Foto: Pinolor, CC BY-SA 4.0)
- Torre Incina (Cala Incina, tra Polignano e Monopoli). È una tra le più interessanti torri costiere fatte realizzare dal viceré Pedro di Toledo nel 1529. Gambacorta durante una visita nella Terra di Bari stabilì che dovevano essere costruite sedici torri e stabilì che nel territorio di Polignano dovevano esserci le torri di Ripagnola (poi abbattuta), Incina e San Vito. La torre si presenta a pianta quadrata e si sviluppa su due livelli, risulta regolarmente accatastata ed è stata opera di ristrutturazione del 1966.
- Masseria San Martino. La Masseria San Martino presenta tutte le caratteristiche delle dimore rurali intorno al XVII secolo come centro di organizzazione del lavoro, di raccolta e prima trasformazione dei prodotti cerialicolo-pastorali. Il complesso edilizio già identificato nella cartografia topografica come "Casino De Luca " in Contrada San Martino (o Le Vigne) è stato completamente restaurato ed è oggi in parte adibito a struttura ricettiva di tipo familiare. Sono stati attentamente conservati gli spazi originari: i piani superiori adibiti a luogo di residenza più o meno stabile del signore, a piano terra gli annessi rustici quali l'abitazione del fattore, i locali che ospitavano la manodopera stagionale, la stalla, l'agrumeto all'araba, il pozzo con data e iniziali del proprietario (A.D. 1824 F' P.M.). La chiesa intitolata a San Martino di Tours (il nucleo originario) venne inserita nel corpo di fabbrica della masseria ed era destinata al culto degli abitanti del nucleo rurale. La denominazione è antichissima, infatti in un Libro dei censi del 1490, conservato presso l'Archivio Unico diocesano di Monopoli, è indicato un certo Dominicus Campanarium proprietario di un piccolo vigneto in Santo Martino; dallo stesso documento si apprende che Stefano Pedote era proprietario di una vigna in Monte Sancti Martini. Il Libro dei Censi del 1628 indica una strada che, partendo da Polignano a Mare portava in territorio di Conversano, denominata "la via pubblica che porta a Santo Martino ".
- Masseria Basile-Pellegrini. La masseria Pellegrini, di stile ottocentesco, s'introduce in un ampio cortile dove dal corpo principale è possibile osservare la casa patronale e locali di servizio. L'edificio si sviluppa su due livelli piano terra e primo piano. La chiesetta dedicata alla Beata Vergine è ubicata nella testata esterna, circondata dagli alberi della masseria. Sul prospetto laterale è visibile il campanile a vela. L'interno a vano unico, è diviso nella navata coperta da una cupola impostata su pilastri angolari e nel presbiterio coperto da volta a botte e soprelevato dalla navata con un gradino. L'altare, in pietra, è composto da una mensola poggiante su due pilastrini che terminano con due volute. Il paliotto riporta una semplicissima croce a rilievo, circoscritta da una cornice ovale.
- Masseria Bellini. La masseria Bellini sorge in un contesto agrario circondato da numerosi alberi di ciliegio. La torre austera e massiccia si mostra in conci di pietra a faccia vista di differente taglio e dimensione e si sviluppa su due piani. Una suggestiva loggia balaustrata con caditoia, ridimensionata nel tempo, distingue la facciata principale da quelle secondarie. Il corpo di fabbrica dei locali è qualificato da un ampio portale di ingresso arricchito da sei colombaie. Un'incisione sulla chiave di volta del portale reca la data 1845 con le iniziali P.B. Da fonti orali risulta che alla masseria appartenesse una chiesetta della quale si è persa memoria.
- Masseria Bellipario. La masseria Bellipario con la chiesetta intitolata alla Madonna Immacolata è sita in contrada Marinesca. La torre è fatta in pietra a vista di recente restauro, è composta da un ampio portone al piano terra e da una piccola finestra al piano nobile. Una scalinata sul lato sinistro da l'accesso al piano nobile. Sull'architrave è incisa la data di costruzione: A.D. 1757. L'interno a vano unico, rettangolare, è coperto da volta a botte ed è illuminato da due finestrelle nella zona presbiteriale. Soprelevato da un gradino si può ammirare l'altare in pietra con un gradevole paliotto, decorato da un medaglione circolare che include al suo interno una croce gigliata raggiata.
- Masseria Cannone-Baldassarre (a circa 4 km dal centro abitato, è raggiungibile tramite una strada traversa della strada provinciale Polignano-Castellana Grotte). La scala, ubicata sul fianco della torre prospiciente la lama, disegna nel suo percorso un ampio portale al piano terra. Al piano primo un piccolo ingresso sormontato da un timpano spezzato riporta una formella con un'epigrafe. Il coronamento è scandito da piccole feritoie che corrono su tutta la parete. Sul piano di copertura svettano: il campanile a vela, decentrato rispetto alla porta d'ingresso e un comignolo espressione dell'architettura rurale del complesso. La chiesetta mostra una facciata a capanna, di semplice fattura. Unici elementi decorativi sono un timpano spezzato e una piccola nicchia. L'interno, a vano unico, si distingue per la presenza di due differenti coperture: la prima a cupola e la seconda a botte. L'altare, posizionato nella zona centrale del presbiterio, è arricchito al centro del paliotto da una cornice in soprarilievo che racchiude una croce gigliata.
Masseria Chiantera (Foto: Tanzaganica, CC BY-SA 3.0)
- Masseria Chiantera. Anticamente la masseria apparteneva alla famiglia Leto (Lieto) principi di Castrogiovanni e Duchi di Polignano a Mare dal 1731 al 1792, come documenta il suggestivo stemma in pietra murato sulla facciata della chiesa. La chiesa, dedicata secondo fonti orali a San Michele, è definita nella facciata da quattro lesene interrotte da un cornicione aggettante e terminanti alla sommità del timpano. Il portale di forma rettangolare è impreziosito da una cornice spezzata che custodisce all'interno lo stemma della famiglia Leto. In asse con il portale, un oculo ogivale è sormontato da una piccola nicchia vuota. Sulla copertura spicca una lanterna con quattro finestrelle intervallate da quattro pinnacoli, finemente decorata da piastrelle in ceramica. L'interno, a vano unico, è illuminato da quattro finestrelle. Sul fondo il presbiterio rialzato da un gradino è coperto da una volta a botte.
- Masseria Crocifisso. La Masseria del Crocifisso è adagiata su un antico “costone calcarenitico” nei pressi di lama Baldassarre. Attualmente la masseria è di proprietà della famiglia de Bellis che, dopo anni di un lento ed accurato restauro, la utilizza come struttura ricettiva. La chiesa mostra una facciata incorniciata da lesene che si concludono in copertura con due pinnacoli in pietra. Il timpano curvilineo è delineato da una cornice aggettante modanata. Sul portale di ingresso, inscritto in una semplice cornice in pietra, si apre un'elegante finestra mistilinea. L'interno a vano unico è coperto da volta a botte lunettata con dieci archetti a sesto acuto per lato. Un'acquasantiera a forma di conchiglia è posta sulla controfacciata, a destra dell'ingresso principale. L'altare in pietra, a parete, mostra un paliotto finemente decorato. Su di esso, un'ampia nicchia custodisce un crocifisso ligneo in ciliegio policromo, donato dal vescovo Monsignor Andrea Vinditti nel 1758. Una porticina aperta sul lato destro dell'altare consente l'accesso alla piccola sacrestia coperta con volta a botte.
- Masseria De Nigris. La masseria De Nigris è ubicata in prossimità del Rio delle Piantate, suggestiva località del territorio di Polignano a Mare, immersa in una vegetazione di macchia mediterranea intervallata da colture orticole. La chiesa esternamente è impreziosita da due monumentali alberi di palme. La facciata, incorniciata da due paraste laterali, culmina con un timpano triangolare. L'interno a vano unico diviso in navata e presbiterio presenta due coperture distinte: la prima a stella e la seconda a botte. L'altare litico è posizionato a parete ed è sollevato da un gradino.
- Masseria La Greca. Azienda agricola di proprietà della Società Ortofrutticola Polignanese, la masseria La Greca si distingue, come altre masserie di Polignano a Mare, per la sua ubicazione prospiciente la strada. La chiesetta dedicata a San Vito, di fattura seicentesca, si mostra in un cattivo stato di conservazione con la porta di ingresso murata. La facciata principale è incorniciata da due lesene in pietra a vista che culminano con due capitelli. Il coronamento superiore, curvilineo, mostra al centro un fregio in pietra dove si legge la data di fondazione della chiesa 1764. Il portale d'ingresso, elegante e modanato, è sormontato da un timpano spezzato al cui vertice compare un oculo quadrilobato.
- Masseria Pozzovivo. La masseria Pozzovivo è ubicata a pochi metri dalla costa, nei pressi della omonima lama. La lama di Pozzovivo nasce in prossimità della linea ferroviaria Bari-Brindisi, attraversa le antiche cave di tufo e lambisce, dalla parte di ponente, la masseria. La lama è ricca di grotte naturali, dove fino ai recenti anni sessanta venivano custodite le greggi che pascolavano sulla scogliera. La masseria rispecchia l'impostazione a braccio con sviluppo orizzontale lungo lo stesso allineamento prospettico, divenendo quasi un unico blocco per la continuità che si è andata a creare nei fabbricati. Si affaccia su un ampio spazio aperto prospiciente il mare. Revisionata nell'Ottocento, si presenta in colore rosso scuro senza elementi di difesa. Due balconcini, due oculi centrali e una semplicissima cornice marcapiano sono gli unici elementi di decoro della facciata.
- Masseria Tubiola. La masseria è ubicata in una zona interna, immersa tra campi coltivati e abitazioni rurali. Un viale di accesso fiancheggiato da ulivi e muretti a secco conduce al complesso. Gli attuali proprietari riferiscono che il nucleo più antico coincide con la torre, conosciuta con il nome di Torre Baldassarre. La torre medievale, inglobata da numerosi ambienti costruiti in fasi differenti, svetta con la sua altezza al centro del complesso agricolo. Tutt'intorno, addossati al corpo di fabbrica centrale, locali di servizio voltati a botte, stalle, cortiletti, e un agrumeto.
Eventi e feste
- Festa di San Giuseppe. 19 marzo. Messe sacre e accensione di falò in molte zone della città.
- Festa di San Vito (festa patronale). 14 giugno. Le reliquie del santo vengono portate in processione per le vie e su una zattera, in una sorta di processione marittima. La destinazione finale della processione è un altare allestito in Piazza Vittorio Emanuele, dove il sindaco depone le chiavi della città. L'evento è caratterizzato da musica tradizionale e danze popolari, oltre che da fuochi d'artificio e illuminazioni che animano la città.
- Il libro possibile. In estate. Rassegna letteraria che si svolge dal 2005 a Polignano a Mare. La manifestazione, che ordinariamente si svolge nella prima decade del mese di luglio di ogni anno, prevede la partecipazione di numerosi personaggi di fama nazionale ed internazionale della cultura, della scienza e della politica.
- Red Bull Cliff Diving World Series: Polignano a Mare. estate. Un campionato internazionale di tuffi che si tiene ogni estate a Polignano.
Cosa fare
Vita da spiaggia
Il mare, la flora e la fauna continua ad attirare numerosi turisti in Puglia. Dal 2008 è Bandiera Blu.
- Cala Porto (Lama Monachile). Caletta ad accesso libero, situata nel centro del paese e a pochi passi dal Borgo Antico. Prende il nome dal Ponte "Lama Monachile", che corrisponde all'antica Via Traiana tutt'ora percorribile a piedi.
- Spiaggia Grottone. Dal Lungomare Domenico Modugno si può accedere a questa spiaggia libera ed è per altro possibile ammirare il panorama delle abitazioni imbiancate della città. Il mare è costituito da un fondale piuttosto profondo e un litorale roccioso.

Cala Paura (Foto: MichelaGravina, CC BY-SA 4.0)
- Lido Cala Paura. Situata non lontano dal centro città, è una piccola spiaggia particolare, caratterizzata da calette rocciose che delineano la costa, case di pescatori e barche arenate sulla riva. La spiaggia è completamente gratuita e offre sia un fondale roccioso che una piattaforma di legno solitamente utilizzata per prendere il sole. È inoltre possibile noleggiare ombrelloni, sdraio e pedalò.
- Lido San Giovanni. Lido privato completamente sabbioso, composto da uno staff qualificato e pronto a soddisfare il benessere dei suoi ospiti. Preparatevi a trascorrere una giornata d'intenso relax e comfort.
- Oasi Cala Fetente. Spiaggia di sabbia molto accogliente, ad ingresso libero e con possibilità di noleggiare ombrellone e sdraio. Nel fine settimana ospita anche DJ set e serate.
Acquisti
Le principali zone commerciali si trovano nelle strette vie della vecchia cittadella. Ci sono molti negozietti che vendono prodotti tipici locali come souvenir, scarpe artigianali, borse, abiti e gioielli. In questi negozi si trovano anche articoli indispensabili per una giornata perfetta in spiaggia: bikini, maschere, pinne, teli mare, crema solare e occhiali da sole. La zona offre inoltre numerose panetterie che propongono prodotti locali come focaccia, panzerotto, gelati e pasta; non mancano poi accoglienti ristoranti che servono pesce fresco. Degustare un buon vino ammirando il tramonto in piedi su una terrazza o seduti sugli scogli è una vera esperienza pugliese.
Mercati
- Mercati settimanali
- Mercato della frutta
- Mercatini dell'usato
- Mercati del contadino
Dove mangiare
Per quanto riguarda le specialità gastronomiche, Polignano a Mare offre due piatti principali pugliesi: il panzerotto e la focaccia barese. Il primo è una pasta fritta ripiena a forma di mezzaluna. Può essere farcita con molti ingredienti, sia dolci che salati. La focaccia è una sorta di pane piatto cotto al forno, dalla forma simile a una pizza, condito con pomodoro, mozzarella e origano.
Polignano a Mare è famosa per il suo Caffè Speciale, preparato con caffè, zucchero, scorza di limone, panna e amaretto (ottenuto da mandorle dolci tritate): questi i cinque ingredienti magici che danno vita a questo caffè speciale, servito caldo in bicchierini. L'abbinamento di caffè e limone ne costituisce la peculiarità, il cui retrogusto si percepisce, ma risulta molto armonioso.
Prezzi elevati
- Ristorante Grotta Palazzese, via Narciso 59 (Numerose le indicazioni stradali nel centro di Polignano.), ☎ +39 080 4240677, fax: +39 080 4240767. Due ristoranti; uno con ampie vetrate con vista mare aperto tutto l'anno e l'altro, funzionante da maggio ad ottobre, considerato tra i ristoranti più spettacolari del mondo, inserito in un'ampia grotta naturale a picco sul mare.
Sicurezza
In caso di emergenza è possibile chiamare i seguenti numeri:
- n° di emergenza: 112
- Polizia: 113
- Vigili del fuoco: 115
- Pronto soccorso: 118
Altri progetti
- Wikipedia contiene una voce riguardante Polignano a Mare
- Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Polignano a Mare
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