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Viterbo (in viterbese Vetèrbe) è il capoluogo dell'omonima provincia laziale.

Da sapere

La città ha antiche origini (si ritiene che Viterbo derivi dal latino Vetus Urbs, cioè Città Vecchia) ed ha un vasto centro storico medioevale, con alcuni quartieri ben conservati, cinto da mura e circondato da quartieri moderni, tranne che ad ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali (necropoli di Castel d'Asso, sorgente del Bullicame, teatro romano di Ferento).

Cenni geografici

Viterbo è situata tra 2 vulcani spenti, i Monti Volsini. Il Lago di Bolsena, il lago vulcanico più grande d'Europa si trova a 15 km dalla città mentre il Lago di Vico è a 10 km.

Cenni storici

Viterbo in un'illustrazione del 1647

Viterbo in un'illustrazione del 1647 (Foto: Franz Schott, Public domain)

Viterbo ha origini etrusche. Tra il 1100 e il 1300 fu una delle città più importanti d'Europa. Durante il XIII secolo controllava circa 50 castelli, e per diversi decenni fu anche luogo di rifugio dei papi in fuga da Roma, non per niente è storicamente nota come la "Città dei Papi": nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi. Papa Alessandro IV decise nel 1257 il trasferimento della Curia Papale nella città a causa del clima ostile presente a Roma; il soggiorno papale durò, salvo brevi interruzioni, fino a quando papa Martino IV, appena eletto (22 febbraio 1281), allontanò definitivamente la corte pontificia da Viterbo.

Fu anche teatro di una delle battaglie tra i potenziali invasori di Roma e le armate papali. In seguito, quando il papato si spostò prima a Orvieto e in seguito ad Avignone, la città di Viterbo perse progressivamente importanza. Venne poi colpita dalla pestilenza che ne decimò la popolazione e da un devastante terremoto nel 1349. Nella prima metà del '900 venne danneggiata dagli interventi di urbanizzazione voluti dal regime fascista e in seguito dai bombardamenti degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi la sua popolazione è praticamente uguale a quella del XIII secolo.

Come orientarsi

Il centro storico di Viterbo è racchiuso da mura medievali giunte pressoché intatte fino ai nostri giorni.

La strada più importante del centro è il corso (corso Italia) che attraversa Piazza Verdi, detta anche piazza del Teatro.

Da Piazza Verdi la via Matteotti conduce a

  • piazza della Rocca con una fontana del Vignola e la Chiesa di San Francesco. È così chiamata perché vi si affaccia la Rocca di Albornoz, oggi sede del Museo Nazionale Archeologico.

Proseguendo sul corso si attraversa la piccola Piazza delle Erbe e si raggiunge quindi Piazza del Plebiscito, riferita localmente come Piazza del Comune. È dominata dal palazzo dei Priori del XIV secolo e ancora oggi sede del comune di Viterbo.

Da piazza del Plebiscito ha inizio via San Lorenzo che attraversa la piazza del Gesù, tra le più antiche di Viterbo, dominata dalla facciata romanica della chiesa di San Silvestro e da una torre medievale. Proseguendo si incontra la piazza della Morte e a destra, valicato un ponte sulla sottostante Via di S. Antonio la piazza San Lorenzo, in posizione sopraelevata rispetto al centro storico. Vi si affacciano i monumenti più rappresentativi di Viterbo: il duomo, il palazzo e la loggia papale,

Ritornati sul ponte si imbocca la via del Pellegrino che raggiunge il celebre quartiere omonimo, costituito da case medievali dalla caratteristica scala esterna.

Sulla strada del ritorno a piazza del Plebiscito non dovrà essere tralasciata Piazza Fontana Grande, adorna di una fontana del XIII secolo e la vicina chiesa di San Sisto addossata a Porta Romana che si apre sul tratto orientale delle antiche mura.

Quartieri

Quartiere medievale Pianoscarano — Pianoscarano è il quartiere più antico della città. Il quartire è compreso tra il Parco del Paradosso e Porta Fiorita.

  • Quartiere medievale San Pellegrino — Percorrendo Via San Pellegrino si attraversa quartiere San Pellegrino, uno dei due quartieri medievali di Viterbo. Nel quartiere vi sono torri e palazzi duecenteschi, spesso dotati di profferlo, che mantengono il loro aspetto medievale.

Frazioni

  • Bagnaia — Ad appena 5 km dal Capoluogo, Bagnaia ospita villa Lante, circondata da un magnifico giardino del XVI secolo.
  • Castel d'Asso
  • Fastello
  • Grotte Santo Stefano
  • La Quercia
  • Montecalvello
  • Monterazzano
  • Roccalvecce
  • Sant'Angelo di Roccalvecce
  • San Martino al Cimino — presenta un disegno urbanistico innovativo di case a schiera, realizzato nella prima metà del Seicento per volontà di Donna Olimpia Maidalchini, una delle più potenti donne del suo tempo, che chiamò a lavorarvi un gruppo di prestigiosi architetti, tra i quali Francesco Borromini.
  • Tobia
  • Vallebona
  • Ponte di Cetti

Come arrivare

In auto

La via più breve per raggiungere Viterbo dal Nord o dal Sud-Italia è percorrere la fino allo svincolo di Orte immettendosi sulla SS S675, la superstrada Umbro-Laziale. Viterbo dista 30 km dallo svincolo di Orte.

Chi viaggia per scopi turistici e ha più tempo a disposizione potrebbe trovare interessante percorrere la via Cassia o almeno alcuni tratti di questa antica strada consolare romana che da Firenze a Roma si snoda per pittoresche campagne attraversando borghi suggestivi molti dei quali sono di origine etrusca.

  • Da Roma: Uscita dal G.R.A. per la SS 2/b Cassia bis che immette sulla Cassia (circa 85 km superstrada a doppia corsia fino a Monterosi, poi 2 scelte: si prosegue sulla Cassia passando da Capranica o si devia a destra passando da Ronciglione e percorrendo la Strada Cimina)
  • Dalle località a nord di Viterbo sulla costa Tirrenica si usa la Aurelia fino a Montalto di Castro o l' a Tarquinia e si procede verso Viterbo attraversando rispettivamente Tuscania o Monte Romano e Vetralla.
  • Dall'autostrada del sole, uscita Orte si prosegue per la superstrada in direzione Viterbo (circa 28 km) da Firenze uscita Attigliano e proseguire in direzione Bomarzo, Viterbo (23 Km)

Parcheggi

  • Parcheggio Valle Faul, Via Faul 12. gratuito. Collegato con il centro storico tramite ascensori.
  • Parcheggio del Sacrario, Piazza Martiri d'Ungheria (in centro). 1,50 €/ora (8,30-20,30) - 1,00 €/ora (20,30-8,00). Indisponibile il sabato mattina dalle ore 5.00 alle ore 14.00.

In treno

Stazione di Viterbo Porta Fiorentina

Stazione di Viterbo Porta Fiorentina (Foto: Ben Skála , Benfoto, CC BY-SA 3.0)

  • Stazione di Viterbo Porta Fiorentina. è la stazione dove fanno capolinea i treni della linea FR3 provenienti dalla stazione Ostiense di Roma. Per percorrere questa tratta servono 50 minuti, mentre da Attigliano (in provincia di Terni) ci vogliono 30 minuti.
    Vi fanno capolinea anche i treni della Roma Nord, provenienti dalla stazione Roma-Flaminio e che seguono un percorso diverso. Entrambe le linee sono molto usate dai pendolari per cui è d'obbligo evitare le ore di punta.
  • Stazione di Viterbo Porta Romana.
  • Stazione di Viterbo (Viterbo Viale Trieste).

In autobus

Gli autobus delle autolinee regionali COTRAL collegano Viterbo agli altri centri della provincia. Da Roma partono dalla stazione di Saxa Rubra in corrispondenza della fermata dei treni provenienti dalla Roma-Flaminio.

In bici

Un percorso ciclabile, la CicloVia Francigena, attraversa Viterbo, seguendo il tracciato della storica Via Francigena. La tappa da Bolsena è lunga 32 km, da Radicofani 88 km e da Siena un totale di 178 km; nella direzione opposta, le distanze sono 38 km da Sutri, 72 km da Formello e 106 km da Roma.

La CicloVia Francigena coincide in gran parte con la pista ciclabile europea a lunga percorrenza EuroVelo 5, sulla quale si potrebbe persino pedalare da Lucerna o Basilea fino a qui (ma non è ancora completamente sviluppata e segnalata).

A piedi

La Via Francigena, via di pellegrinaggio medievale che inizia a Canterbury, attraversa la Francia e la Svizzera, supera le Alpi e arriva a Roma, passando per Viterbo.

Come spostarsi

Il centro storico è abbastanza piccolo da poter essere tranquillamente girato a piedi.

Con mezzi pubblici

I mezzi pubblici di Viterbo vengono gestiti dall'azienda Francigena, che si serve di 15 linee di bus.

Cosa vedere

Viterbo Pass
Il Viterbo Pass consente l’ingresso ai musei della città della durata di 6 mesi. Il pass intero è 21€ (lug 2026), sono previste delle riduzioni. Per dettagli controllare il sito web .

Piazza San Lorenzo

Palazzo papale

Palazzo papale (Foto: Sailko, CC BY-SA 4.0)

La "Sala del conclave" del palazzo dei Papi

La "Sala del conclave" del palazzo dei Papi (Foto: Sailko, CC BY-SA 4.0)

  • Palazzo dei Papi (Palazzo Papale), Piazza San Lorenzo, ☎ +39 320 7911328. Intero € 10 - ridotto € 8 (lug 2026), Il biglietto comprende l’ingresso al Palazzo dei Papi, Sagrestia della cattedrale e al Museo Colle del Duomo. L’audioguida inclusa offre ampie spiegazioni anche sul complesso della chiesa. Da novembre a marzo: Lun, Mer-Ven: 10:00–13:00 e 15:00–18:00, Sab-Dom: 10:00–18:00. Da aprile a ottobre: Lun-Dom: 10:00–19:00. Il Palazzo, originariamente residenza del vescovo, risale al XIII secolo e fu residenza di sei papi dal 1257 al 1281. Si visita insieme con il Museo del Colle del Duomo e le parti nascoste della Cattedrale. Le parti più importanti del palazzo sono sicuramente la Loggia delle benedizioni (Loggia dei Papi) e l'Aula del Conclave, ove si svolse il primo e più lungo conclave della storia, durato ben 33 mesi, quando la popolazione locale, stanca dei cardinali che impiegavano troppo tempo per eleggere un papa, li rinchiuse tutti a chiave finché giunsero a una decisione. La pratica continua anche oggi quando i cardinali si chiudono dentro la Cappella Sistina in Vaticano per eleggere il nuovo papa.

Uno dei quadri del museo

Uno dei quadri del museo (Foto: Sailko, CC BY-SA 4.0)

  • Museo del Colle del Duomo, Piazza San Lorenzo, 1 (A fianco della cattedrale di San Lorenzo). Intero € 10 - ridotto € 8 (lug 2026), Il biglietto comprende l’ingresso al Palazzo dei Papi, Sagrestia della cattedrale e al Museo Colle del Duomo. L’audioguida inclusa offre ampie spiegazioni anche sul complesso della chiesa. Da novembre a marzo: Lun, Mer-Ven: 10:00–13:00 e 15:00–18:00, Sab-Dom: 10:00–18:00. Da aprile a ottobre: Lun-Dom: 10:00–19:00. Museo di Arte Sacra. Al pianterreno stanno tele e dipinti mentre al 1° piano trovano posto paramenti sacri, reliquiari, calici e ostensori. Dalle sale del museo è possibile salire in cima al campanile gotico del Duomo.

La cattedrale di San Lorenzo

La cattedrale di San Lorenzo (Foto: Kasa Fue, CC BY-SA 4.0)

Interno della cattedrale

Interno della cattedrale (Foto: Enric, CC BY-SA 4.0)

  • Duomo di Viterbo (Cattedrale di San Lorenzo) (accanto al palazzo dei Papi). Intero € 10 - ridotto € 8 (lug 2026), Il biglietto comprende l’ingresso al Palazzo dei Papi, Sagrestia della cattedrale e al Museo Colle del Duomo. L’audioguida inclusa offre ampie spiegazioni anche sul complesso della chiesa. Da novembre a marzo: Lun, Mer-Ven: 10:00–13:00 e 15:00–18:00, Sab-Dom: 10:00–18:00. Da aprile a ottobre: Lun-Dom: 10:00–19:00. La cattedrale in stile romanico risale al XII secolo, sul terreno dove era situata una piccola chiesa dell'VIII secolo dedicata appunto a San Lorenzo, a sua volta edificata sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Ercole, ma la sua facciata risale al 1570, quando fu rifatta in stile rinascimentale su disposizione del vescovo Giovanni Francesco Gambara e la torre del XIV. Il duomo ha subito notevoli danni durante un bombardamento della città da parte degli alleati nel 1944. Il restauro successivo ha restituito parte della struttura romanica preesistente ai rimaneggiamenti eseguiti durante il periodo barocco. Il campanile trecentesco è formato nella parte alta da strati segnati da doppie bifore e da fasce policrome orizzontali. Lo spazio interno è articolato in tre navate separate da due file di colonne culminanti in eleganti capitelli. Il pavimento è in stile cosmatesco. Nella zona absidale della navata sinistra vi è il sepolcro di papa Giovanni XXI (†1277) e poco distante è sita una pregevole tavola del XII secolo raffigurante la Madonna della carbonara di stile bizantino. Nella chiesa fu certamente sepolto anche papa Alessandro IV (†1261), ma la sua tomba è andata perduta durante lavori di ristrutturazione nel XVI secolo. C'è la tomba di Papa Giovanni XXI.
  • Palazzetto di Valentino della Pagnotta, Piazza San Lorenzo. Fu costruita e abitata nel secolo XIII da Valentino della Pagnotta, facoltoso agricoltore, eletto Priore della Città nel 1458. Si tratta di un'abitazione medioevale meglio conservata del centro storico.

Piazza del Plebiscito

Chiesa di Sant'Angelo in Spatha

Chiesa di Sant'Angelo in Spatha (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

Palazzo dei Priori

Palazzo dei Priori (Foto: David Cross - User: (WT-shared) Davidx at wts wikivoyage, CC BY-SA 1.0)

  • Chiesa di Sant'Angelo in Spatha, Piazza del Plebiscito. La chiesa in stile lombardo-romanico è citata già in una bolla di papa Leone IV dell’850 circa.
  • Palazzo dei Priori, Piazza del Plebiscito, 14. Intero € 8 - ridotto € 6. Risale al 1263. All'interno vi è una corte giardino con arcate del 1682 con un elegante fontana barocca e una bella vista. Ci sono alcuni interessanti affreschi.
  • Palazzo del Podestà.

Chiese

Chiesa di San Silvestro

Chiesa di San Silvestro (Foto: ThePhotografer, CC BY-SA 4.0)

  • Chiesa di San Silvestro. Situata lungo il cammino della Via Francigena, tra Piazza del Gesù e Via del Pellgrino, è una della più antiche chiese.

Chiesa di San Sisto

Chiesa di San Sisto (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

  • Chiesa di San Sisto, Piazza San Sisto. La chiesa edificata in stile romanico prima del 1068. A causa del dislivello tra le mure medievali e il piano di campagna, il presbiterio e il coro retrostante furono realizzati ad un’altezza maggiore e raccordati alla vecchia chiesa con un'imponente scalinata. Ogni anno, la sera del 3 settembre, da Piazza San Sito inizia il trasporto della Macchina di Santa Rosa e nella chiesa i Facchini ricevono la benedizione "in articulo mortis".

Chiesa di S. Maria Nuova

Chiesa di S. Maria Nuova (Foto: SiBen9, CC BY-SA 4.0)

Interno della Chiesa di S. Maria Nuova

Interno della Chiesa di S. Maria Nuova (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

  • Chiesa di S. Maria Nuova, Piazza Santa Maria Nuova. Questa è una delle più antiche chiese di Viterbo, costruita nel 1080 sui resti di un tempio dedicato a Giove Cimino, la cui testa scolpita (che molti credettero in passato raffigurasse Gesù) sporge sopra il portale. Esternamente, sulla sinistra, vi è un pulpito su una colonna, da dove predicava San Tommaso d'Aquino. In realtà le ridottissime dimensioni del pulpito non risultano compatibili con la ben nota mole del grande santo domenicano, il cui ciclo di prediche voluto da papa Clemente IV si tenne con ogni probabilità dentro la chiesa. All'interno è conservata una collezione di pittura viterbese del periodo che va dal XIV al XVI secolo. Nella navata di sinistra, in fondo, si trova un pregevole trittico bizantino del 1180 di cuoio che raffigura il Cristo. Le navate laterali presentano un soffitto retto da capriate lignee e decorato da formelle in ceramica. Nel Battistero da notare l'affresco con i Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo, di Antonio del Massaro da Viterbo, detto il Pastura, affine per alcuni aspetti ad Antoniazzo Romano e per altri al Perugino. A un lato dell'altare maggiore, è posto un ingresso all'antica cripta paleocristiana. Una scala posta all'esterno dell'abside conduce ad un chiostro, erroneamente definito "longobardo". Il chiostro è rimasto sepolto e sconosciuto fino agli anni 1980 (non esistevano riferimenti o testimonianze che ne suggerissero l'esistenza), finché il crollo di un'ala del refettorio non ha condotto alla sua scoperta.

Chiesa di Santa Maria del Suffragio

Chiesa di Santa Maria del Suffragio (Foto: Croberto68, Public domain)

  • Chiesa di Santa Maria del Suffragio, Corso Italia. All'interno della chiesa è presente un raro affresco del famoso architetto Luigi Vanvitelli.
  • Chiesa di San Giovanni in zoccoli, Via Giuseppe Mazzini. La costruzione della chiesa è antecedente l'anno 1037.
  • Chiesa di San Francesco, Piazza San Francesco. Costruita nel XIII secolo in stile romanico-gotico, la chiesa fu completamente distrutta dai bombardamenti nel 1944. Fu ricostruita nel 1953. Vi è il superbo mausoleo di papa Adriano V, morto a Viterbo nel 1276 e il mausoleo di Papa Clemente IV, morto a Viterbo nel 1268. Ci sono i resti anche della tomba del cosiddetto "papa di un giorno", il cardinale Vicedomino Vicedomini, che sarebbe diventato Gregorio XI se non fosse morto la notte dopo la sua elezione nel 1276.
  • Chiesa di Santa Maria della Verità, Piazza Crispi. Nella chiesa sono presenti nella cappella nazzatosta un ciclo di affreschi dovuti al pittore Lorenzo da Viterbo.

Viterbo, san giovanni in zoccoli, 00

(Foto: Sailko, CC BY 3.0)

Chiesa di San Giovanni in zoccoli

Viterbo, san francesco, interno 02

(Foto: Sailko, CC BY 3.0)

Chiesa di San Francesco

Cappella mazzatosta, 01

(Foto: Sailko, CC BY 3.0)

Ciclo pittoria della Chiesa di Santa Maria della Verità

  • Chiesa di Sant'Andrea Apostolo.
  • Chiesa di San Biagio.
  • Chiesa di Sant'Egidio.
  • Chiesa dei Santi Faustino e Giovita.
  • Chiesa dei Santi Giacomo e Martino.
  • Chiesa di San Giovanni Battista detta del Gonfalone. Chiesa barocca con splendidi affreschi.
  • Chiesa di San Giovanni Evangelista.
  • Chiesa di Sant'Ignazio.
  • Chiesa di San Marco Evangelista.
  • Chiesa di Santa Maria della Salute.
  • Chiesa di Santa Maria in Gradi.
  • Chiesa di Santa Maria in Poggio.
  • Chiesa di San Pellegrino.
  • Chiesa di San Pietro del Castagno.
  • Chiesa di Santa Rosa.
  • Chiesa di Santa Maria del Paradiso.
  • Chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa.
  • Chiesa di San Tommaso.
  • Chiesa della Santissima Trinità.

Musei

Museo civico

Museo civico (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

  • Museo Civico, Piazza Francesco Crispi, 2, 01100 Viterbo VT, ☎ +39 0761 348616. Chiuso per ristrutturazione (Anno 2025). Accoglie una collezione di bozzetti della Macchina di Santa Rosa dal XVII al XIX secolo.

Museo nazionale etrusco Rocca Albornoz

Museo nazionale etrusco Rocca Albornoz (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

  • Museo nazionale etrusco Rocca Albornoz, Piazza della Rocca, 21/b, ☎ +39 0761 325929. Intero € 7 - Ridotto € 2 (dai 18 ai 25 anni). Orario: 8:30 - 19:30. Chiuso a Natale, Capodanno, 1 Maggio e tutti i lunedì. Quasi distrutta dai bombardamenti del 1944. Ci volle oltre un secolo per costruirla e completarla nel 1462. La Rocca Albornoz ospita il Museo Nazionale Etrusco. La visita dura circa 1 ora.
  • Museo del Sodalizio Facchini di Santa Rosa, Via San Pellegrino, 60, ☎ +39 0761 345157. Ingresso gratuito. Orari: dal mercoledì alla domenica 10-13/15-19. All'interno è possibile ricevere informazioni sul sodalizio, visionare il video del trasporto della Macchina di Santa Rosa (Patrimonio UNESCO dal novembre 2013) e apprezzare i modellini delle macchine realizzate per le passate edizioni.
  • Museo della Ceramica, via Cavour 67, ☎ +39 0761 223674. Gratuito. Aprile-Settembre: Giov.-Dom. 10:00-13:00/15:30-18:30 Ottobre-Marzo: Ven.-Dom. 10:00-13:00/15:00-18:00. Allestito nelle 7 sale al piano terra del cinquecentesco Palazzo Brugiotti, il museo espone 447 oggetti di ceramica prodotte nel Lazio dal XIII secolo al XIX secolo.
  • Museo della Casa di Santa Rosa, Via Casa di Santa Rosa, ☎ +39 0761 342887. Inverno: 09:30-12:00 e 16:00-17:00, estate 09:30-12:00 e 16:00-18:00. Ospitato nel monastero di Santa Rosa comprendente, oltre il santuario, la casa della Santa.

Mura e porte

Resti delle mura

Resti delle mura (Foto: Enric, CC BY-SA 4.0)

  • Cinta muraria medievale e le 13 porte di accesso. 1. Le mura medievali sono lunghe circa 4km e circondano il centro storico. I lavori di costruzione iniziarono nel 1095 e presentano tecniche costruttive diverse a seconda del periodo al quale risalgono. Lungo le mura vi sono torri sporgenti e si aprono a distanza variabile 13 porte di cui due oggi murate.
  • Porta Fiorentina.
  • Porta di Pianoscarano.
  • Porta Fiorita.
  • Porta Romana.
  • Porta San Pietro.
  • Porta della Verità.

Altro

  • Tagliata etrusca di Strada Signorino, Strada Signorino. È la più lunga e profonda tagliata etrusca esistente nella Tuscia. È percorsa dalla Via Francigena (Tappa 41 Viterbo-Vetralla) e sulle pareti verticali tufacee sono ancora presenti ex voto lasciati dei pelegrini. Prima dei lavori di asfaltatura ed allargamento della sede stradale compiuti nel 2010 dall'Amministrazione Comunale la tagliata etrusca aveva una larghezza ridotta a meno di due metri ed il fondo stradale era di pietra tufacea con ancora i solchi dei carri che l'avevano percorsa in migliaia di anni.
  • Prato Giardino. Il principale parco della città, collocato appena fuori porta Fiorentina, tra via della Palazzina e via del Pilastro e con un'estensione di circa 4 ettari. All'interno del parco sono stati innalzati busti in onore di Vittorio Emanuele II, Giuseppe Garibaldi, Amedeo di Savoia duca d'Aosta, Giuseppe Mazzini e Cesare Dobici (musicista viterbese).
  • Casa Poscia.
  • Palazzo degli Alessandri.
  • Palazzo Gatti.
  • Palazzo Mazzatosta.

Fuori dal centro abitato

Villa Lante

Villa Lante (Foto: Daderot, Public domain)

  • Villa Lante, Via Jacopo Barozzi, 71 (A Bagnaia, a 3 km dalla città. La fermata dell'autobus più vicina alla stazione ferroviaria è v.le Trieste/N.Sauro-Gorizia; direzione Orte Scalo - Staz.FS, Soriano nel Cimino - Papacqua, Gallese Teverina FS - Staz.FS; scendere a v.le Fiume (Viterbo)), ☎ +39 0761 288008. Intero € 8 - ridotto € 2. Giardino del XVI secolo considerato tra i più belli d'Italia, creato secondo lo stile manierista dell'architetto Vignola.

Santuario della Madonna della Quercia

Santuario della Madonna della Quercia (Foto: Sailko, CC BY 3.0)

Abbazia di San Martino al Cimino

Abbazia di San Martino al Cimino (Foto: Blackcat, CC BY-SA 3.0 it)

  • Santuario della Madonna della Quercia, Piazza del Santuario Località la Quercia. Si trova a circa due chilometri da Viterbo in località La Quercia. È uno dei più notevoli esempi di arte rinascimentale italiana.
  • Abbazia di San Martino al Cimino. Si trova a circa 7 km da Viterbo, nella frazione di San Martino nel Cimino. L'abazzia cotruita in stile gotico è collocata sul percorso della via Francigena di monte. Eretta da monaci benedettini prima del 838 nel 1145 il papa Eugenio III la affidò ai monaci cistercensi.
  • Ferento. sito archeologico sulla strada Teverina, con interessanti vestigia di epoca etrusca, romana e medievale, e un bel teatro romano in buono stato di conservazione nel quale si svolgono spettacoli teatrali e musicali estivi. Notevole impulso ai ritrovamenti in questo sito e nella vicina Acquarossa venne dalle varie campagne di scavi condotte personalmente tra il 1960 e il 1973 dal Re archeologo Gustavo VI Adolfo di Svezia.

Ferentium 1075

(Foto: Carlomorino, CC BY-SA 3.0)

Ferento

Castel d'Asso 9

(Foto: Adri08, CC BY-SA 3.0)

Necropoli di Castel d'Asso

Norchia

(Foto: Ulrich Mayring, CC BY-SA 3.0)

Norchia

  • Necropoli di Castel d'Asso. La prima necropoli etrusca a essere scoperta e probabilmente la più vasta della zona.
  • Norchia. Sito archeologico preistorico, etrusco, romano e medievale nei pressi di Vetralla, ma nel territorio comunale di Viterbo.
  • Musarna. Antica città etrusca.
  • Acquarossa. Sito archeologico etrusco.
  • Riserva naturale Valle dell'Arcionello. Di particolare interesse ambientale, geologico ed archeologico con una superficie di 438 ettari si estende dalle propaggini delle mura civiche medievali fino al monte Palanzana (802 m) comprendendo la gola del fosso Urcionio. Presenta il fenomeno dell'inversione vegetazionale con piante dei climi freddi e umidi come il faggio alle quote più basse, mentre piante come il leccio, tipiche di climi caldi e quote basse, crescono a quote più alte in cima alle pareti, ben esposte al sole.

Eventi e feste

  • San Pellegrino in fiore, Via San Pellegrino (Ultima settimana di aprile).
  • Caffeina Festival (giugno). Festival che presenta eventi culturali con scrittori, giornalisti, attori, performer, musicisti e artisti nazionali e internazionali.
  • Ludika 1243, Quartiere San Pellegrino (luglio). Gratuito. La manifestazione riscoprire la dimensione storica e culturale del quartiere medievale di San Pellegrino attraverso la rievocazione giocosa di un episodio storico che interessò la Città di Viterbo nell’anno 1243: l’assedio dell’imperatore Federico II di Svevia.
  • Corteo storico di Santa Rosa, Centro storico (2 settembre). Gratuito. pomeriggio. Circa 300 figuranti che indossano sontuosi abiti medievali e rinascimentali tipici delle cariche civili, militari ed ecclesiastiche più importanti della vita del Comune; podestà, capitano del popolo, governatore, notaio, comandante delle milizie, soldato e 130 bambine chiamate "Boccioli di S. Rosa".
  • Trasporto della Macchina di Santa Rosa, Centro storico (3 settembre). Gratuito se seguito nelle strade, ticket per posti in tribune nelle piazze. ore 21. Si tratta di una rito religioso che porta in processione una "torre" alta circa 30 metri al cui culmine è la statua della Santa. Il traporto della macchina per le vie del centro storico, dalla chiesa di San Sito alla chiesa di Santa Rosa, è fatto a spalla da circa 100 facchini. Nel 2013 la Macchina è stata inserita dall'UNESCO tra i Patrimoni immateriali dell'Umanità.
  • Festival Barocco, Chiesa di Santa Maria Nuova, Chiesa di S. Silvestro, Chiesa del Gonfalone (settembre). Ticket. Festival di musica barocca tra i più apprezzati a livello internazionale che in più di quarant’anni di storia ha ospitato artisti di alto livello internazionale e favorito la produzione e diffusione di opere inedite
  • Festival della Scienza, Complesso Santa Maria in Gradi (Ultima settimana di settembre). Gratuito.
  • Cinema&Terme, Strafa Bagni, 12 (Ultima settimana di settembre). Ticket. Rassegna cinematografica dedicata ogni anno ad un autore, con incontri ed interviste prima della proiezione del film
  • CamminainTuscia, Strafa Bagni, 12 (Prima settimana di ottobre). Ticket per la copertura assicurativa. Un percorso a tappe ripercorrendo la Via Francigena da Viterbo a Roma con l'assistenza di guide turistiche e supportati per gli aspetti sentieristici dalla presenza del CAI-Club Alpino Italiano

Cosa fare

Le terme di Viterbo sono una rinomata meta turistica del centro Italia. Fonti molto conosciute, come la fonte San Valentino, sgorgando formano percorsi termali dalle proprietà rigeneranti e benefiche.

La zone termali del Bullicame e del Bagnaccio sono una meta turistica fin dal Medioevo, tempo in cui i commercianti che transitavano per la via Francigena, sostando casualmente, scoprirono le meraviglie naturali e gastronomiche tipiche locali.

Benché siano passati molti secoli, molte delle meraviglie di allora, non solo sono ancor più ambite e apprezzate, ma hanno dato vita ad un circuito turistico di alto spessore.

L'area ad ovest di Viterbo, in cui nascono le fonti termali del Bullicame, ha visto erigersi e crescere importanti strutture ricettive che giorno dopo giorno incrementano non solo i propri servizi, ma favoriscono lo sviluppo delle reali ricchezze del territorio: prodotti culinari unici e genuini.

  • Visita del Palazzo dei Papi, Piazza San Lorenzo, ☎ +39 320 7911328.
  • Visita del quartiere medievale, S. Pellegrino, ☎ +39 338 1336529. 10-19.
  • Visita del Palazzo dei Priori, Piazza del Plebiscito.
  • S. Maria Nuova, Piazza santa Maria Nuova.
  • Bullicame, Strada Bullicame. Sorgente di acqua sulfurea calda dalle importanti proprietà terapeutiche, che alimenta - anche se la sua portata mostra significative riduzioni - una stazione termale e varie pozze libere, citato da Dante nell'Inferno.
  • Bagnaccio, Strada Garinei.

Acquisti

Viterbo è cresciuta molto dal punto di vista commerciale nell'ultimo decennio. Fino a pochi anni fa il viterbese doveva continuamente fare riferimento a Roma per molte sue esigenze ma oggi non mancano centri commerciali e negozi in grado di soddisfare qualunque esigenza. Possiamo affermare che lo sviluppo sociale è andato di pari passo a quello commerciale in maniera abbastanza ordinata.

Come divertirsi

Spettacoli

Locali notturni

  • Van Dyck, Piazza Trinita', 3, ☎ +39 0761345070. Chiuso definitivamente.
  • Mastery, Via Genova, 32, ☎ +39 0761347339.

Dove mangiare

Prezzi medi

  • Il Grottino, Via della Cava, 7, ☎ +39 0761 290 088. Cucina italiana, mediterranea, per vegetariani.
  • Ristorante Tre Re Viterbo, Via Macel Gattesco, 3, ☎ +39 0761 304619. Cucina viterbese.
  • Taverna Etrusca, Via Annio, 8, ☎ +39 0761 226694. Pizzeria creativa e cucina casereccia.
  • Antica Taverna, Via S. Agostino, 12, ☎ +39 0761 305502. Lun-Sab 12:30-22:30. Ampia scelta di carne.
  • Osteria del Vecchio Orologio, Via Orologio Vecchio, 25, ☎ +39 335 337 754. Lun 19:30-22:30, Mer-Dom 12:30-14:30 e 19:30-22:30. Cucina viterbese rivisitata, pizza e vini del Lazio.
  • Il Monastero, Via Fattungheri, 10, ☎ +39 0761 324346. Cucina Italiana, Pizza, Mediterranea, Per vegetariani, Opzioni vegane.
  • Gran Caffè Schenardi.

Dove alloggiare

Prezzi modici

  • Tuscia hotel, Via Cairoli, 41, ☎ +39 0761 344400, fax: +39 0761 345976. Situato nel centro storico di Viterbo, questo accogliente hotel si trova in posizione ideale, nei pressi dei principali monumenti e musei e dei ristoranti tipici della città. Dispone di 39 camere tutte con bagno, telefono diretto, TV satellitare. N. 25 camere dotate di aria condizionata e SKY TV. Ampi spazi comuni climatizzati per il soggiorno e la lettura, biblioteca d'arte, sala TV, american bar, internet point gratuito, sala riunione e garage privato. Roof garden dove potrete godere di una splendida vista sul centro storico.
  • Convento dei Cappuccini, Via San Crispino, 6, ☎ +39 0761 321945. 10 €. La struttura religiosa ha disponibili 30 posti letto, cucina e lavatrice a gettoni per i pellegrini della Via Francigena che fanno tappa a Viterbo.
  • B&B La Suite del Borgo, Via Scacciaricci, ☎ +39 349 5010120. La struttura dispone di 5 appartamenti.
  • B&B Pianoscarano, Via Castello Almadiano 29, ☎ +39 347 927 2913. Accogliente sistemazione con giardino e parcheggio privato, a 50 metri dal centro storico del capoluogo. Ognuna delle tre camere è dotata di servizi privati interni. Supermercato, farmacia, panetteria, pizzeria, caffè e ristoranti a pochissimi passi.

Prezzi medi

Prezzi elevati

  • Salus Hotel Viterbo, Strada Tuscanese, 26, ☎ +39 0761 1970 000. Hotel a Viterbo, categoria 4 stelle, situato in un parco naturale di Viterbo, dispone di oltre 50 suites, ristorante, Spa, sale meeting e congressi, zona piscine termali.
  • Best Western Hotel Viterbo, Via San Camillo De Lellis, 6, ☎ +39 0761 270100, fax: +39 0761 275717. L'hotel si sviluppa su 6 piani e dispone di 54 camere, dispone di Wi-Fi, Satellite TV, aria condizionata, mini bar e cassaforte. Le camere sono spaziose.
  • Mini Palace Hotel, Via Santa Maria della Grotticella 2/b, ☎ +39 0761 309742, fax: +39 0761 344715. Il Mini Palace Hotel si trova a 200 metri dal centro storico di Viterbo e di fronte alla prestigiosa Università degli studi della Tuscia.

Sicurezza

Non si segnalano particolari problemi. Vale sempre la vecchia regola del buonsenso: evitate di girare da soli in zone buie e poco frequentate, non lasciate oggetti di valore in vista all'interno dell'automobile.

In caso di emergenza è possibile contattare:

Farmacie

  • Farmacia Comunale La Quercia, Piazza Campo Graziano, ☎ +39 0761 343384. Lun-Ven 08:30–13:30 e 16:30–20:00.
  • Farmacia Comunale Santa Barbara, Via Porsenna, 41, ☎ +39 0761 250059. Lun-Ven 08:30–13:30, 16:30–20:00, Sab 08:30–13:30.

Nei dintorni

Viterbo è in ottima posizione per andare alla scoperta del territorio circostante e visitare Tarquinia, Orvieto, la zona di Bomarzo, Farnese, Sutri e Civita.

Itinerari

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