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Albania (Shqipëria) è uno Stato europeo, situato nei Balcani meridionali.

Da sapere

Chiesa ortodossa nel Castello di Berat

Chiesa ortodossa nel Castello di Berat (Foto: User:Terfili, Public domain)

La fortezza triangolare, nei pressi del Castello del Pasha Ali (Foto: Ikullolli at English Wikipedia, Public domain)

Il turismo in Albania è stato un elemento chiave per l' economia del paese ed è in costante sviluppo.

Con un totale di 3,8 milioni di visitatori, l'Albania è il 25esimo paese più visitato d'Europa.

Slogan coniati dall'ufficio turistico:

  • "Go Your Own Way".
  • "Un nuovo amore mediterraneo".

L'Albania presenta spiagge incontaminate, remote valli dai paesaggi alpini descritte dall'antropologa Edith Durham agli inizi del XX secolo.

Cenni geografici

L'Albania confina con il Montenegro a nord, con il Kosovo a nord-est, la Macedonia del Nord a est e la Grecia a sud e a sudest.

Quando andare

L'Albania si può visitare in tutte le stagioni poiché il suo territorio è molto vario, con montagne, colline e il mare.

Cenni storici

Si hanno scoperte archeologiche risalenti a più di 10000 anni fa nella zona di Xare e di Saranda. All’epoca le popolazioni che abitavano il paese erano i Pelasgi e gli Albani, popoli Illiri.

I Greci fondarono tre colonie ta il 7° e il 6° sec. a.C: Apollonia, Epidamnos (attuale Durazzo) e Lissos (Alessio).

Tra il 230 a.C. ed il 33 a.C., i romani furono costretti a intraprendere quattro guerre per sconfiggere la pirateria. Queste guerre sono passate alla storia come guerre iliriche.

Il territorio passò in mano all'impero romano d'Oriente trasformatosi in seguito in impero bizantino fatta eccezione per l'intervallo dal IX all'XI secolo in cui l’Albania divenne parte del regno dei Bulgari.

Nell'XI secolo l'Albania subì la penetrazione dei normanni e degli angioni.

Dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei partecipanti alla IV crociata l'Albania, fece parte del despotato d'Epiro.

Gli ottomani invasero la penisola balcanica e il 15 giugno 1389 sconfissero le forze coalizzate cristiane nella battaglia del Kosovo.

L'Albania fu in grado di resistere agli ottomani grazie alla Lega di Alessio guidata da Giorgio Castriota, detto Scanderbeg che divenne l'eroe nazionale della storia medievale albanese.

Scanderbeg morì improvvisamente di malaria, il 17 gennaio 1468 e i turchi ebbero la meglio. Croia, cadde nelle loro mani dieci anni dopo. Per mantenere la propria fede cristiana molti albanesi furono costretti a migrare nel regno di Napoli dove fondarono diverse colonie.
Gli albanesi rimasti furono progressivamente islamizzati.

Parecchi albanesi convertiti all'Islam riuscirono a ottenere alte cariche amministrative come Alì Pascià di Tepeleni (1744 - 1822) che fu nominato governatore di Giannina e di fatto riuscì a farsi signore di un regno semi-indipendente tra Grecia ed Albania ma, attirato in un tranello, fu fatto decapitare dal sultano Mahmud II, prima che potesse accampare titoli dinastici per sé e per i propri figli.

Miglior fortuna ebbe Mehmet Ali (‎1769 – 1849), Nato a Kavala da una famiglia di albanesi originari di Coriza. Egli riuscì nell'intento di ritagliarsi un regno personale in Egitto, sia pur in stato di vassallaggio del sultano di Istanbul.

Il principato di Albania fu stabilito il 21 febbraio 1914 dalle grandi potenze che designarono come sovrano Guglielmo di Wied, ma questi lasciò il paese il 3 settembre dello stesso anno a seguito di una rivolta pan-islamica. Al posto di Guglielmo il Senato di Durazzo elesse pochi giorni dopo principe d'Albania Mehmed Burhaneddin Efendi, figlio dell'ex sultano ottomano Abdul Hamid II, che rimarrà in carica fino al 1919.

Nel gennaio 1925 Zogu riuscì a farsi eleggere presidente della repubblica albanese dall'Assemblea Costituente il 21 gennaio 1925. Tre anni dopo Zogu fu eletto mbret, cioè re.

Nasceva così il Regno d’Albania durante il quale si intensificarono le relazioni con l'Italia fascista.
La monatchia fu rovesciata nel 1939, quando l'Albania fu occupata dall'esercito italiano.

Durate la seconda guerra mondiale, l'Albania divenne la base per l'invasione della Grecia ma la campagna si rivelò fallimentare e solo l'intervento delle forze naziste risollevò le sorti delle truppe italiane.
In Albania si formò un movimento di resistenza partigiana, formato principalmente dai componenti dal partito nazional-comunista guidato da Enver Hoxha che prese il controllo del paese nel novembre 1944, quando i tedeschi si ritirarono.

Lingue parlate

La lingua principale è l'albanese, lingua parlata da 6 milioni di albanesi anche oltre confine. L'albanese costituisce un gruppo a parte della famiglia linguistica indoeuropea. Alcuni studiosi suggeriscono che sia l'unico idioma sopravvissuto del gruppo illirico parlato un tempo nella penisola sud-orientale dell'Europa. Altri suggeriscono che possa essere imparentato con l'antico daco, un tempo parlato in Mesia e in Dacia.

L'italiano è la seconda lingua più parlata. Questo è dovuto non solo al fenomeno migratorio verso l’Italia e alle due occupazioni italiane tra cui quella della seconda guerra mondiale ma anche al fatto che molti albanesi residenti nel proprio paese sono stati assunti da call center di compagnie operanti in Italia come Amazon.

L'inglese è capito a Tirana e anche in altre aree turistiche seppur in modo minore.

Una piccola parte della popolazione dell'estremo sud parla il greco. Da ricordare che in Grecia vi è un gran numero di immigrati albanesi, ma una gran parte stimata attorno alle 200.000 persone è ritornata a vivere in Albania. Una minoranza linguistica nell'est parla il macedone, in particolare nelle zone tra Pogradec e Korca, e un'altra minoranza linguistica nel nord-ovest parla il serbo (dialetto iekavo).

Inoltre un gran numero di albanesi è ritornato in patria da altri paesi europei come Francia, Germania, Grecia ed Italia e per questo ne parlano le rispettive lingue. Infatti le altre lingue straniere più conosciute, dopo quelle sopra menzionate, sono il tedesco e il francese.

Cultura e tradizioni

In Albania è diffusa l'usanza tra gli uomini di baciarsi sulle guance, anche se ci si incontra per la prima volta. Questo vale principalmente per le regioni di Fier, Tepelenë, Valona (o Vlora) e Argirocastro (Gijrokastra). Nel nord dell'Albania basta semplicemente toccare le guance dell'altro. Anche le donne si baciano sulle guance anche se è la prima volta che si incontrano, invece tra uomini e donne i baci nelle guance si danno solamente dopo una lunga amicizia.

I poliziotti in Albania sono educati e rispettosi, in genere non fermano per controlli auto con targa straniera ma se noleggi un'auto potrebbero fermarti. Quando vedranno che sei un turista straniero ti lasceranno procedere (con la frase: "ec, ec, rruge te mbare" che può essere tradotta in: "Procedete pure, fate buon viaggio"). Quando accade sarebbe educato rispondere con un "faleminderit" (grazie in albanese)

Gli albanesi adorano ballare soprattutto durante i matrimoni. Se ti trovi ad una festa non aver paura di ballare! Magari non conosci i balli tradizionali albanesi ma potresti provare ad impararli.

Tradizionalmente la cultura albanese onora la figura dell'ospite, per questo si aspettano rispetto dagli ospiti.

Agli albanesi piace vivere e trascorrere le giornate nelle città, fermarsi a bere un caffè e tra le generazioni più giovani godersi la vita notturna.

Territori e mete turistiche

Mappa divisa per regioni — passa alla mappa interattiva

Mappa divisa per regioni — passa alla mappa interattiva (Foto: Burmesedays , Shaundd, CC BY-SA 3.0)

Mappa divisa per regioni

Mappa divisa per regioni (Foto: Burmesedays , Shaundd, CC BY-SA 3.0)

Regione del litorale — La costa adriatica intorno a Durazzo, è per lo più bassa e sabbiosa, mentre la costa ionica che ha inizio da Valona, è alta e frastagliata, preludio alla costa greca dell'Epiro d'oltre confine.

Albania sudorientale — Il sud est dell'Albania comprende destinazioni ancora fuori dai circuiti battuti dal turismo internazionale, nonostante un potenziale di tutto rispetto.

Centri urbani

Argirocastro (Gjirokastër) — Situata nel sud dell'Albania, Argirocastro è stata inclusa nel 2005 nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità in coppia con la vicina Berat. Argirocastro è famosa anche per aver dato i natali allo scrittore di fama mondiale Ismail Kadare e al dittatore Enver Hoxha, le cui case sono state trasformate in musei.

  • Berat — Inclusa nella lista dei patrimoni mondiali dell'UNESCO, Berat è soprannominata "città delle 1001 finestre" per via delle sue uniche architetture di epoca ottomana dominate da un imponente castello bizantino del XIII secolo.
  • Coriza (Korça o Korçë, anche Corizza) — Situata nel sud-est dell'Albania, a breve distanza dal confine greco, Coriza offre fantastiche escursioni sul versante occidentale del Pindo, tra boschi incontaminati di conifere. La città è famosa per il birrificio Korca che sponsorizza un festival d'agosto dedicato alla birra.
  • Kruja (Croia) — Città natale dell'eroe nazionale Giorgio Castriota Scanderbeg (Gjergj Kastrioti Skënderbeu), Croia è un piacevole borgo di montagna dominato da un castello medievale, oggi adibito a museo. Grazie alla sua vicinanza con Tirana e l'aeroporto internazionale, Croia riceve un certo numero di visitatori, tutti interessati al bazar locale e a souvenir da portarsi a casa.
  • Durazzo (Durrës o anche Durrësi) — Maggior porto albanese sull'Adriatico, Durazzo è anche un affollato centro balneare.
  • Elbasan — Situata sull'antica via consolare Egnatia da Durazzo ad Istanbul, Elbasan conserva interessanti architetture ottomane tra cui un pittoresco bazar, sempre molto animato. La città è famosa anche per le bugaçe, dolci tradizionali di origine turca, sapientemente preparati dai fornai e serviti a colazione dagli albergatori locali.
  • Scutari (Shkodra o Shkodër) — Situata sul lago omonimo, spartito con il Montenegro, Scutari merita sicuramente una visita. La città è considerata "La culla della cultura albanese".
  • Tirana (Tiranë) — La piccola capitale dell'Albania costituisce, grazie al suo aeroporto internazionale, l'inizio del viaggio. La città presenta interessanti musei, una scelta cospicua di locali da intrattenimento e verdi dintorni.
  • Valona (Vlora o Vlorë) — Porto passeggeri, collegato a Brindisi da una linea di traghetti, Valona è anche un centro balneare con molti alberghi ma tutti dislocati fuori dal centro abitato, lungo la strada per Orikum.

Altre destinazioni

Centri balneari

  • Ksamil — Possibilmente il centro balneare più apprezzato di tutta l'Albania, grazie a un attraente litorale contornato da scogli e isolette, situato di fronte all'isola greca di Corfù.

Parchi e riserve naturali

  • Canyon di Osum (Kanioni i Osumit) — Lungo 26 km, il canyon del fiume Osumi costituisce un'attrazione naturale molto visitata. Nell'attraversare le gole, l'Osum forma numerose rapide adatte per il rafting ma non d'estate, quando il fiume è in secca. D'estate è però possibile fare il bagno. Le pareti della gola sono ricoperte di vegetazione e presentano numerose grotte, parecchie ancora inesplorate. Alcune delle cavità hanno nomi fantasiosi come la Cattedrale, l'Occhio e la Porta del Demone.
  • Lago Koman (Liqeni i Komanit) — Formatosi in seguito al completamento della diga sul fiume Drin, il lago Koman presenta paesaggi tra i più sorprendenti dei Balcani, ammirabili da una delle tante imbarcazioni che fanno la spola tra il villaggio di Fierza e la centrale idroelettrica.
  • Parco nazionale della valle del Valbona (Parku kombëtar Lugina e Valbonës) — Accessibile dal 2015 tramite strada asfaltata, questa lunga valle delle Alpi albanesi e i suoi appartati villaggi sono ancora immersi tra paesaggi alpini immacolati, non intaccati dal turismo di massa.
  • Parco nazionale di Llogara (Parku Kombëtar i Llogarasë) — Un parco di montagna all'ingresso sud del golfo di Valona, accessibile tramite la strada statale 8, sulla quale si affacciano piccoli ristoranti e alberghi. Dal passo di Llogara si godono magnifiche viste sul golfo di Valona e l'isolotto di Saseno che segna il confine tra i mari Adriatico e Ionio. Nonostante la vicinanza, le coste pugliesi non appaiono se non, forse, in giorni eccezionalmente tersi. Il parco di Llogara è adatto alla pratica del parapendio e infatti ogni anno vi si svolgono i campionati mondiali FAI.
  • Parco nazionale di Theth (Parku Kombëtar i Thethit) — Come il confinante parco della valle del Valbona, il parco di Theth si presta per attività sportive come il trekking e l'hiking. Il parco prende il nome dal minuscolo villaggio (180 case in pietra) dove sono anche situati gli uffici del parco. Nei dintorni del villaggio stanno le sorgenti del fiume Shalë, un paio di magnifiche cascate e laghi alpini che si formano in seguito allo scioglimento dei ghiacciai.

Il parco di Theth occupa la valle del fiume Shalë che sfocia nel lago artificiale di Koman, una delle maggiori attrazioni naturali dell'Albania, essendo incassato tra verdi pareti calcaree che lo rendono simile a un fiordo.

Come arrivare

In aereo

Lo scalo è situato 5 km a sud della città di Kukës, attraversata dalla

Autostrada A1 Albania

(Foto: Shikuesi3, Public domain)

, autostrada a pedaggio che consente un rapido collegamento tra Durazzo e Tirana da un lato e Prizren, Pristina (Kosovo) dall'altro.
Lo scalo di Kukës è anche indicato per coloro che progettano di visitare il lago Koman o i parchi delle Alpi Albanesi (Valbona e Theth).

In auto

La carta verde non è riconosciuta per cui bisogna stipulare una polizza assicurativa al momento dell'ingresso nel paese per un periodo non inferiore ai 15 giorni.

Valichi di frontiera con il Montenegro

Valico di frontiera di Muriqan

Valico di frontiera di Muriqan (Foto: Aleksandr Zykov, CC BY-SA 2.0)

  • Hani i Hotit — Al termine della strada statale

SH1-AL

(Foto: Rl91, Public domain)

, il valico dista una trentina di km dalla città di Scutari.

  • Muriqan (18 km) — È l'altro valico di frontiera con il Montenegro, utile per chi volesse passare da/per Dulcigno e gli altri centri sulla costa adriatica del Montenegro.

Valichi secondari

  • Grabom
  • Qafë Vranicë
  • Vermosh

Valichi di frontiera con il Kosovo

  • Morinë — È il valico principale, al termine della

Autostrada A1 Albania

(Foto: Shikuesi3, Public domain)

.

  • Shishtavec

Valichi di frontiera con la Macedonia del Nord

  • Qafë Thanë — Valico sul lago di Ocrida
  • Tushemisht

Valichi di frontiera con la Grecia

  • Kakavia — È il più trafficato dei valichi di frontiera con la Grecia. È situato tra Argirocastro (30km) e Giannina (61km), capoluogo dell'Epiro greco.
  • Ponte Mertzianis — Il ponte sul fiume Sarandaporos è situato tra il villaggio albanese di Leskovik e la cittadina greca di Konitsa.
  • Krystallopigi — È il valico tra Coriza e Kastoria. Il tratto greco è completamente autostradale (A29) e permette il collegamento più rapido tra Tirana e Salonicco.
  • Sagiada - Il valico di frontiera in prossimità della costa ionica, all'altezza dell'isola di Corfù. Il porto greco di Igoumenitsa dista 50 km dal valico.

In nave

Come spostarsi

In auto

Cartina delle autostrade e delle principali strade statali albanesi (Foto: MK-CH1, CC BY-SA 3.0)

La A1 in località Mirditë

La A1 in località Mirditë (Foto: Pasztilla aka Attila Terbócs, CC BY-SA 4.0)

Le autostrade hanno un limite di velocità di 110 chilometri orari.

Le superstrade sono anche esse a doppia carreggiata ma senza corsia di emergenza. Hanno un limite di velocità di 90 chilometri all'ora. La segnaletica è bianca e blu come per le normali strade statali.

Autostrada A1 Albania

(Foto: Shikuesi3, Public domain)

o Rruga e Kombit ("strada della Nazione") va dal porto di Durazzo al confine con il Kosovo. È lunga 170 km e prosegue oltre confine fino a Pristina con la denominazione di R7. È l'unica autostrada albanese a pedaggio.

Autostrada A2 Albania

(Foto: Shikuesi3, Public domain)

L'autostrada A2 (Rruga autostradale A2) è un tratto di 46 km che collega la città di Fier con quella di Valona.

Autostrada A3 Albania

(Foto: Shikuesi3, Public domain)

Da Tirana ad Elbasan per un tratto di 26km. Costituisce il collegamento più veloce tra Tirana e Skopje, passando per il lago di Ocrida e anche fra Tirana e Salonicco passando per il valico di confine di Kristallopiyì.

In treno

Le ferrovie albanesi (Hekurudhat Shqiptare) hanno cessato il trasporto passeggeri nel 2015. Successivamente la stazione di Tirana è stata smantellata.

In autobus

Furgon a Croia ( Krujë )

Furgon a Croia ( Krujë ) (Foto: Klodi Daci, CC BY-SA 4.0)

Nella capitale, Tirana, ed in tutte le città ed in altre zone abitate dell'Albania sono presenti aziende pubbliche e private che gestiscono trasporti di tipo urbano, suburbano, interurbano e turistico, esercitati con autobus spesso di provenienza italiana.

I furgon sono minibus privati molto eterogenei che fungono da taxi collettivi e costituiscono un mezzo popolare per gli spostamenti all'interno del paese. Le tariffe si concordano con il conducente. Non esistono orari fissi e partono quando i posti sono tutti occupati ma di norma si riempiono in fretta.

Cosa vedere

Architetture albanesi

Preistoria
Gli inizi dell'architettura in Albania risalgono al Neolitico medio: sono state scoperte abitazioni preistoriche a Dunavec e Maliq, costituite essenzialmente da palafitte poggianti sul terreno. A Cakran, vicino a Fier, sono state riportate alla luce case preistoriche interamente interrate o semiinterrate.

Periodo greco romano

Ruderi di Amantia

Ruderi di Amantia (Foto: Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0)

A partire dall'età del bronzo, gli Illiri iniziarono ad organizzarsi mentre i Greci fondarono alcune colonie. Le città illiriche furono costruite principalmente sulle cime di monti circondate da spesse mura. Sussistono poche testimonianze della civiltà Illirica: i principali siti sono Amantia, Antigonia, Byllis, Scodra, Lissus e Selca e Poshtme.

Periodo bizantino
L'architettura paleocristiana e protobizantina è ben rappresentata dai ruderi della basilica di Butrinto e del suo battistero mentre quella del periodo di mezzo è rappresentata dalle chiese di Berat e Boboshticë.

Dominazione ottomana

Case di Berat (Foto: Etrusko25, CC BY-SA 3.0)

Le prime moschee costruite in Albania furono a pianta quadrata e senza cortile e solo a partire dal XVIII secolo divennero più raffinate, modellate sull'esempio di quelle di Istanbul.

La migliore testimonianza del periodo ottomano è costituita dall'edilizia civile della città di Berat.

Al periodo ottomano risalgono le numerose case a torretta (kullë), presenti in tutti i paesi balcanici.
Questo tipo di case fortificate non è originale dell'architettura ottomana ma del periodo bizantino come dimostrano alcuni esempi del XIII secolo presenti ad Argirocastro.

Casa Torre a Tropojë

Casa Torre a Tropojë (Foto: Pasztilla aka Attila Terbócs, CC BY-SA 4.0)

I kullë albanesi si trovano prevalentemente nel nord, con alcuni esempi notevoli nel sud come Berat, Argirocastro, Himara e Këlcyrë.

Le case a torretta presentano solo piccole fenditure, quanto basta per fare uscire la bocca dei cannoni, dato che il loro scopo principale era quello di offrire sicurezza in una situazione di combattimento. Le case-torri si moltiplicarono tra il XVII e il XIX secolo, un periodo segnato da faide tra clan e continui combattimenti, specialmente nella regione di Dukagjini.

I kulle sono posizionati all'interno di antiche fortezze e castelli ma nei centri abitati possono sussistere anche come strutture autonome o, più spesso, in gruppo, a seconda del clan familiare cui appartenevano.

Alcuni kullë del Nord erano usati come rifugi sicuri, o "torri chiuse" (kulla ngujimi), destinati a membri di famiglie vittime di vendette di sangue (gjakmarrja).

XX secolo
Nel XX secolo le città albanesi subirono ad opera di architetti italiani, interventi urbanistici che conferirono loro l'aspetto delle città dell'Europa occidentale.

A partire dal 1967 il regime comunista ordinò la demolizione di 765 edifici religiosi per favorire l'ateismo di stato.

In quel periodo furono costruiti molti complessi in stile socialista, furono aperte ampie strade e ristrutturate le piazze delle principali città.

Siti archeologici

Antigonea

Antigonea (Foto: Albinfo, CC BY-SA 4.0)

Byllis

Byllis (Foto: ShkelzenRexha, CC BY-SA 4.0)

  • Antigonea (Parku Arkeologjik Antigone) — Rovine di una città fondata dalla tribù epirota dei Molossi in onore di Antigone, moglie del re Pirro. Gli scavi hanno portato alla luce alcuni torri e porte che si aprivano nella cinta di mura, oltre ad edifici di carattere pubblico e monete in bronzo e rame di epoca ellenistica.
  • Apollonia — Rovine di una città greca fondata nel VI secolo a.C. da coloni di Corinto e Corfù.
  • Byllis. Rovine, non molto appariscenti, di una città greca fondata probabilmente nel IV secolo a.C. sulla cima di una collina da cui si ha una vista panoramica sulla costa e sui meandri del fiume Voiussa (Vjosë).
  • Butrinto — Rovine di una città greca, poi romana, sparse tra i magnifici paesaggi della riviera ionica, dirimpetto all'isola greca di Corfù. Nel 1992 il sito archeologico di Butrinto è stato inserito nella lista UNESCO dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità.

Architetture religiose medievali

Monastero di Ardenica

Monastero di Ardenica (Foto: Pudelek, CC BY-SA 4.0)

  • Monastero di Ardenica. Un monastero della fine del XIII secolo fatto erigere dall'imperatore bizantino, Andronico II Paleologo per commemorare la sua vittoria sugli Angioini a Berat. Il monastero è anche famoso come il luogo in cui, nel 1451 fu celebrato il matrimonio di Scanderbeg, eroe nazionale albanese, con Andronika Arianiti.
  • Chiesa della dormizione della Vergine (Kisha e Fjetjes së Virgjëreshës), Labovë e Kryqit (Contea di Argirocastro). È uno degli esempi più rappresentativi di architettura bizantina in Albania. La chiesa condivide infatti una serie di caratteristiche tipiche dell'architettura bizantina del periodo dal IX all'XI secolo, come Il motivo a spina di pesce dell'esterno e la cupola circolare diffusa in tutto l'Epiro.
  • Chiesa di San Gjon Vladimir (Kisha e Shën Gjon Vladimirit), Shijon (Contea di Elbasan). Chiesa dedicata al principe Dukljan e san Jovan Vladimir, genero dello zar bulgaro Samuil. Il primo tempio è la più antica grande basilica ortodossa dei tempi dello zar Samuil, ricostruita come chiesa attuale dalla famiglia Thopia nel 1381. Durante il XVIII secolo Kostandin Shpataraku dipinse le pareti della chiesa.

Architetture militari

Rozafa (Foto: Original uploader was Aktron at cs.wikipedia, CC BY-SA 3.0)

  • Castello di Rozafa. Rovine di una fortezza veneziana su una collina alla periferia di Scutari da cui si hanno magnifiche viste sulla città, sulle Alpi albanesi e sulla confluenza di tre fiumi (Drin, Buna e Kir).

Fortezza di Bashtovë

Fortezza di Bashtovë (Foto: Kimberly Hakkenberg, CC BY 2.0)

  • Fortezza di Bashtovë. Fortezza medievale, il cui ruolo era quello di proteggere le rotte marittime e il vicino porto: la regione infatti era un importante centro per la coltivazione del grano e altri cereali, che venivano talvolta stipati nella fortezza stessa. La fortezza venne menzionata per la prima volta, con il nome di Pashtove, nel 1521. Nel XVII secolo parte delle mura furano distrutte a seguito dello straripamento del fiume Shkumbini. Nel 2017 il sito è stato candidato per essere inserito nei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Cosa fare

Vita da spiaggia

La spiaggia di Gjipe sulla riviera ionica, all'estremità del canyon omonimo

La spiaggia di Gjipe sulla riviera ionica, all'estremità del canyon omonimo (Foto: Pudelek, CC BY-SA 3.0)

Laguna di Kune, sulla riviera adriatica

Laguna di Kune, sulla riviera adriatica (Foto: Rrozafa, CC BY-SA 4.0)

Riviera.

L'Albania vanta circa 380 chilometri di costa, 284 dei quali si trovano lungo l'Adriatico. I rimanenti 96 km appartengono al litorale ionico,
caratterizzato da alte scogliere dove si aprono cale e calette appartate, parecchie raggiungibili solo in barca.

Questo non significa che la riviera adriatica sia meno interessante: le ampie lagune formate dai delta dei fiumi sono garanzia di litorali deserti anche a ferragosto e richiamano appassionati di ecoturismo e di birdwatching.

Tra i centri balneari della riviera ionica vanno citati i centri di Ksamil, Himarë, Lukovë e le spiagge di Krorëza e Kakoma (Plazhi i Kakomës).

Escursionismo a piedi e a cavallo

Hiking nelle Alpi Albanesi

Hiking nelle Alpi Albanesi (Foto: Petrit Bejdoni, CC BY-SA 4.0)

Le zone più indicate per praticare l'escursionismo a piedi sono le valli delle Alpi albanesi Theth e Valbona che offrono paesaggi ancora incontaminati.

Përmet si presta per escursioni a cavallo nel Parco Nazionale di Bredhi i Hotovës e nella valle del fiume Voiussa (Vjosë).

Gite in barca

A parte le gite in barca nelle cale nascoste della riviera ionica o tra le pinete e i canneti delle lagune adriatiche, una esperienza davvero indimenticabile è costituita dalle gite in barca sul Lago Koman, organizzate dall'agenzia Komani Lake Ferry ma è obbligatoria la prenotazione.

Rafting

Rafting ad Osumi

Rafting ad Osumi (Foto: Adam Jones from Kelowna, BC, Canada, CC BY-SA 2.0)

Viene praticato nel canyon di Osumi ma d'estate il fiume è in secca (Agenzia di riferimento per il 2021: Albania Rafting Group con sede a Berat)

Sport invernali

  • Dardhë — Nel 2012, il primo skilift d'Albania è stato aperto in località Bigëll, vicino a Dardhë.

Valuta e acquisti

La valuta nazionale è il Lek albanese (ALL). Le monete attualmente in circolazione hanno sulla parte frontale il valore tra rami. Nel retro ci sono invece vari disegni con l'iscrizione "Republika e Shqipërisë" (Repubblica di Albania) e l'anno di produzione.
Le monete sono:
1 lek: Pellicano
5 lekë: L'aquila dalla Bandiera dell'Albania
10 lekë: Castello di Berat
20 lekë: Nave dei Liburni
50 lekë: Ritratto di Re Genzio dell'Illiria
100 lekë: Ritratto della Regina Teuta dell'Illiria
Le Banconote attualmente in circolazione hanno in generale un personaggio sul fronte e un luogo sul retro:
100 lekë: Fan Stilian Noli (fronte) / Primo parlamento albanese (retro) (Utilizzate dal 2008 insieme e nel 2010 sostituite definitivamente con la moneta da 100 lekë)
200 lekë: Naim Frashëri (fronte) / Luogo di nascita di Frashëri (retro)
500 lekë: Ismail Qemali (fronte) / Palazzo dell'indipendenza di Vlorë (retro)
1000 lekë: Pjetër Bogdani (fronte) / Chiesa di Vau (retro)
2000 lekë: Re Genti (fronte) / Anfiteatro di Durazzo (retro)
5000 lekë: Skanderbeg (fronte) / Castello di Kruja (retro)

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

( EN ) Con Google Finance :AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance :AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
( EN ) Con XE.com :AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
( EN ) Con OANDA.com :AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD

A tavola

La cucina tradizionale albanese, è legata alla dieta mediterranea, e in parte influenzata dalle gastronomie dei Balcani e successivamente da quelle orientali dalla Turchia. Molto abbondante nelle campagne è la produzione di grano, olio d’oliva e miele.

La cucina locale è caratterizzata da piatti unici, in genere di carne accompagnati dal riso pilaf, a volte accompagnati da piccoli antipasti (meze).

Tra i piatti di carne, abbondano quelli a base di agnello, montone, vitello e spesso cucinati alla griglia, come l’ottimo shishqebap o il fërgesë, piatto composto da carne macinata di maiale, fritta e servita con il formaggio bianco tipico (simile al feta greco), e aglio.
Il lakror è una frittella stufata con fagiolini, pomodori, erbe aromatiche e spezie, il tave me qofte, polpettine speziate preparate al forno e groshët, piatto di legumi vari.

Molto rinomato è il pane albanese.

Tra i dolci tradizionali ci sono i famosi petullat, di tradizione albanese, e i bakllava, kadaifi e hallva, questi in genere di tradizione turca.

Bevande

Shesh i Zi (Foto: tobiashm, CC BY 2.0)

Il liquore nazionale è il Rakì, un tipo di grappa, al quale vanno ad aggiungersi i vari konjak (cognac) e uzo (liquore aromatizzato)

Il caffè locale è di chiara influenza turca, pur se viene oggi apprezzato l'espresso italiano.

Birre

Birra Tirana

Birra Tirana (Foto: Karelj, CC BY-SA 4.0)

Birra Tirana è il marchio più diffuso. L'azienda nacque nel 1960, con un primo stabilimento che produceva 70.000 ettolitri l'anno, grazie a tecnologie di importazione sovietica e a manager laureati nell'ex Unione Sovietica. Produceva birra pilsen bionda e bruna in bottiglie da 0,5L.

L'orzo veniva prodotto principalmente nelle zone di Korça, mentre il Luppolo era coltivato a Pogradec. L'acqua utilizzata per la produzione della birra è sempre stata delle sorgenti di Selita.

Vini

Il vino albanese (in albanese: Vera Shqiptare) è prodotto in diverse regioni dell'Albania. Insieme alla confinante Grecia, il paese ha una antica tradizione vinicola, che risale ad almeno 3000 anni fa, agli Illiri dell'età del bronzo. I semi più antichi scoperti nella regione hanno tra i 4.000 e i 6.000 anni.

Mosaico romano con tema la vigna nel battistero di Butrinto (Foto: Unknown VIe siècle, Public domain)

In epoca romana la produzione aumentò e divenne più organizzata. Le decorazioni su numerosi oggetti religiosi e domestici testimoniano la cultura enologica come nel sito archeologico di Butrinto. Con l'arrivo dei turchi ottomani nel XV secolo, la cultura delle vigne conobbe un declino e la tradizione fu tramandata nelle regioni a maggioranza cristiana.

Dopo la dichiarazione di indipendenza, la viticoltura ha guadagnato una grande popolarità ma nell'annata del 1933 i vigneti andarono quasi completamente distrutti a causa della fillossera.
Una ripresa significativa iniziò solo negli anni del secondo dopoguerra. La regione di produzione più importante era quella intorno a Durazzo, dove l'uva veniva coltivata da imprese statali comuniste. Il vino esportato veniva consumato principalmente in Germania. L'esportazione però diminuì costantemente: dai 61.000 ettolitri del 1971 si passò ai 22.000 ettolitri del 1985. Le cause sono da ricercarsi principalmente nei metodi di produzione obsoleti e nell'insufficienza di macchinari che rendevano difficile il trasporto abbassando la qualità del prodotto. Un continuo aumento segnò invece l'export di uva passa facilmente trasportabile (fino a 3500 tonnellate annue). Le varietà più comuni erano Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Sangiovese e Riesling.

La produzione di vino ha segnato un costante aumento dopo la restaurazione della democrazia.

I principali vitigni autoctoni presenti in Albania sono: Shesh (bianco e nero), Kallmet, Vlosh, Serinë, Pula, Cërujë, Mereshnik, Debin (bianco e nero), Kryqës, Mjaltëz, Mavrud, Manakuq, Kotekë, Vranac, Stambolleshë, Babasan, Taiga (rosso e bianco), ecc.

Shesh i Zi (lett. "campo nero") è una varietà di vino rosso Il vitigno prende il nome dalle colline Shesh dell'Albania centrale appena fuori Tirana, ed è consigliato servito a circa 65-68 gradi Fahrenheit.

Alcune delle aziende vinicole (kantina in albanese) più rinomate sono:

Kantina Skënderbeu

Kantina Skënderbeu (Foto: Karelj, CC BY-SA 4.0)

Kantina Skënderbeu (vicino Durazzo), ☎ +355 52 264 628.

  • Medaur (Koplik / Lago di Scutari).
  • Kallmet (Dintorni di Alessio), ☎ +355 68 203 5892.
  • Çobo, ☎ +355 67 407 0562.
  • Luani (Distretto di Berat), ☎ +355 67 404 0464.
  • Bardha.
  • Arbëri.
  • Nurellari Winery Cellar and Guest House.
  • Belba.
  • Korca 2000.
  • Kokomani.

Infrastrutture turistiche

Il turismo è molto sviluppato sulla costiera, in prossimità del mare, dove gli impianti marittimi negli ultimi 20 anni si sono molto sviluppati. Si possono trovare molte case in affitto a poco prezzo dove trascorrere vacanze meravigliose. Le spiagge sono immacolate poiché il paese e stato per molto tempo chiuso e quindi non visitabile.

Un numero sempre maggiore di catene alberghiere investe in Albania. Tra queste Mariott, Hyatt, Maritim Plaza, Hilton Garden Inn, MK Hotels e Best Western.

Un albergo della Melia Hotels International Si trova a Durazzo, mentre altre sono in attesa del via libera per iniziare le operazioni principalmente a Tirana, nelle Alpi albanesi e lungo la riviera albanese.

Sicurezza

L'Albania è un paese relativamente sicuro, tuttavia i luoghi di campagna o comunque quelli molto isolati possono essere pericolosi. Inoltre va tenuto presente che le zone montane sono difficilmente raggiungibili anche dai mezzi di soccorso.

Prendi sempre le dovute precauzioni. Gli stranieri di solito non sono presi di mira dalla criminalità locale anche se i borseggi si verificano

Questi sono i numeri utili in caso di emergenza.

  • Polizia: 129
  • Ambulanza: 127
  • Vigili del Fuoco: 128

Situazione sanitaria

Non esistono convenzioni con l'Italia per eventuali cure ospedaliere per cui potreste considerare la stipula di una polizza assicurativa che copra i rischi relativi durante il vostro soggiorno in Albania..

Le strutture medico ospedaliere pubbliche sono ancora fortemente carenti mentre alcune strutture sanitarie private, pur essendo di livello più alto rispetto a quelle pubbliche non sono comunque in grado di effettuare interventi complessi.

L'acqua corrente, anche nelle principali città, spesso non è potabile.

Per viaggi nel paese sono consigliate vaccinazioni contro epatite, gastroenterite, salmonellosi, tubercolosi e meningite.

Rispettare le usanze

Gli albanesi sono molto ospitali, ancora di più che nel resto dei Balcani, inoltre i maschi anziani vogliono rispetto, dato dalla loro età.
Gli uomini di famiglia devono essere particolarmente rispettati, parla con loro senza però entrare in discussioni riguardanti argomenti politici o religiosi. Alcuni argomenti che in alcuni paesi come negli Stati Uniti d'America possono sembrare normali, qui in Albania sono considerati proibiti.
L'omosessualità è un buon esempio, non parlare dei diritti gay, ricorda sempre che la situazione cambia a seconda della zona in cui ti trovi e ricorda sempre di valutare chi è l'interlocutore che ti sta di fronte. Nonostante nel paese vi siano leggi contro l'omofobia, la mentalità rimane conservatrice.
Soprattutto nelle regioni settentrionali evita argomenti che vanno oltre la comprensione locale. A Tirana troverai invece persone cosmopolite aperte a nuove idee come i cittadini dell'Europa occidentale. Non c'è niente di cui preoccuparsi l'importante è ricordarsi di rispettare le persone del luogo tanto quanto faremo a casa nostra.

Alcune volte, se pernotti a casa di qualcuno, non sorprenderti di vedere un vecchio AK-47 Kalashnikov appeso al muro. È normale per gli albanesi avere armi in casa.

Altri progetti

Stati d'Europa

EuropeContour coloured

(Foto: Own work, CC BY-SA 4.0)

Flag of Albania

(Foto: Sadik Kaceli, Public domain)

Albania ·

Flag of Andorra

(Foto: Original: Napoleon III   Vector: HansenBCN, Public domain)

Andorra ·

(Foto: Original: Stepan Malkhasyants   Vector: SKopp, Public domain)

Armenia[1] ·

(Foto: Bundesministerium für Landesverteidigung, Public domain)

Austria ·

(Foto: SKopp and others, Public domain)

Azerbaigian[2] ·

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Belgio ·

Flag of Belarus

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Bielorussia ·

Flag of Bosnia and Herzegovina

(Foto: Mladen Kolobarić, Public domain)

Bosnia ed Erzegovina ·

(Foto: SKopp, Public domain)

Bulgaria ·

Flag of Cyprus

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Cipro[1] ·

(Foto: Public domain)

Flag of Vatican City (2001–2023)

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(Foto: Public domain)

Città del Vaticano ·

Flag of Croatia

(Foto: Nightstallion, Elephantus, Neoneo13, Denelson83, Rainman, R-41, Minestrone, Lupo, Public domain)

Croazia ·

(Foto: Madden and others, Public domain)

Danimarca ·

(Foto: Original: Unknown author   Vector: SKopp , PeepP and ‍others, Public domain)

Estonia ·

(Foto: Unknown, Public domain)

Finlandia ·

(Foto: Original: Unknown   Vector: SKopp, Public domain)

Francia ·

Flag of Georgia

(Foto: Last update by MapGrid

SKopp, Public domain)

Georgia[2] ·

(Foto: User:SKopp , User:Madden , and other users, Public domain)

Germania ·

(Foto: Unknown author Unknown author, Public domain)

Grecia ·

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Irlanda ·

(Foto: Original: Matthías Þórðarson   Vector: Árni Dagur and Magasjukur2, Public domain)

Islanda ·

(Foto: See below., Public domain)

Italia ·

(Foto: Original: Ansis Cīrulis   Vector: SKopp, Public domain)

Lettonia ·

Flag of Liechtenstein

(Foto: Mnmazur and others, Public domain)

Liechtenstein ·

(Foto: Original: Jonas Basanavičius, Tadas Daugirdas and Antanas Žmuidzinavičius   Vect, Public domain)

Lituania ·

(Foto: Drawn by User:SKopp, Public domain)

Lussemburgo ·

Flag of North Macedonia

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Macedonia del Nord ·

Flag of Malta

(Foto: See File history below for details., Public domain)

Malta ·

Flag of Moldova

(Foto: Gheorghe Vrabie, Public domain)

Moldavia ·

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Principato di Monaco ·

Flag of Montenegro

(Foto: B1mbo , Froztbyte , Great Brightstar, Public domain)

Montenegro ·

(Foto: Original: Fredrik Meltzer   Vector: Gutten på Hemsen, Public domain)

Norvegia ·

(Foto: Zscout370, Public domain)

Paesi Bassi ·

(Foto: See below., Public domain)

Polonia ·

Flag of Portugal

(Foto: Original: Columbano Bordalo Pinheiro (1910; generic design)   Vector: Vítor Luís, Public domain)

Portogallo ·

Flag of the United Kingdom (3-5)

(Foto: Original: Acts of Union 1800   Vector: Yaddah, Public domain)

Regno Unito ·

(Foto: Jaroslav Kursa, Public domain)

Repubblica Ceca ·

(Foto: AdiJapan, Public domain)

Romania ·

(Foto: Peter the Great, Public domain)

Russia[3] ·

Flag of San Marino

(Foto: Zscout370, Public domain)

San Marino ·

Flag of Serbia

(Foto: See File history below for details., Public domain)

Serbia ·

Flag of Slovakia

(Foto: Original: Ladislav Čisárik and Ladislav Vrtel   Vector: SKopp, Public domain)

Slovacchia ·

Flag of Slovenia

(Foto: Original: Marko Pogačnik   Vector: Achim1999, Public domain)

Slovenia ·

Flag of Spain

(Foto: RelShot 263 , Echando una mano ; earlier version was Pedro A. Gracia Fajardo, es, Public domain)

Spagna ·

(Foto: Jon Harald Søby and others., Public domain)

Svezia ·

(Foto: Original: Unknown
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User:Marc Mongenet
Credits: User:-xfi-
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Svizzera ·

(Foto: Government of Ukraine, Public domain)

Ucraina ·

(Foto: SKopp, Public domain)

Ungheria

Stati de facto indipendenti:

Flag of the Republic of Abkhazia

(Foto: Drawn by User:Achim1999, Public domain)

Abcasia[2] ·

(Foto: Public domain)

Artsakh[1] ·

Flag of the Turkish Republic of Northern Cyprus

(Foto: See File History , below for details., Public domain)

Cipro del Nord[1] ·

Donetsk People's Republic flag

(Foto: Верховный Совет ДНР, Public domain)

Doneck ·

Flag of Kosovo

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Kosovo ·

Nouveau drapeau Lougansk

(Foto: This image was improved or created by the Wikigraphists of the Graphic Lab (fr)., Public domain)

Lugansk ·

(Foto: Various, Public domain)

Ossezia del Sud[2] ·

(Foto: See File history (below) for details., Public domain)

Transnistria

Dipendenze danesi:

(Foto: It was made by User:IceKarma (Jeffrey Connell), who released it to the public do, Public domain)

Fær Øer

Dipendenze britanniche: Regno Unito

Flag of the United Kingdom (3-5)

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Akrotiri e Dhekelia[1] ·

Flag of Gibraltar

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Gibilterra ·

(Foto: User:Nightstallion, CC0)

Guernsey ·

Flag of Jersey

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Jersey ·

Flag of the Isle of Mann

(Foto: Fry1989 eh?, CC0)

Isola di Man

Stati marginalmente europei:

Flag of Kazakhstan

(Foto: Shaken Niyazbekop, Public domain)

Kazakistan[3] (Atyrau, Kazakistan Occidentale) ·

Flag of Turkey

(Foto: David Benbennick (original author), Public domain)

Turchia3] ([Tracia orientale)

  • ↑ 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 Stato o dipendenza fisicamente asiatico ma generalmente considerato europeo sotto il profilo antropico
  • ↑ 2,0 2,1 2,2 2,3 Stato con territorio del tutto o in parte in Asia secondo le diverse convenzioni geografiche
  • ↑ 3,0 3,1 3,2 Stato con la maggior parte del proprio territorio in Asia

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**Akureyri** è una città dell'[Islanda]( settentrionale. È la seconda area urbana del paese ed il quarto comune d'Islanda (dopo [Reykjavík]( [Kópavogur]( e Hafnarfjörður). Chiamata "Città del sole di mezzanotte" o anche "Capitale dell'Islanda del Nord", Akureyri è un importante porto e centro di pes